Il mese di maggio 2026 rappresenta un appuntamento importante per milioni di lavoratori dipendenti e disoccupati in attesa del trattamento integrativo. Questa misura economica strutturale, nota anche come ex Bonus Renzi, è stata pensata per sostenere il potere d’acquisto dei cittadini con redditi medio-bassi, offrendo un supporto fisso per contrastare l’inflazione e il caro vita.
A differenza di altre prestazioni sociali erogate dallo Stato, questo contributo si distingue per il suo totale automatismo. I beneficiari, infatti, non devono presentare alcuna domanda telematica o compilare moduli. Il calcolo e il successivo accredito vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro, che agisce come sostituto d’imposta, oppure dall’INPS per chi si trova in stato di disoccupazione. Nonostante l’erogazione non richieda alcuna azione da parte del cittadino, i criteri di assegnazione e le giornate di pagamento variano sensibilmente in base alla categoria lavorativa e alla fascia di reddito lordo annuo. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.