Il Decreto carburanti bis (D.L. n. 42/2026) ha introdotto un nuovo credito d’imposta specifico per le imprese agricole, pensato per attenuare l’impatto del caro energia sui costi di gasolio e benzina. La norma, che aggiunge agli altri aiuti già attivi in ambito agricoltura, consente di ottenere un bonus fino al 20% delle spese documentate per carburanti utilizzati nelle attività agricole e nel riscaldamento delle serre, con risorse dedicate e regole operative ormai definite a livello ministeriale. Il tassello mancante è il provvedimento di AGEA, che dovrà indicare concretamente come e quando presentare domanda. Ecco tutti i dettagli.
Bonus carburanti agricoltura, perché è stato introdotto
Il credito nasce come risposta all’aumento dei costi dei carburanti che ha colpito in modo particolare il mondo agricolo nel 2026. L’obiettivo è alleggerire la spesa per il gasolio e la benzina necessari:
- Al funzionamento di trattori e macchine agricole
- Alla gestione delle principali lavorazioni in campo
- Al riscaldamento delle serre e di altre strutture produttive.
Il beneficio si traduce in un credito d’imposta commisurato alle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA. L’aliquota massima prevista dal D.L. 42/2026 è fino al 20%, ma l’entità effettiva potrebbe dipendere dal numero di domande accolte e dalla capienza del fondo, che per il gasolio agricolo è stato portato a 90 milioni di euro.
Chi rientra tra i beneficiari
Il bonus è destinato agli agricoltori attivi, cioè ai soggetti che risultano iscritti e riconosciuti come tali ai fini della Politica agricola comune (PAC). In linea generale potranno presentare domanda:
- Imprenditori agricoli persone fisiche
- Società semplici, società di persone e società di capitali che svolgono attività agricola;
- Altri soggetti, purché in possesso dei requisiti di “agricoltore attivo”.
I requisiti principali annunciati finora sono:
- Azienda ubicata in Italia
- Svolgimento di un livello minimo di attività agricola, come definito dalle regole PAC e dalle istruzioni AGEA
- Rispetto delle condizioni richieste per accedere ai contributi della Politica agricola comune
- Disponibilità delle fatture d’acquisto del carburante da agevolare.
La gestione della procedura è affidata ad AGEA, che dovrà mettere in funzione la piattaforma informatica, ricevere le istanze e calcolare l’importo del credito per ciascuna impresa.
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Quali spese di carburante sono agevolate
Il bonus riguarda il carburante acquistato e utilizzato per la produzione agricola. In particolare rientrano nell’agevolazione:
- Gasolio e benzina utilizzati per trattori, mietitrebbie, macchine operatrici e altri mezzi impiegati nei campi
- Carburante necessario a svolgere le operazioni colturali e di movimentazione dei prodotti
- Consumi legati al riscaldamento delle serre e di strutture assimilate, quando ricompresi dal decreto attuativo.
Condizione indispensabile è la tracciabilità della spesa:
- Tutte le spese devono essere comprovate da fatture regolarmente emesse, con indicazione chiara di fornitore, acquirente, data e importo
- Per questo è consigliabile tenere separata la documentazione relativa ai carburanti aziendali da quella riferita a consumi privati o ad attività non agricole, per evitare contestazioni in fase di controllo.
Sul periodo di riferimento che interessa il bonus, il D.L. 42/2026, come spiegato dalle analisi di settore, individua inizialmente il mese di marzo 2026, ma successivi interventi e rifinanziamenti sembrano aver esteso il perimetro agli acquisti effettuati dal 1° marzo al 31 maggio 2026, coprendo quindi i mesi di marzo, aprile e maggio.
Attenzione però: poiché alcune ricostruzioni rimangono centrate sul solo mese di marzo, sarà essenziale verificare il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale e le istruzioni AGEA per confermare il periodo esatto da considerare.
Domanda ad AGEA: cosa manca e cosa aspettarsi
Al momento, a luglio 2026, la procedura non è ancora aperta. Il decreto attuativo è stato firmato, ma si è ancora in attesa di:
- Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che renderà ufficiali requisiti e modalità di calcolo
- Emanazione del provvedimento operativo AGEA, che dovrà fissare: la data di apertura della piattaforma; il termine finale per l’invio delle istanze; le modalità di accesso; l’elenco dei documenti da allegare; i criteri da applicare se le richieste supereranno le risorse disponibili (ad esempio, riduzione proporzionale del credito o chiusura anticipata della finestra).
Cosa possono fare già ora le imprese agricole
In previsione dell’apertura della piattaforma, le aziende del settore possono utilizzare questo tempo per preparare la documentazione e verificare i requisiti, così da essere pronte quando usciranno le istruzioni. Si consiglia perciò di:
- Archiviare tutte le fatture di acquisto di gasolio e benzina nel periodo marzo–maggio 2026
- Controllare che su ogni fattura siano ben leggibili fornitore, acquirente, data, quantità e importo
- Calcolare la spesa complessiva al netto dell’IVA, per avere l’imponibile utile ai fini del credito
- Verificare la propria qualifica di agricoltore attivo e la regolarità dei dati PAC
- Testare l’accesso ai servizi digitali AGEA e SIAN (credenziali, deleghe, eventuali intermediari)
- Seguire con attenzione gli aggiornamenti pubblicati da AGEA, Masaf e organizzazioni di categoria.
Un buon lavoro preliminare può ridurre il rischio di errori di compilazione e di domande respinte, soprattutto se la finestra temporale sarà breve o se l’accesso alla misura sarà molto richiesto.
FAQ sul bonus carburante agricoltura 2026
Qual è l’entità del bonus?
Il contributo si concretizza in un credito d’imposta fino al 20% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nel periodo agevolato, calcolate al netto dell’IVA e nel limite delle risorse disponibili.
È già possibile inviare la domanda?
Ad oggi, fine luglio 2026, no. Bisogna attendere che AGEA pubblichi il provvedimento con date e modalità e apra la piattaforma telematica per l’invio delle richieste.
Quali documenti è necessario conservare?
Vanno conservate in modo ordinato le fatture di acquisto del carburante riferite al periodo agevolato, da cui risultino chiaramente data, importo, soggetti coinvolti e tipologia di carburante, oltre alle eventuali quietanze di pagamento e ai documenti che attestano l’uso del carburante nell’attività agricola.