La disoccupazione agricola 2026 è una misura di sostegno economico fondamentale rivolta ai lavoratori agricoli che, nel corso del 2025, hanno prestato servizio nel settore e rispettano determinati requisiti contributivi. Per l’anno in corso, la domanda deve essere presentata tassativamente entro il 31 marzo 2026, esclusivamente in modalità telematica.
Che cos’è la disoccupazione agricola e chi può richiederla?
Introdotta dal decreto legge n. 338 del 1989, la disoccupazione agricola è un’indennità riconosciuta ai lavoratori agricoli dipendenti che hanno operato per parte dell’anno senza raggiungere una continuità occupazionale completa. Hanno diritto a richiedere questa forma di sostegno gli operai agricoli:
- a tempo determinato (OTD), ovvero i lavoratori stagionali;
- a tempo indeterminato (OTI), impiegati solo per parte dell’anno solare;
- piccoli coloni e compartecipanti familiari.
Requisiti per accedere alla disoccupazione agricola nel 2026
Per ottenere l’indennità nel 2026, i richiedenti devono aver maturato i requisiti nel corso del biennio precedente (2024-2025):
- Iscrizione agli elenchi nominativi: Essere stati registrati come operai agricoli dipendenti per l’anno 2025;
- Anzianità contributiva: Almeno 2 anni di contributi nel settore agricolo (es. aver lavorato in agricoltura anche nel 2024 o anni precedenti);
- Giornate lavorative effettive: Aver svolto almeno 102 giornate di lavoro agricolo nel biennio 2024-2025.
Il mancato rispetto del requisito delle 102 giornate complessive nel biennio comporta l’automatico rigetto della domanda da parte dell’INPS.
Come viene calcolato l’importo nel 2026?
L’importo della disoccupazione agricola varia a seconda della tipologia contrattuale del lavoratore:
- Per gli operai a tempo determinato (OTD): l’indennità è pari al 40% della retribuzione lorda percepita nel 2025. Viene trattenuto un contributo di solidarietà del 9%, portando l’importo netto effettivo al 31%;
- Per gli operai a tempo indeterminato (OTI): l’indennità è pari al 30% della retribuzione effettiva.
Il sussidio viene pagato per un numero di giornate pari a quelle lavorate nel 2025 (fino al limite di 365), sottraendo le giornate di lavoro già retribuite, i periodi di malattia, maternità o infortunio già indennizzati.
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Documenti necessari per la domanda
Per presentare correttamente la richiesta entro marzo 2026, è necessario disporre di:
- Documento d’identità e codice fiscale;
- IBAN corretto per l’accredito (intestato o cointestato);
- Certificazioni Uniche (CU) 2026 relative ai redditi 2025;
- Eventuale permesso di soggiorno per i cittadini extra-UE;
- Modello SR171 in caso di titolarità di partita IVA.
Modalità e scadenza della domanda 2026
La domanda deve essere inviata telematicamente tramite il portale dell’INPS. È obbligatorio l’utilizzo di credenziali digitali:
- SPID, CIE o CNS.
In alternativa, è possibile rivolgersi a un Patronato per l’invio assistito. La scadenza definitiva è il 31 marzo 2026: le domande presentate oltre questa data non saranno processabili.
Integrazioni: Assegno Unico e ANF
I lavoratori agricoli possono beneficiare di ulteriori sostegni familiari, ma con regole differenti rispetto al passato:
- Assegno Unico e Universale (AUU): Se hai figli a carico fino a 21 anni, devi presentare un ISEE 2026 aggiornato entro febbraio per ottenere l’importo massimo. L’Assegno Unico non viene pagato con la disoccupazione ma erogato mensilmente dall’INPS;
- Assegni al Nucleo Familiare (ANF): Possono essere richiesti all’interno della domanda di disoccupazione agricola solo per familiari diversi dai figli (es. coniuge o fratelli/sorelle inabili).
Preparare la documentazione reddituale completa del 2025 è fondamentale per evitare ritardi nell’elaborazione della pratica da parte delle sedi territoriali INPS.