3. Arretrati e aumenti: chi li riceverà
Il cedolino di giugno porterà inoltre benefici aggiuntivi sottoforma di arretrati per alcune categorie del pubblico impiego, in virtù dei rinnovi dei contratti nazionali.
3.1 Rinnovo per le Funzioni Locali
Da aprile 2026 sono operativi gli effetti del rinnovo contrattuale firmato a fine febbraio per le Funzioni Locali. Questo adeguamento non riguarda tutto il pubblico impiego, bensì solo il personale dirigente degli enti territoriali, ovvero dirigenti amministrativi e segretari di Comuni, Province e Regioni.
L’accordo prevede un aggiornamento degli stipendi tabellari con effetto retroattivo per 2022 e 2023, a cui si aggiunge un ulteriore conguaglio calcolato dal 1° gennaio 2024.
3.2 Arretrati per il comparto scuola
Anche i docenti e personale ATA, coinvolti nel rinnovo del contratto 2025-2027, attendono l’erogazione degli arretrati. Le cifre varieranno in base all’anzianità e al ruolo:
- Per i docenti, si stima un lordo che parte da 694 euro per infanzia e primaria, superando i 1.168 euro per la scuola secondaria di secondo grado
- Per i docenti diplomati il tetto arriva a 1.045 euro, mentre nella secondaria di primo grado supera i 1.113 euro
- Per il personale ATA, i collaboratori scolastici partono da 540 euro arrivando a quasi 700 euro lordi. Gli operatori superano i 711 euro, gli assistenti amministrativi e tecnici si collocano tra 602 e 806 euro, mentre per i funzionari si può superare la soglia dei 1.226 euro.
L’erogazione di queste somme è attesa in una finestra che va da grossomodo da giugno all’estate 2026.