Era già da tempo stato annunciato, ora è diventato realtà: arriva il Reddito di libertà, che si rivolge alle donne le donne vittime di violenza? Si tratta di una misura a sostegno in favore delle donne che escono da contesti di relazioni violente, finanziata dal “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza”.
Chi ha diritto al Reddito di libertà?
Come già annunciato, hanno diritto al Reddito di libertà le donne vittime di violenza, che vengono seguite nei centri antiviolenza riconosciuti. Nel programma Reddito di libertà rientrano tanto le donne con figli quanto quelle senza.
Quanto alla cittadinanza, possono accedervi sia le donne italiane che quelle comunitarie, o quelle straniere con permesso di soggiorno.
Il reddito di libertà fa parte di un ampio programma in favore delle donne, che prevede anche sgravi ed agevolazioni per coloro che procedono alle assunzioni di donne vittime di violenza.
Vediamo le dichiarazioni del ministro Roccella, rilasciate a margine del question time del Senato.
Reddito di libertà: arriva l’ok con il decreto
A darne l’annuncio è stata la ministra Eugenia Roccella, che ha affermato al questione time del Senato come il testo finale sia in fase di “registrazione e pubblicazione”.
Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
Con il provvedimento del reddito di libertà, ha affermato Roccella, è stato fatto un enorme passo avanti e “finalmente reso strutturale da questo governo, con un importante incremento di risorse, a cui ha contribuito successivamente anche l’opposizione”.
Reddito di libertà: confermato da Eugenia Roccella
Il Governo ha pertanto sbloccato i fondi per il Reddito di libertà: il Reddito di libertà ammonta a 500 euro al mese.
Tuttavia, per partire era necessario un decreto attuativo che chiarisse le procedure: “era stato definito dal Dipartimento per le Pari Opportunità, già nel mese di giugno”, ha chiarito la ministra Roccella.
La ministra ha giustificato i ritardi spiegando cheç “l’iter richiede il concorso, per i profili di rispettiva competenza, di un elevato numero di amministrazioni”.
Roccella ha anche parlato di “un’interlocuzione approfondita che ha portato a diverse riformulazioni e ha però allungato i tempi della procedura“.
Domande reddito di libertà: quando e come
Quanto alle domande per il reddito di libertà, non si hanno ancora direttive precise sulle modalità.
Si rimane infatti in attesa del decreto in Gazzetta da pubblicare nei prossimi giorni. Le interessate dovranno provvedere all’inoltro delle domande entro il 31 dicembre 2024: quindi chi vuole fruirne, ha meno di 1 mese per poter presentare domanda. L’importo sarà di 500 euro.
Tempi stretti dunque, e si prevede peraltro anche un alto numero di domande. Potrebbero peraltro registrarsi ritardi a causa delle festività natalizie.
Requisiti reddito di libertà
Non sono invece previsti requisiti di Isee né numeri minimi per i figli a carico: cui potrà fare pertanto domanda anche chi non è madre. Le Regioni gestiranno i fondi, cui verrà probabilmente dato l’ok per attingere dai fondi per le Pari opportunità.
Si ricorda, però, che sarà necessaria un’autocertificazione, cui allegare anche un certificato del centro antiviolenza che attesti la condizione in cui versa la richiedente. Proprio quest’ultimo passaggio potrebbe rappresentare un intoppo visti anche i termini ristretti entro cui è possibile presentare domanda.
Se si considera infatti che siamo sotto le festività Natalizie, i centri antiviolenza potrebbero fare fatica a gestire i certificati di un gran numero di donne che richiedono il Reddito di libertà.
Esonero contributivo donne vittime di violenza
Discorso diverso vale invece per gli esoneri contributivi, che agevola invece i datori di lavoro che assumano donne vittime di violenza.
Nello specifico, l’esonero spetta a tutte le donne (e i datori di lavoro) che sottoscrivono un contratto:
- a tempo indeterminato, (con un esonero di 24 mesi)
- a tempo determinato, (con un esonero di 12 mesi)
- per le trasformazioni a tempo indeterminato, per una durata complessiva di esonero di 18 mesi.