Quando si ha un debito con l’INPS, e si ha bisogno dell’Assegno di Inclusione, il timore è spesso duplice. È possibile ottenere ADI nonostante la situazione debitoria? E il debito può essere restituito sottraendolo (a rate) dall’importo mensile? Ecco la risposta a questi dubbi qui sotto.
Posso chiedere l’ADI se ho un indebito INPS?
La presenza di un indebito, da sola, non blocca la domanda di Assegno di Inclusione. Se rispetti i requisiti di ISEE, nucleo familiare e adesione al progetto personalizzato, puoi presentare domanda e, se accolta, ricevere regolarmente la ricarica mensile sulla Carta.
Il debito può essere rateizzato sulla Carta d’Inclusione?
Quanto al secondo quesito: chi ha un debito con l’INPS può chiedere l’Assegno di Inclusione, ma non può usare direttamente l’ADI per ‘spalmare’ l’indebito sulle ricariche mensili. L’unica compensazione automatica consentita riguarda i ricalcoli legati allo stesso Assegno (pagamenti in eccesso, errori di calcolo, variazioni del nucleo). Solo in questi casi è l’INPS a trattenere direttamente (o restituire) le somme dovute sulle mensilità successive.
Come si paga l’indebito se non posso compensarlo con ADI
Per gli indebiti “generici” l’INPS non usa l’ADI come base di recupero. Il recupero può avvenire invece in due modi:
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- Direttamente online, optando per una rateizzazione dell’indebito tramite OpenRI, attraverso il sito ufficiale INPS come descritto qui
- Con trattenute su altre prestazioni eventualmente in pagamento (pensioni, indennità, ecc.), se presenti.
Quando l’INPS può trattenere somme sull’ADI
L’unico caso in cui l’INPS va a toccare direttamente l’Assegno di Inclusione è quando l’indebito nasce dallo stesso ADI: ad esempio importi erogati in più per errori di scala di equivalenza, carichi di cura sbagliati, omissioni di redditi o patrimonio che incidono sul beneficio. In queste situazioni l’istituto procede a correggere l’importo e a recuperare le somme indebitamente percepite trattenendole, in tutto o in parte, dalle ricariche successive.
Cosa può fare in pratica chi ha un indebito
Chi ha un indebito e vuole chiedere l’ADI può quindi:
- Presentare comunque la domanda di Assegno di Inclusione, se in possesso dei requisiti
- Accedere alla sezione “Indebiti” del sito INPS, e utilizzare il sistema OpenRI per vedere l’importo dovuto e simulare vari piani di rateizzazione
- Chiedere la rateizzazione calibrando l’importo delle rate sulla propria capacità di rimborso.
In questo modo l’ADI rimane uno strumento di sostegno al reddito e non viene trasformato in una “garanzia automatica” per qualunque debito pregresso, mentre il recupero dell’indebito segue un percorso separato e concordabile con l’INPS.