Polizze assicurative e detrazioni, cosa cambia nel 2026

Tommaso Pietrangelo

15 Dicembre 2024

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La Legge di Bilancio 2026 introdurrà alcune novità sostanziali per quanto riguarda le polizze assicurative e le detrazioni fiscali sui premi assicurativi. In particolare, le modifiche si concentreranno sulle polizze del ramo III e V: finora l’imposta di bollo su queste polizze era versata solo alla scadenza, ma con l’entrata in vigore della nuova legge l’imposta dovrà essere pagata annualmente dalle compagnie, riducendo in proporzione la prestazione erogata. E questo potrebbe comportare nuovi costi trasferiti dalle compagnie ai clienti, attraverso commissioni più alte o rendimenti ridotti. Spingendo così le persone a puntare su altri prodotti finanziari più convenienti. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Polizze assicurative, cosa cambia nel 2026

Con la nuova legge a partire dal 1° gennaio 2026 l’imposta dovrà essere versata annualmente dalle compagnie, riducendo in proporzione la prestazione erogata. Inoltre, per le annualità precedenti (fino al 2025) viene previsto dalla nuova norma un pagamento in quattro rate, secondo la seguente scansione temporale:

  • Il 50% dell’importo dovrà essere pagato entro il 30 giugno 2026;
  • Una quota pari al 20% dovrà essere corrisposta entro il 30 giugno 2027;
  • Una terza rata pari al 20% andrà versata entro il 30 giugno 2028;
  • E infine la restante quota pari al 10% andrà pagata entro il 30 giugno 2029.

L’ammontare dei versamenti effettuati annualmente dalle compagnie, ovviamente, verrà poi recuperato alla scadenza o al riscatto della polizza. Saranno tuttavia escluse dagli obblighi annuali le polizze ramo I rivalutabili e la componente ramo I delle polizze multi-ramo, mentre verranno inclusi quasi tutti gli altri investimenti finanziari disponibili in Italia.

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Le conseguenze sui clienti

La modifica al trattamento fiscale delle polizze potrebbe sembrare un semplice anticipo di liquidità, ma in realtà si tradurrà in un vero e proprio onere fiscale per le compagnie assicurative . Infatti, queste ultime dovranno sia versare le imposte arretrate che anticipare quelle future, con un impatto che potrebbe ridurre notevolmente la redditività delle polizze vita di tipo finanziario.

Ciò significa che il cambiamento della norma potrebbe riflettersi parzialmente anche sui clienti, poiché le assicurazioni potrebbero compensare i nuovi costi aumentando le commissioni o riducendo i ritorni. Queste nuove regole, quindi, pur essendo essenzialmente pensate per aumentare il gettito fiscale dello Stato, potrebbero avere conseguenze indirette su chi ha investito in una polizza assicurativa.

Le detrazioni fiscali sui premi assicurativi

Oltre alle modifiche sul trattamento fiscale delle polizze, la nuova Legge di Bilancio 2026 introdurrà anche minime variazioni per quanto riguarda le detrazioni fiscali sui premi assicurativi per polizze caso morte, invalidità o non autosufficienza. Le aliquote e gli importi detraibili resteranno invariati, tuttavia per i redditi superiori a 120.000 euro le detrazioni massime verranno limitate, con un tetto che decresce fino ad azzerarsi a 240.000 euro. In compenso, però, i nuclei familiari con più di due figli a carico potranno fare affidamento su una soglia di spesa modulata, che verrà calcolata con un sistema di coefficienti in base al numero di figli e alla eventuale presenza di disabilità gravi in famiglia.


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Come ottenere le detrazioni compilando il modello 730

In generale, sono detraibili nella misura del 19% i seguenti premi assicurativi:

  • Per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • Per assicurazioni a tutela di persone con disabilità grave;
  • Per assicurazioni per il rischio di non autosufficienza;
  • Per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi;
  • Per assicurazioni stipulate contestualmente alla cessione del credito di imposta , relativo al Sismabonus , per cui si può fruire della percentuale di detrazione del 110 per cento a un’impresa di assicurazione.
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La condizione necessaria per poter usufruire di queste detrazioni fiscali è la loro esposizione in sede di Dichiarazione dei redditi. All’interno del modello 730 sarà sufficiente compilare i righi E8, E9, E10 contenuti nel Quadro E denominato “Oneri e spese” (sezione 1 “Spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19% 26% 30% 35% o 90%”). Nei suddetti righi bisognerà indicare la spesa sostenuta (con importo arrotondato all’unità di euro) accompagnata dal “codice spesa” relativo. I codici spesa delle detrazioni per premi assicurativi sono i seguenti:

  • Per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni : codice spesa 36;
  • Per assicurazioni a tutela di persone con disabilità grave : codice spesa 38;
  • Per assicurazioni per il rischio di non autosufficienza : codice spesa 39;
  • Per assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi : codice spesa 43;
  • Per assicurazioni stipulate contestualmente alla cessione del credito di imposta , relativo al Sismabonus, per cui si può fruire della percentuale di detrazione del 110 per cento a un’impresa di assicurazione: codice spesa 81.