Registrazione contratto di locazione: come si fa?

Francesca Ereddia

7 Dicembre 2023

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Registrazione contratto di locazione: come si fa? E’ sempre necessario farla? La registrazione di un contratto è un onere indispensabile, un adempimento necessario anche per mettersi al riparo in caso di future cessazioni, locatari insolventi e molto altro.

Vi sono però alcuni casi in cui si è dispensati dalla registrazione (che ricordiamo, ha comunque un costo).

Registrazione contratto di locazione: come si fa?

E’ possibile registrare il contratto:

  • attraverso i servizi online dell’agenzia delle entrate. Questa modalità è obbligatoria per gli agenti immobiliari che posseggono almeno 10 immobili, opzionale per tutti gli altri contribuenti abilitati ai servizi telematici,
  • rivolgendosi all’agenzia delle entrate
  • incaricando un intermediario abilitato

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Tuttavia, come dicevamo poc’anzi, non sempre è necessario registrare un contratto. Vediamo quando.

Per i contratti che non superano i 30 giorni nell’anno non è obbligatorio provvedere alla registrazione.


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L’obbligo di registrazione è solitamente a carico del locatore nel caso di immobile a uso abitativo, tuttavia, se il locatore non provvede, è meglio che sia chi ha l’immobile in affitto a provvedervi, poiché il fisco potrebbe chiedere proprio a quest’ultimo il pagamento dell’imposta dovuta.

Quali documenti servono per registrare il contratto di locazione?

I documenti necessari per la registrazione di un nuovo contratto di locazione sono:

  • fotocopia del documento di identità e codice fiscale del locatore e del conduttore,
  • visura catastale o atto (di compravendita, di donazione, dichiarazione di successione sentenza ecc) da cui risultino  i dati catastali dell’immobile,
  • originale dell’attestato della prestazione energetica (detto APE)
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Cosa succede se registro il contratto di locazione in ritardo?

In caso di ritardo nella registrazione del contratto di locazione, locatore e conduttore incorrono in sanzioni fiscali. Alla mancata registrazione, infatti, segue la dichiarazione di nullità del contratto, che consente al conduttore di richiedere indietro i canoni versati al locatore.

Le sanzioni amministrative dipendono dal tempo trascorso dalla data della mancata registrazione del contratto. Secondo l’art. 69 D.P.R. n.131/1986, l’omessa registrazione del contratto di locazione prevede una sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta con un minimo di 200 €. In ogni caso la sanzione si riduce se si regolarizza la registrazione del contratto ricorrendo al ravvedimento operoso.