Per i percettori “occupabili” il Ministero del lavoro ha messo a punto una misura di “attivazione al lavoro: il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Questa si attiva mediante la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive del lavoro comunque denominate (art. 12 del D.L. Lavoro 2023)”.
Guarda qui il video completo di tutti i chiarimenti sul nuovo supporto
Supporto per la formazione e il lavoro: chi ne usufruisce?
Rientrano sotto la tutela assistenziale del Supporto per la formazione:
- tutti i soggetti tra 18 e 59 anni, che abbiano un valore dell’ISEE familiare non superiore a euro 10.140 euro annui;
- che non sono in possesso dei requisiti per ottenere l’assegno di inclusione;
- che non sono considerati all’interno della scala di equivalenza di ADI.
Se, infatti, il nucleo familiare di appartenenza percepisce l’Assegno di inclusione ma non si rientra tra i soggetti della scala di equivalenza (leggi qui per più info sulla scala), si avrà diritto comunque al Supporto per la formazione. ADI e Supporto per la formazione sono pertanto cumulabili.
Gli “occupabili” devono quindi sottoscrivere un Patto per il Lavoro, previa sottoscrizione anche del “patto di attivazione digitale” con cui il beneficiario prende l’impegno di presentarsi alla convocazione del servizio per il lavoro competente e di procedere con la stipula del patto di servizio personalizzato.
Precisamente, il percorso dell’iscrizione presso i centri per l’impiego e il conseguente accompagnamento al lavoro si articola in due fasi:
- Il patto di attivazione digitale, che si sottoscrive registrandosi al Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL),
- il patto di servizio personalizzato, che viene sottoscritto quando, dopo aver firmato il patto di attivazione digitale, si viene convocati dal Centro per l’Impiego
La domanda al sussidio può essere presentata da tutti coloro che sono di età compresa tra i 18 e i 59 anni e che sono in possesso dei seguenti requisiti, rappresentati nel prossimo paragrafo.
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Requisiti del Supporto
I requisiti economici per poter percepire il Supporto per la formazione e il lavoro sono:
- un valore dell’ISEE familiare, in corso di validità, non superiore a 10.140 euro annui;
- un valore del reddito familiare e del patrimonio immobiliare diverso dalla prima casa inferiore a 30.000 euro (e la prima casa di valore non superiore a 150.000)
- il valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, accresciuti di 2.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, e comunque fino a un massimo di 10.000 euro, incrementato di ulteriori 1.000 euro per ogni minorenne successivo al secondo. Se sono presenti persone disabili, tali massimali sono incrementati di 5.000 euro per ciascun componente in condizione di disabilità e di 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.
I requisiti di cittadinanza sono invece, oltre ad essere residente in Italia da almeno 5 anni di cui due continuativi:
- avere cittadinanza europea, o essere familiare di un cittadino dell’Unione con diritto di soggiorno permanente;
- essere cittadino di Paesi terzi in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
- essere titolare dello status di protezione internazionale
Ricordiamo anche che le assenze dal territorio Italiano per gravi motivi, non vengono invece calcolate ai fini del computo degli anni continuativi.
Supporto per la formazione: importi e durata
L’importo mensile per il Supporto per la formazione SFL era inizialmente di 350 euro per 1 anno intero e non era rinnovabile. Il beneficio viene erogato tramite bonifico mensile dell’INPS.
A seguito delle riforme, il Supporto per la formazione ha ora un importo di 500 euro, e la durata è sempre di 12 mesi ma resi ora rinnovabili, a patto che il fruitore partecipi ai corsi di formazione.
Ecco uno screen di un nostro utente riportante la schermata del nuovo importo:
Sulla partecipazione alle politiche attive, non è stato esplicitamente confermato da INPS, ma in linea teorica tanto la partecipazione alle politiche quanto quella ai corsi di formazione dovrebbe dare diritto al sussidio.
Il beneficio viene revocato in tutti i casi di dichiarazioni mendaci, di mancata partecipazione presso i corsi di formazione e alle politiche di attivazione al lavoro, di mancata rendicontazione ogni 90 giorni ai servizi competenti di circa la propria partecipazione attiva ai corsi alle iniziative di accompagnamento al lavoro (di cui all’ultimo paragrafo).
Quali sono i principali canali per richiedere SFL?
Di seguito i principali canali attraverso cui è possibile ottenere assistenza e riuscire a orientarsi al meglio nel mondo della formazione fornito da SFL.
Centri per l’Impiego
I Centri per l’Impiego offrono servizi gratuiti di orientamento, formazione e supporto all’inserimento lavorativo. Puoi richiedere:
-
- Colloqui di orientamento.
- Accesso a corsi di formazione finanziati.
- Aiuto nella redazione del curriculum e preparazione ai colloqui di lavoro.
Enti di formazione accreditati
Diverse regioni italiane collaborano con enti di formazione certificati per offrire corsi gratuiti o sovvenzionati. Cerca sul sito della tua Regione i programmi attivi, come il programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori).
Programmi nazionali e regionali
Esistono programmi specifici come:
-
- Garanzia Giovani, per giovani tra i 15 e i 29 anni.
- Fondi interprofessionali, dedicati a chi è già occupato.
- Voucher formativi regionali, per migliorare le competenze.
Agenzie per il lavoro private
Alcune agenzie private offrono percorsi di formazione, spesso collegati a contratti di apprendistato o tirocini.
Come fare domanda per accedere ai servizi?
Per accedere ai servizi di supporto formazione e lavoro, è necessario seguire alcune semplici procedure:
- Registrazione al Centro per l’Impiego
- Porta con te un documento d’identità valido e il codice fiscale.
- Se sei disoccupato, chiedi l’iscrizione al sistema DID (Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro).
- Richiedi un colloquio di orientamento per definire i tuoi obiettivi.
- Partecipare a bandi o avvisi pubblici
Verifica sui portali istituzionali della tua Regione o del tuo Comune i bandi attivi per corsi di formazione o tirocini. Presenta la documentazione richiesta nei tempi previsti. - Consultare piattaforme online
Alcuni programmi, come Garanzia Giovani, permettono di iscriversi direttamente online tramite i portali dedicati. Ad esempio:- Garanzia Giovani
- Portali regionali per il lavoro (es. MyAnpal).
Leggi la nostra guida completa alla presentazione della domanda SFL.
Patto di servizio personalizzato: come funziona?
Nel patto di servizio personalizzato, il richiedente deve indicare, quale misura di attivazione al lavoro, almeno tre agenzie per il lavoro o enti autorizzati all’attività di intermediazione.
Il richiedente può essere convocato tramite piattaforma SIISL, o con altri mezzi telefonici e di posta elettronica. Una volta stipulato il patto di servizio personalizzato, il beneficiario del Supporto riceverà offerte di lavoro, servizi di orientamento, formazione da parte di soggetti pubblici o privati che siano “accreditati alla formazione dai sistemi regionali, da fondi paritetici interprofessionali e da enti bilaterali”.
Ma può anche essere l’interessato a individuare autonomamente i progetti di formazione. Ogni 90 giorni, il beneficiario dovrà dare conferma ai servizi competenti, “anche per via telematica” (si legge sul sito del Ministero) della partecipazione alle attività di cui sopra, o il beneficio verrà sospeso.
Se i miei familiari hanno ADI posso percepire il Supporto per la formazione?
Possono fruire del sussidio tutti coloro che non rientrano nella scala di equivalenza di ADI (come detto sopra), e che decidono comunque di prendere parte ai percorsi di politiche attive per il lavoro, pur non essendovi obbligati.