Bonus carburanti agricoltura 2026: cos’è, a chi spetta e come fare domanda

Redazione

31 Luglio 2026

Il Decreto carburanti bis (D.L. n. 42/2026) ha introdotto un nuovo credito d’imposta specifico per le imprese agricole, pensato per attenuare l’impatto del caro energia sui costi di gasolio e benzina. La norma, che aggiunge agli altri aiuti già attivi in ambito agricoltura, consente di ottenere un bonus fino al 20% delle spese documentate – effettuate dal 1° marzo al 31 maggio 2026 – per carburanti utilizzati nelle attività agricole e nel riscaldamento delle serre, con risorse dedicate e regole operative ormai definite a livello ministeriale. Le domande per si possono presentare attraverso il portale SIAN entro il 30 settembre 2026. Ecco tutti i dettagli da conoscere.

Bonus carburanti agricoltura, cos’è e perché è stato introdotto

Il credito nasce come risposta all’aumento dei costi dei carburanti che ha colpito in modo particolare il mondo agricolo nel 2026. L’obiettivo è alleggerire la spesa per il gasolio e la benzina necessari:

  • Al funzionamento di trattori e macchine agricole
  • Alla gestione delle principali lavorazioni in campo
  • Al riscaldamento delle serre e di altre strutture produttive.

Il beneficio si traduce in un credito d’imposta commisurato alle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA. L’aliquota massima prevista dal D.L. 42/2026 è fino al 20%, ma l’entità effettiva potrebbe dipendere dal numero di domande accolte e dalla capienza del fondo, che per il gasolio agricolo è pari a 89,8 milioni di euro.

Il dato da cui partire è in ogni caso l’imponibile delle fatture riferite agli acquisti del periodo agevolato (dal 1° marzo al 31 maggio 2026). Per esempio, un’impresa che abbia sostenuto 12.000 euro di spesa imponibile per carburante nel periodo utile potrebbe maturare un credito teorico fino a 2.400 euro, applicando l’aliquota massima del 20%. L’importo effettivo deve comunque rispettare le regole della misura e i limiti delle risorse disponibili. In ogni caso, il credito riconoscibile a una singola impresa non può superare 50.000 euro.

Chi rientra tra i beneficiari

Il bonus è destinato agli agricoltori attivi, cioè ai soggetti che risultano iscritti e riconosciuti come tali ai fini della Politica agricola comune (PAC). In linea generale potranno presentare domanda:

  • Imprenditori agricoli persone fisiche
  • Società semplici, società di persone e società di capitali che svolgono attività agricola;
  • Altri soggetti, purché in possesso dei requisiti di “agricoltore attivo”.

I requisiti principali annunciati finora sono:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • Azienda ubicata in Italia
  • Svolgimento di un livello minimo di attività agricola, come definito dalle regole PAC e dalle istruzioni AGEA
  • Rispetto delle condizioni richieste per accedere ai contributi della Politica agricola comune
  • Disponibilità delle fatture d’acquisto del carburante da agevolare.

Quali spese di carburante sono agevolate

Il bonus riguarda il carburante acquistato e utilizzato per la produzione agricola. In particolare rientrano nell’agevolazione:

  • Gasolio e benzina utilizzati per trattori, mietitrebbie, macchine operatrici e altri mezzi impiegati nei campi
  • Carburante necessario a svolgere le operazioni colturali e di movimentazione dei prodotti
  • Consumi legati al riscaldamento delle serre e di strutture assimilate, quando ricompresi dal decreto attuativo.

Condizione indispensabile è la tracciabilità della spesa:

  • Tutte le spese devono essere comprovate da fatture regolarmente emesse, con indicazione chiara di fornitore, acquirente, data e importo. Per le fatture emesse successivamente al 31 maggio 2026, purché riferite a forniture consegnate entro quella data, è inoltre obbligatorio indicare nella domanda gli estremi del documento di trasporto o della bolla di consegna.
  • Per questo è consigliabile tenere separata la documentazione relativa ai carburanti aziendali da quella riferita a consumi privati o ad attività non agricole, per evitare contestazioni in fase di controllo.

Sul periodo di riferimento che interessa il bonus, il D.L. 42/2026, come spiegato dalle analisi di settore, individua inizialmente il mese di marzo 2026, ma successivi interventi e rifinanziamenti hanno esteso il perimetro agli acquisti effettuati dal 1° marzo al 31 maggio 2026, coprendo quindi i mesi di marzo, aprile e maggio.

Domanda bonus carburanti agricoltura 2026: scadenza e portale SIAN

La domanda per il bonus carburanti agricoltura 2026 deve essere presentata in via telematica tramite il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). La procedura, gestita nel circuito AGEA, è stata aperta il 6 agosto 2026 e termina il 30 settembre 2026. Il termine è rilevante perché la misura non opera in automatico: l’impresa deve trasmettere la propria richiesta entro la finestra prevista, indicando le spese di gasolio e benzina sostenute nel periodo agevolato.

Per usare il canale telematico, l’impresa può procedere direttamente se abilitata ai servizi SIAN oppure rivolgersi a un soggetto delegato, come il CAA o un professionista che opera per conto dell’azienda. Prima dell’invio conviene verificare che anagrafica aziendale, fascicolo e deleghe risultino aggiornati: eventuali problemi di accesso o dati incompleti possono rallentare la presentazione della pratica.

Una volta chiusa la finestra per le domande, AGEA provvederà ai controlli di ammissibilità e all’adozione del provvedimento di concessione entro il 20 ottobre 2026.

Cosa possono fare già ora le imprese agricole

Prima dell’invio dell’istanza, le aziende del settore sono tenute a preparare la documentazione e verificare tutti i requisiti previsti. Si consiglia perciò di:

  • Archiviare tutte le fatture di acquisto di gasolio e benzina nel periodo marzo–maggio 2026
  • Controllare che su ogni fattura siano ben leggibili fornitore, acquirente, data, quantità e importo
  • Calcolare la spesa complessiva al netto dell’IVA, per avere l’imponibile utile ai fini del credito
  • Verificare la propria qualifica di agricoltore attivo e la regolarità dei dati PAC
  • Testare l’accesso ai servizi digitali AGEA e SIAN (credenziali, deleghe, eventuali intermediari).

Un buon lavoro preliminare può ridurre il rischio di errori di compilazione e di domande respinte, soprattutto se l’accesso alla misura sarà molto richiesto.

FAQ sul bonus carburante agricoltura 2026

Qual è l’entità del bonus?

Il contributo si concretizza in un credito d’imposta fino al 20% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nel periodo agevolato, calcolate al netto dell’IVA e nel limite delle risorse disponibili. Per ogni impresa è previsto un contributo massimo di 50.000 euro.

La domanda per il bonus gasolio agricolo è aperta?

Sì. La procedura è disponibile dal 6 agosto 2026 attraverso il portale SIAN. Le istanze devono essere presentate entro il 30 settembre 2026.

Quali documenti è necessario conservare?

Vanno conservate in modo ordinato le fatture di acquisto del carburante riferite al periodo agevolato, da cui risultino chiaramente data, importo, soggetti coinvolti e tipologia di carburante, oltre alle eventuali quietanze di pagamento e ai documenti che attestano l’uso del carburante nell’attività agricola.