Decreto bollette 2026: tutte le novità su bonus, energia e tutela dei consumatori

Redazione

1 Aprile 2026

,

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

La Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo al nuovo decreto bollette, un provvedimento atteso da milioni di famiglie e imprese per affrontare la crisi del mercato energetico nazionale. Il testo, che deve essere convertito in legge entro il 21 aprile, introduce una serie di agevolazioni economiche dirette, ma interviene anche su temi strutturali come la produzione di energia elettrica e la difesa dei cittadini dalle chiamate ‘moleste’.

Tra le decisioni più discusse figura la proroga delle centrali a carbone, che potranno restare operative ben oltre i termini precedentemente fissati, per garantire la sicurezza del sistema in caso di emergenza. Parallelamente, il governo ha previsto un rafforzamento dei sostegni per le fasce della popolazione economicamente svantaggiate e una stretta senza precedenti sulle pratiche scorrette dei venditori di luce e gas. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Decreto bollette 2026, tutte le novità

Il nuovo bonus sociale straordinario da 115 euro

La misura principale a sostegno dei cittadini per l’anno in corso è l’introduzione di un contributo straordinario del valore di 115 euro. Questo bonus è destinato specificamente ai nuclei familiari che già risultano titolari del bonus sociale elettrico.

Ecco le caratteristiche principali di questo aiuto:

  • Erogazione automatica: il contributo è previsto per tutto il 2026.
  • Destinazione risorse: le somme eventualmente non utilizzate entro la fine dell’anno rientreranno nelle disponibilità dello Stato.
  • Iniziativa dei venditori: per il 2026 e il 2027, i fornitori di energia possono scegliere di riconoscere contributi volontari anche ai clienti domestici che non hanno diritto al bonus sociale, purché presentino un ISEE non superiore a 25.000 euro.
MIA App
MIA App
Developer: Lazycat Solutions
Price: Free

Agevolazioni per il teleriscaldamento

A partire dal 1° gennaio 2026, le famiglie svantaggiate che già beneficiano del bonus elettrico avranno diritto alla compensazione della spesa per il teleriscaldamento. Per finanziare questa misura, l’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) istituirà una specifica componente tariffaria gestita dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Stretta sul telemarketing e contratti nulli

Il provvedimento introduce inoltre norme molto rigide per contrastare il fenomeno delle chiamate commerciali indesiderate per la vendita di energia e gas. Il governo ha stabilito il divieto di effettuare sollecitazioni telefoniche o inviare messaggi finalizzati alla conclusione di contratti, a meno che non vi sia stata una richiesta esplicita del consumatore tramite i canali informatici dell’operatore.


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:

Le nuove regole prevedono che:

  • Il professionista debba sempre utilizzare un numero identificabile in maniera univoca.
  • I contratti stipulati in violazione di queste norme siano considerati nulli.
  • In caso di irregolarità, gli utenti possono segnalare il numero al Garante per la protezione dei dati personali o all’Agcom.
  • L’Agcom ha il potere di ordinare l’immediata sospensione delle linee telefoniche assegnate alle società che operano illegalmente.

Misure per le imprese e le centrali a carbone

Il decreto bollette non guarda solo ai consumatori domestici, ma introduce variazioni significative anche per il comparto industriale ed energetico. In particolare:

  • Sostegno alle utenze non domestiche: è previsto un meccanismo di riduzione dei costi per le imprese attraverso la rimodulazione degli incentivi del Conto energia per gli impianti fotovoltaici superiori a 20kW. I titolari potranno scegliere di ridurre i premi tariffari del 15% o 30% in cambio di un’estensione della durata della convenzione.
  • Aliquota Irap aumentata: per le imprese che operano nel settore energetico, l’aliquota Irap aumenta di due punti percentuali, passando dal 3,9% al 5,9% per il biennio 2026-2027.
  • Ritorno al carbone: per far fronte a eventuali crisi energetiche, il termine per la dismissione delle centrali a carbone viene prorogato al 2038. Si tratta di una deroga importante rispetto al piano precedente che prevedeva lo stop totale entro il 2025 (e il 2028 per la Sardegna).

Maggiore trasparenza sui profitti degli operatori

Per evitare speculazioni e garantire prezzi più equi, l’Arera dovrà definire entro sei mesi nuovi criteri di trasparenza. Gli operatori della vendita al dettaglio saranno quindi obbligati a fornire informazioni dettagliate sui propri margini di profitto, distinguendoli per tipologia di offerta o di cliente. Questa rendicontazione, che avrà una frequenza almeno annuale, servirà a monitorare l’andamento del mercato a tutela degli utenti finali.

In sintesi, il decreto bollette 2026 cerca di bilanciare il sostegno immediato tramite il bonus da 115 euro con una visione di lungo periodo sulla sicurezza energetica nazionale, e sulla protezione dei consumatori dalle pratiche commerciali aggressive.