A marzo 2026 i pagamenti dell’Assegno di Inclusione si articoleranno come al solito in due finestre distinte. La prima riguarderà i nuovi beneficiari e chi ha presentato domanda di rinnovo, mentre la seconda coprirà le ricariche ordinarie per i nuclei già percettori di ADI. Di seguito tutte le date da tenere a mente per le ricariche ADI di marzo 2026.
Pagamenti Assegno di Inclusione, le date di marzo 2026
Anche a marzo 2026 l’Assegno di Inclusione seguirà il consueto doppio accredito mensile:
- Il 13 marzo è la data prevista per i pagamenti ai nuovi beneficiari, ai nuclei in attesa di rinnovo e per la liquidazione di eventuali arretrati
- Intorno al 26 marzo arriveranno invece le ricariche ordinarie per chi percepisce già l’assegno, insieme a eventuali importi arretrati.
In entrambi i casi, le somme verranno accreditate sulla Carta di Inclusione intestata al nucleo familiare. Le date indicate sono quelle di riferimento, ma i giorni effettivi di accredito possono variare in base allo stato di lavorazione delle singole pratiche. Per restare aggiornati è consigliabile consultare il calendario ufficiale INPS e seguire gli aggiornamenti pubblicati su Bonusepagamenti.it e sui relativi canali social.
Requisiti ADI nel 2026
Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026 è necessario rispettare precisi limiti economici:
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- ISEE del nucleo familiare non superiore a 10.140 euro
- Reddito annuo complessivo entro 6.500 euro, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza applicabile al proprio nucleo
- Patrimonio immobiliare (esclusa l’abitazione principale) non oltre 30.000 euro
- Patrimonio mobiliare entro 6.000 euro per i nuclei monocomponente, 8.000 euro per due persone e 10.000 euro per tre o più componenti.
Sul fronte della cittadinanza e della residenza, possono presentare domanda i cittadini italiani o dell’Unione Europea, oppure i cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo o di altra forma di protezione internazionale riconosciuta, a condizione di risiedere in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
La prestazione viene riconosciuta per un periodo iniziale massimo di 18 mesi consecutivi. Al termine di questa fase è possibile richiedere proroghe successive da 12 mesi ciascuna. Dal 2026 è stata eliminata la pausa obbligatoria tra un ciclo e l’altro: tuttavia, la prima ricarica successiva a ogni rinnovo viene corrisposta nella misura del 50% dell’importo ordinario.
Le novità ADI del 2026
Nel 2026 gli importi dell’Assegno di Inclusione sono stati rivalutati dell’1,4% rispetto ai valori dell’anno precedente. Le novità più significative riguardano però le regole sui rinnovi:
- Viene eliminato il mese di pausa obbligatoria al termine delle prime 18 mensilità
- Di conseguenza, sparisce anche il contributo straordinario fino a 500 euro che nel 2025 era previsto proprio per ‘tamponare’ il mese di interruzione
- La prima ricarica di ogni nuovo ciclo viene corrisposta nella misura del 50% dell’importo ordinario; a partire dalla mensilità successiva l’assegno torna al valore pieno.
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