Bando olivicoltura Calabria 2026: 50 milioni di euro per le imprese. Requisiti e come funziona

Redazione

23 Giugno 2026

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La Regione Calabria ha pubblicato un importante provvedimento per rilanciare uno dei comparti più strategici del proprio territorio. Si tratta del Bando olivicoltura Calabria 2026, associato all’intervento SRD01 – Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole del comparto olivicolo. Questa misura prevede una dotazione finanziaria complessiva di 50 milioni di euro ed è inserita nel Complemento di sviluppo rurale (CSR) della Calabria 2023-2027, con l’utilizzo delle risorse della Politica agricola comune (PAC). L’obiettivo della misura è sostenere lo sviluppo, l’innovazione tecnologica e la competitività del settore olivicolo calabrese in un periodo di forti sfide climatiche e di mercato, in continuità con le principali agevolazioni per l’agricoltura già oggi disponibili. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Chi può accedere ai fondi e quali sono gli obiettivi

Il bando si rivolge direttamente agli imprenditori agricoli, sia in forma singola che associata, operanti sul territorio calabrese. Le risorse stanziate mirano a consolidare e rafforzare la competitività delle aziende, incrementare la produttività complessiva, dare maggiore valore alle produzioni locali e stimolare l’introduzione di innovazioni tecnologiche lungo tutta la filiera produttiva.

Come sottolineato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, questo bando rappresenta una concreta attuazione del Piano olivicolo regionale. L’obiettivo della Regione Calabria è quello di accompagnare i produttori in un percorso virtuoso di crescita e modernizzazione, fornendo strumenti tangibili per fronteggiare l’evoluzione dei mercati e per gestire in modo sostenibile le risorse naturali, in sinergia con altre misure come il bando FUSESE Calabria.

Gli interventi ammissibili al finanziamento

Il bando copre un’ampia gamma di operazioni e investimenti finalizzati alla modernizzazione e alla sostenibilità delle colture. Tra le spese e gli interventi ammissibili rientrano:

  • La realizzazione di nuovi oliveti intensivi e ad alta densità
  • Il rinfittimento degli impianti già esistenti
  • Gli interventi per l’espianto e il reimpianto degli oliveti
  • Le opere destinate al recupero e alla valorizzazione degli oliveti secolari e della cosiddetta olivicoltura eroica
  • La meccanizzazione delle operazioni colturali e delle fasi di raccolta, ritenuta fondamentale per ottimizzare i costi e incrementare la redditività
  • L’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature agricole
  • L’acquisizione di terreni, entro il limite massimo del 10% dell’investimento complessivo ammesso
  • Le spese tecniche e professionali strettamente collegate alla progettazione e alla messa in opera degli interventi.

Inoltre, il provvedimento riserva una forte attenzione alla tutela ambientale e all’efficienza idrica. Sono infatti finanziabili la creazione di nuovi impianti irrigui, la riconversione di sistemi di irrigazione esistenti per favorire il risparmio idrico, l’implementazione di sistemi per la captazione e la raccolta delle acque, nonché le opere per il recupero e il trattamento delle acque reflue aziendali.

Percentuale di contributo e limiti di spesa

Il sostegno finanziario viene erogato sotto forma di contributo in conto capitale. L’intensità dell’aiuto varia a seconda della dimensione aziendale:


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  • 65% della spesa ammissibile per la generalità delle imprese
  • Maggiorazione al 75% per le piccole aziende agricole (definite come quelle aventi meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro).

Per quanto riguarda i limiti finanziari dei progetti presentati, il bando stabilisce soglie differenti in base alla tipologia di richiedente:

  • Per le aziende agricole singole, il valore complessivo dell’investimento deve essere compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 300.000 euro;
  • Per le forme associate, l’investimento complessivo deve invece variare da un minimo di 200.000 euro fino a un limite massimo di 3 milioni di euro.

Come presentare la domanda per il Bando olivicoltura Calabria 2026

Le imprese interessate a beneficiare di questa importante opportunità devono trasmettere la propria richiesta esclusivamente per via telematica. La domanda di sostegno deve essere inviata attraverso la piattaforma informatica regionale dedicata.

La scadenza improrogabile per la presentazione dei progetti è fissata per il 31 luglio 2026, pena l’esclusione dal bando. Per consultare la documentazione integrale, i requisiti specifici e i moduli, è possibile leggere il bando completo qui.