Il mese di aprile 2025 presenta una particolarità che potrebbe influenzare le tempistiche di erogazione dell’Assegno Unico Universale. Secondo il calendario INPS, la data di pagamento è fissata per il 20 aprile, ma questa giornata coincide non solo con una domenica, ma anche con la Pasqua. Una combinazione che inevitabilmente solleva dubbi e aspettative tra le famiglie beneficiarie, che si chiedono se il pagamento sarà anticipato o rinviato.
Quando arriva l’Assegno Unico di aprile 2025?
Il 20 aprile 2025 è la data per il pagamento dell’Assegno Unico. Tuttavia, la coincidenza con la domenica di Pasqua rende questa data impraticabile. In passato, in presenza di festività, i pagamenti dell’INPS sono stati anticipati al primo giorno lavorativo utile, ed è proprio su questo che si basano le ipotesi per il mese in corso.
Le due ipotesi principali
In base al calendario e all’esperienza dei mesi precedenti, le opzioni plausibili sono due:
- pagamento anticipato a venerdì 18 aprile: questa è l’ipotesi più ottimistica e anche la più attesa dai beneficiari. La possibilità è rafforzata da quanto avvenuto con i pagamenti di marzo, molti dei quali sono stati erogati il 19, in anticipo rispetto alla data ufficiale;
- pagamento posticipato a martedì 22 aprile: nel caso in cui l’INPS non riuscisse ad anticipare i bonifici prima del weekend pasquale, il primo giorno utile dopo le festività sarebbe martedì 22, in quanto lunedì 21 è Pasquetta, giornata festiva.
In ogni caso, è bene ricordare che la data effettiva può variare anche in base al canale di pagamento (conto corrente, libretto, carta con IBAN) e alla tempistica bancaria di accredito. Inoltre, eventuali ritardi o anomalie nella lavorazione delle pratiche possono influenzare l’effettiva data di ricezione del bonifico.
Come controllare lo stato dei pagamenti dell’Assegno Unico?
Per chi desidera verificare in tempo reale lo stato del proprio pagamento, esiste un’alternativa all’accesso tramite portale INPS da computer. Si tratta di MIA App, la quale consente di:
- controllare lo stato dei pagamenti mensili dell’Assegno Unico;
- monitorare lo stato delle pratiche e degli aggiornamenti legati alla propria posizione.
Si tratta di uno strumento particolarmente utile per coloro che preferiscono interagire da smartphone in modo più agile, creando una scorciatoia diretta al servizio interessato.
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Cosa succede se non è stato aggiornato l’ISEE entro la scadenza?
Il 28 febbraio 2025 era il termine ultimo stabilito dall’INPS per presentare un ISEE aggiornato, necessario per calcolare correttamente l’importo spettante. Le famiglie che non hanno trasmesso un ISEE valido entro questa data, continuano a ricevere solo l’importo minimo previsto per figlio, pari a 57,50 euro al mese.
Tuttavia, l’Istituto prevede una seconda finestra temporale per regolarizzare la propria posizione, senza perdere gli arretrati.
Chi presenta un ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2025 potrà beneficiare dei seguenti vantaggi:
- dal mese successivo alla presentazione dell’ISEE, l’INPS ricalcolerà l’importo corretto;
- verranno erogati eventuali conguagli per compensare le mensilità precedenti in cui è stato riconosciuto solo l’importo minimo.
Questo significa che, ad esempio, se si aggiorna l’ISEE a maggio, da giugno si riceverà l’importo corretto e anche le differenze dei mesi precedenti saranno versate.
Se invece l’ISEE viene aggiornato dopo il 30 giugno, non sarà più possibile ottenere i conguagli arretrati. In questo caso, l’importo adeguato sarà riconosciuto solo a partire dal mese successivo alla nuova presentazione, senza alcun recupero delle somme perse nei mesi precedenti.
Dunque, il pagamento dell’Assegno Unico di aprile 2025 potrebbe subire variazioni a causa delle festività pasquali. Per chi vuole restare aggiornato, l’utilizzo di MIA App rappresenta una soluzione pratica per monitorare i movimenti e lo stato delle pratiche direttamente da smartphone.