I pagamenti SFL del mese di aprile avverranno in due tranche di metà mese e fine mese come al solito. Vediamo nello specifico quando avverranno gli accrediti.
Pagamenti SFL aprile 2025: il calendario
I pagamenti SFL di aprile 2025 avverranno:
- metà mese: come per ADI intorno al 14 o 15 aprile
- fine mese: probabilmente per il 24, sempre a causa delle festività.
I pagamenti del supporto per la formazione avvengono:
- a metà mese per i percettori che hanno presentato domanda dopo la metà del mese precedente;
- a fine mese per i percettori che hanno presentato domanda entro la metà del mese corrente o sono a una ricarica successiva alla prima
Le novità SFL
Aumento dell’importo mensile
Una delle principali novità riguarda l’incremento dell’indennità economica destinata ai beneficiari. L’importo mensile, precedentemente fissato a 350 euro, è stato aumentato a 500 euro. Questo incremento è stato introdotto per rendere il sostegno più adeguato alle esigenze dei disoccupati che si impegnano in percorsi formativi o attività di orientamento.
Estensione della durata del sostegno
Un’altra modifica significativa riguarda la durata del supporto. In passato, l’erogazione dell’indennità era limitata a un massimo di 12 mesi, mentre ora è stata portata a 24 mesi per coloro che proseguono attivamente la formazione oltre il primo anno.
Attenzione però: il corso deve essere già in atto al momento della richiesta di rinnovo. Questo cambiamento mira a incentivare la partecipazione a percorsi più strutturati e qualificanti, offrendo un aiuto economico più prolungato nel tempo.
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Requisiti di accesso più ampi
Per facilitare l’accesso al programma, è stata aumentata la soglia dell’ISEE richiesta per accedere al beneficio. In precedenza, solo chi aveva un ISEE inferiore a 6.000 euro poteva presentare domanda, mentre ora il limite è stato alzato a 6.500 euro. Questo ampliamento permetterà a un numero maggiore di persone di usufruire del sostegno, allargando la platea dei potenziali beneficiari.
Miglioramento dei percorsi di formazione
Oltre agli aspetti economici, sono stati introdotti miglioramenti nei percorsi di formazione. Le Regioni avranno un ruolo più centrale nella gestione dell’offerta formativa, con un maggiore coinvolgimento di enti accreditati, università e aziende. L’obiettivo è garantire corsi più mirati e in linea con le esigenze del mercato del lavoro, riducendo il rischio che i beneficiari completino percorsi poco utili per l’inserimento lavorativo.