2. Novità ADI 2026
Il 2026 segna un cambio di passo nella gestione dell’Assegno di Inclusione. La novità più rilevante riguarda l’eliminazione della sospensione tra i cicli di erogazione: viene infatti meno il mese di stop obbligatorio previsto dopo i primi 18 mesi di fruizione. Il rinnovo, quindi, può avvenire in piena continuità, senza interruzioni del flusso di pagamento, a patto che restino soddisfatti tutti i requisiti.
Questa modifica si associa poi ad altri interventi normativi:
- Aggiornamento degli importi: le rate mensili sono state aumentate dell’1,4% rispetto al 2025, come adeguamento alla dinamica inflazionistica. L’obiettivo è evitare che l’erosione del potere d’acquisto riduca in modo eccessivo l’efficacia del sostegno.
- Prima rata ridotta nei rinnovi: pur in assenza del mese di sospensione, la normativa mantiene una forma di “franchigia”: la prima mensilità di ogni nuovo ciclo di rinnovo viene corrisposta al 50% dell’importo ordinario, per poi tornare a regime dalla seconda mensilità in avanti.
- Stop al contributo straordinario da 500 euro: con l’eliminazione del mese di vuoto tra un ciclo e il successivo, il Governo ha abolito il precedente bonus ponte da 500 euro, pensato per coprire il periodo di sospensione. Nel 2026, quindi, non è più previsto questo contributo una tantum.