NASpI e IBAN: perché l’intestazione del conto corrente può bloccare il pagamento

Redazione

14 Aprile 2026

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Compilare la domanda di NASpI con cura è fondamentale. Un errore apparentemente banale — come indicare un IBAN che non è intestato al richiedente — può essere infatti sufficiente per bloccare l’erogazione dell’indennità di disoccupazione. Si tratta di un problema che riguarda più persone di quanto si pensi, che spesso per ragioni pratiche scelgono erroneamente di usare il conto del coniuge, di un genitore o di un convivente. Ma l‘INPS su questo punto non ammette eccezioni. Ecco qui sotto tutti i dettagli.

NASpI, l’IBAN deve essere intestato a chi fa domanda

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale non può accreditare la NASpI su un conto corrente che non sia intestato — o almeno cointestato — al soggetto richiedente. Non si tratta di una formalità burocratica accessoria, ma di un requisito strutturale del sistema di pagamento: l’INPS eroga infatti prestazioni nominative e il beneficiario deve essere identificabile in modo inequivocabile come titolare del conto su cui avviene il versamento.

Questo significa che nella domanda di NASpI è obbligatorio indicare:

  • Un IBAN di un conto corrente intestato esclusivamente al richiedente; oppure
  • IBAN di un conto corrente cointestato al richiedente, dove cioè il nome del beneficiario figuri come uno dei titolari del conto.

In tutti gli altri casi — conto intestato a un familiare, a un amico, a chiunque altro che non sia il diretto interessato — l’accredito non può avvenire. La domanda non verrà automaticamente respinta per questo motivo, ma il pagamento resterà sospeso finché l’IBAN non verrà aggiornato.

Cosa fare se si è indicato un IBAN sbagliato

Chi si accorge di aver inserito in fase di domanda un IBAN non intestato a sé stesso può — e deve — correggere l’errore il prima possibile. La procedura è più semplice di quanto si pensi, e non richiede la presentazione di documentazione cartacea agli sportelli.

L’INPS mette a disposizione il servizio digitale NASpI-Com, accessibile tramite il portale istituzionale con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS). Attraverso questa funzione è possibile inviare comunicazioni di variazione, tra cui:


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  • Variazione dell’IBAN.
  • Variazione del codice fiscale.

È importante però sottolineare che il modello SR163 — il modulo cartaceo che in passato veniva utilizzato per comunicare le coordinate bancarie — non è più previsto. Tutta la gestione delle variazioni avviene esclusivamente in via telematica, attraverso il servizio NASpI-Com. Chi dovesse recarsi fisicamente in una sede INPS o presso un patronato per aggiornare l’IBAN dovrà comunque passare per la procedura digitale.

Perché questa regola esiste

La scelta dell’INPS di vincolare i pagamenti a un IBAN intestato al beneficiario non è arbitraria. Risponde a precise esigenze di tutela del lavoratore e di contrasto alle frodi. Accreditare somme su conti intestati a terzi esporrebbe il sistema a rischi significativi: il beneficiario potrebbe non avere accesso reale alle somme, oppure — nei casi più gravi — i pagamenti potrebbero finire nelle mani di soggetti che esercitano pressioni indebite sui percettori di sussidi.

La norma protegge quindi, in primo luogo, chi riceve la prestazione, garantendo che il denaro arrivi effettivamente a chi ne ha diritto.

Un errore facile da evitare, ma costoso da ignorare

Nella pratica quotidiana, molte persone utilizzano come conto principale quello di un familiare — una scelta comprensibile, ma che in questo contesto crea problemi concreti. Prima di inviare la domanda di NASpI è quindi fondamentale verificare con attenzione i propri dati bancari e assicurarsi di indicare un IBAN su cui si figura come titolare o contitolare.

E se il proprio istituto bancario non offre un conto intestato individualmente, esistono alternative semplici e gratuite: molte banche online e fintech permettono di aprire un conto corrente in pochi minuti direttamente dallo smartphone, senza costi di gestione e con IBAN italiano valido ai fini delle comunicazioni INPS.