Bonus Abruzzo per la sostituzione di stufe, termocamini e caldaie: come ottenere contributi fino a 15.000 euro nel 2026

Redazione

28 Settembre 2026

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Il Bonus Abruzzo per la sostituzione di stufe, termocamini e caldaie è l’incentivo regionale rivolto ai cittadini che scelgono di rinnovare un impianto di riscaldamento domestico obsoleto. La misura sostiene l’installazione di tecnologie a basse emissioni e può essere cumulata con il Conto Termico 3.0, fino a raggiungere — nei limiti delle spese ammissibili — una copertura complessiva pari al 100% dei costi sostenuti.

La dotazione prevista dalla Regione Abruzzo è di 3,5 milioni di euro. Il bando è collegato alle politiche regionali per la qualità dell’aria e mira a favorire la rottamazione di vecchi generatori alimentati a biomassa o gasolio, sostituendoli con apparecchi più efficienti e meno inquinanti. Ecco tutti i dettagli sull’agevolazione.

A chi spetta il Bonus Abruzzo per la sostituzione di stufe, termocamini e caldaie

Possono richiedere il bonus le persone fisiche residenti in un Comune della Regione, purché siano proprietarie, comproprietarie, detentrici o utilizzatrici dell’immobile residenziale nel quale viene eseguito l’intervento.

L’agevolazione riguarda abitazioni situate nel territorio abruzzese e non è pensata per imprese, attività produttive o immobili con destinazione diversa da quella residenziale. Il richiedente deve inoltre rispettare i requisiti previsti dall’avviso e ottenere il contributo nazionale del GSE tramite il Conto Termico 3.0: si tratta infatti di una condizione obbligatoria per accedere anche alla quota regionale.

In concreto, il bonus può interessare chi possiede un vecchio camino aperto, una stufa a legna o a pellet poco efficiente, un termocamino datato, una caldaia a biomassa non più adeguata oppure una caldaia a gasolio da sostituire.

Quali impianti si possono sostituire

Il Bonus Abruzzo per stufe, termocamini e caldaie finanzia la sostituzione di impianti termici civili esistenti, purché siano obsoleti e rientrino nelle categorie individuate dal bando.


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Sono ammessi alla sostituzione:

  • Camini aperti
  • Stufe a legna o pellet
  • Termocamini
  • Caldaie alimentate a legna o pellet
  • Altri generatori a biomassa legnosa
  • Caldaie a gasolio.

Per gli impianti a biomassa, il generatore da dismettere deve avere potenza al focolare fino a 35 kW e una classificazione ambientale pari o inferiore a 4 stelle, oppure non disporre di classificazione ambientale.

La misura, quindi, non premia la semplice installazione di un nuovo apparecchio: occorre che vi sia una vera sostituzione di un impianto esistente. È inoltre essenziale conservare la documentazione relativa alla dismissione del vecchio generatore, oltre a fatture, pagamenti, dichiarazioni dell’installatore e tutti gli atti necessari per il Conto Termico e la successiva rendicontazione regionale.

Nuovi impianti ammessi per il bonus

Il contributo può essere riconosciuto per l’acquisto e l’installazione di soluzioni a minore impatto ambientale. Tra gli interventi ammessi rientrano:

  • Inserti per camino certificati 5 stelle
  • Stufe a legna o pellet 5 stelle
  • Termocamini 5 stelle
  • Caldaie a biomassa 5 stelle
  • Pompe di calore elettriche, a gas o geotermiche
  • Pompe di calore abbinate a impianto fotovoltaico e accumulo
  • Sistemi ibridi.

Per chi vuole sostituire stufe, termocamini o caldaie con un nuovo apparecchio a biomassa, il requisito decisivo è la certificazione ambientale 5 stelle. Si tratta di un parametro che identifica generatori con prestazioni emissive migliori rispetto agli impianti più vecchi.

Il bando consente anche una scelta tecnologica diversa dalla biomassa, come il passaggio a una pompa di calore o a un sistema ibrido. Questa possibilità può risultare utile per le famiglie che intendono ripensare l’intero sistema di riscaldamento, magari integrandolo con fotovoltaico e accumulo.

Importi del contributo

L’importo del Bonus della Regione Abruzzo varia in base alla tecnologia installata. Per la sostituzione con impianti a biomassa 5 stelle, i massimali regionali indicati sono i seguenti:

Nuovo impianto installatoContributo regionale massimo
Stufa a biomassa 5 stelle3.000 euro
Termocamino 5 stelle4.000 euro
Caldaia a biomassa 5 stelle5.000 euro
Pompa di calore elettrica, a gas o geotermica6.000 euro
Pompa di calore con fotovoltaico e accumulo15.000 euro
Sistema ibrido5.000 euro

Queste somme non vanno confuse con una detrazione fiscale da recuperare nella dichiarazione dei redditi: il bonus regionale opera insieme al Conto Termico 3.0 del GSE. L’obiettivo è integrare il contributo nazionale fino alla copertura del 100% dell’importo ammissibile, senza poter superare la spesa effettivamente sostenuta.

Ecco un esempio pratico: se per sostituire una vecchia stufa con una stufa a pellet 5 stelle si spendono 4.500 euro e il Conto Termico riconosce una parte dell’importo, il Bonus Abruzzo può integrare il rimborso entro il limite massimo di 3.000 euro e comunque senza oltrepassare i 4.500 euro di spesa ammissibile.

Date, domanda e documenti richiesti

Le spese sostenute collegate alla sostituzione dell’impianto sono ammissibili dal 23 luglio 2026. L’apertura delle domande è invece fissata al 1° ottobre 2026, attraverso lo “Sportello digitale della Regione Abruzzo”. Nel primo mese è prevista una priorità per le domande dei cittadini con ISEE in corso di validità fino a 15.000 euro, anche se possono presentare richiesta pure i richiedenti con ISEE superiore. Dal 1° novembre 2026 in poi, invece, la priorità segue l’ordine cronologico di invio della domanda.

Il bando opera fino a esaurimento delle risorse disponibili: non basta quindi possedere i requisiti, perché l’ammissione dipende anche dalla disponibilità del plafond regionale. Per questo è utile preparare in anticipo i documenti, verificando l’idoneità del nuovo apparecchio e l’accesso al Conto Termico 3.0.

Tra i documenti da predisporre possono rientrare:

  • Documento di identità e codice fiscale
  • Attestazione ISEE, se disponibile e utile per la priorità
  • Titolo di proprietà o documento che prova la disponibilità dell’immobile
  • Preventivo, fatture e ricevute di pagamento
  • Certificazioni tecniche del nuovo generatore
  • Documentazione sulla dismissione del vecchio impianto
  • Pratica e provvedimento di ammissione al Conto Termico 3.0
  • Documenti tecnici e finanziari richiesti per la rendicontazione.

Dopo la comunicazione di ammissione al finanziamento, il beneficiario deve completare l’intervento e trasmettere la rendicontazione entro 9 mesi, secondo le modalità previste dall’avviso regionale.

Perché conviene verificare subito

Il Bonus della Regione Abruzzo per la sostituzione di stufe, termocamini e caldaie rappresenta un’opportunità concreta per chi ha un generatore vecchio, poco efficiente o privo di certificazione ambientale. E la possibilità di sommare il contributo regionale al Conto Termico rende l’intervento potenzialmente molto più sostenibile sul piano economico.

Prima di acquistare l’impianto, però, è consigliabile controllare con attenzione tre aspetti: il tipo e la classe ambientale del vecchio generatore, l’idoneità tecnica del nuovo apparecchio al Conto Termico 3.0 e la corretta gestione di fatture, pagamenti e documenti di rottamazione. Un errore nella fase iniziale può compromettere l’accesso al contributo, mentre una pratica organizzata per tempo permette di sfruttare il bonus prima dell’esaurimento delle risorse.