I pagamenti ADI di aprile 2025 arriveranno come di consueto a metà mese e a fine mese. Vediamo insieme il calendario.
Pagamenti ADI aprile 2025: il calendario
I pagamenti ADI di aprile 2025 sono così suddivisi:
- metà mese: probabilmente intorno al 14 o 15 aprile;
- fine mese: essendo il 26 un sabato, e il 25 un festivo, l’accredito dovrebbe avvenire anticipatamente, quindi il 24.
Le ultime novità ADI
Le principali novità ADI di quest’anno hanno riguardato diversi campi, come:
Soglia ISEE aumentata: La soglia dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per accedere all’ADI è stata elevata da 9.360 euro a 10.140 euro, permettendo a un numero maggiore di famiglie di beneficiare del sostegno.
Incremento del reddito familiare massimo: Il limite di reddito familiare per l’accesso all’ADI è stato innalzato da 6.000 euro a 6.500 euro, da moltiplicare per il parametro della scala di equivalenza. Per i nuclei familiari con membri di età superiore ai 67 anni o con disabilità grave, la soglia passa da 7.560 euro a 8.190 euro.
Aumento degli importi erogati: L’importo base dell’ADI è stato incrementato, con variazioni specifiche in base alla composizione del nucleo familiare. Ad esempio, per i nuclei composti esclusivamente da persone over 67, l’importo mensile è aumentato da 630 euro a una cifra superiore, secondo le nuove disposizioni.
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Modifiche al Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL): Anche i SSFL ha subito aggiornamenti significativi. La soglia ISEE per accedere è stata aumentata da 6.000 euro a 10.140 euro, l’importo mensile è passato da 350 euro a 500 euro e la durata massima del sostegno rimane di 12 mesi, con possibilità di proroga per ulteriori 12 mesi per chi frequenta un corso di formazione.
ADI e controlli di marzo
Lo scorso marzo è poi stato il mese in cui l‘Inps ha verificato eventuali variazioni nei requisiti per ricevere l’Assegno di Inclusione (Adi).
Uno dei principali motivi di sospensione del pagamento è il mancato aggiornamento dell’Isee, indispensabile per calcolare il reddito familiare dell’anno corrente. Ma non solo: anche le dimissioni volontarie rassegnate nel mese precedente da uno o più componenti del nucleo familiare possono comportare la perdita del beneficio per l’intera famiglia.
Altri fattori che possono influire sull’erogazione dell’Adi includono la ricezione di ulteriori indennità erogate dall’Inps, come la pensione di invalidità, o l’inizio di una nuova attività lavorativa.
L’assenza dell’aggiornamento Isee determina la sospensione dell’assegno, che potrà essere recuperato nei mesi successivi una volta rilasciata l’attestazione 2025, comprensiva di eventuali arretrati. Se invece il reddito supera la soglia prevista, il contributo decade definitivamente. Per ottenere l’Isee è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu), che raccoglie le informazioni anagrafiche e reddituali del nucleo familiare.
Nel corso delle verifiche, l’Inps esamina la situazione economica della famiglia alla data del 28 febbraio 2025. Una volta completati i controlli, un avviso viene pubblicato nell’area personale MyInps. Terminata la procedura, l’Inps autorizza il pagamento tramite Poste Italiane, che provvede alla ricarica delle carte Adi. Per il mese di marzo, le tempistiche restano in linea con gli anni precedenti: salvo sospensioni o decadenze, dalla consegna delle carte avvenuta il 15 marzo scorso, occorreranno dodici giorni per l’accredito da parte di Poste Italiane.