Arretrati ADI: esiste un limite temporale entro quando spenderli? Talvolta capita che si manifestino ritardi nei pagamenti, cosa che comporta l’insorgere di arretrati. Ma bisogna spenderli entro certe tempistiche o no?
Limiti temporali arretrati ADI
Gli arretrati ADI non sono soggetti ad alcun tipo di decurtazione e dunque nemmeno a limiti temporali. Il percettore può spenderli quando più lo ritiene opportuno senza il rischio di incorrere in future decurtazioni o ricalcoli.
Arretrati ADI: cosa sono e perché si verificano
Gli arretrati dell’ADI sono somme che per diverse ragioni possono non essere state erogate ai beneficiari nei mesi precedenti per vari motivi. Queste possono includere:
- ritardi nell’elaborazione delle domande;
- sospensioni temporanee dovute a obblighi non rispettati;
- ricalcoli necessari per adeguare l’importo spettante.
Uno dei motivi principali che ha portato a situazioni di arretrati riguarda i cosiddetti “carichi di cura”, ovvero la presenza nel nucleo familiare di minori di tre anni, persone con disabilità o anziani non autosufficienti. Alcuni beneficiari che rientrano in questa categoria hanno ricevuto importi inferiori a quelli previsti e stanno attendendo un ricalcolo da parte dell’INPS.
Chi ha diritto agli arretrati? Esempi
Facciamo alcuni esempi di coloro che hanno diritto agli arretrati dell’Assegno di Inclusione:
- coloro che hanno subito ritardi nell’accettazione della domanda a causa di lunghe verifiche amministrative;
- i beneficiari il cui pagamento è stato sospeso temporaneamente per mancata presentazione agli appuntamenti con i servizi sociali, ma che hanno poi adempiuto agli obblighi richiesti;
- le famiglie con “carichi di cura” che inizialmente hanno ricevuto un importo inferiore a quello corretto;
- chi ha subito errori di calcolo da parte dell’INPS e ha diritto a un adeguamento delle somme erogate.
Quando vengono pagati gli arretrati ADI?
Attualmente, l’INPS non ha fornito date precise per l’accredito degli arretrati, solitamente i beneficiari degli arretrati li ricevono ciclicamente quando si presentino i presupposti suddetti. Il pagamento avviene in modo automatico, senza necessità di una nuova richiesta da parte dei beneficiari. Controllando lo stato della propria domanda è possibile verificarli.
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Come controllare lo stato della propria domanda?
Per verificare se si ha diritto agli arretrati e monitorare l’andamento della domanda, è possibile accedere alla sezione dedicata all’Assegno di Inclusione sul portale INPS. Qui si possono trovare aggiornamenti sullo stato della pratica e sui pagamenti previsti.