Bonus Computer Lombardia: come funziona e a chi spettano i contributi per ausili tecnologici e strumenti digitali

Redazione

28 Agosto 2026

,

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Il cosiddetto Bonus Computer Lombardia è un contributo regionale rivolto alle persone con disabilità e alle persone con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) che devono acquistare o utilizzare ausili e strumenti tecnologicamente avanzati. L’agevolazione è attiva attraverso l’apposito bando di Regione Lombardia, identificato dal codice RLD12024043183, e le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.

Non si tratta quindi di un bonus computer generalizzato per tutte le famiglie: è una misura finalizzata a sostenere l’autonomia personale, l’inclusione e l’accessibilità attraverso strumenti digitali o tecnologici adeguati alle esigenze certificate della persona. Ecco tutti i dettagli.

A chi spetta il Bonus Computer Lombardia

La misura è destinata ai cittadini residenti in Lombardia che rispettano specifici requisiti economici e sanitari. Il primo requisito riguarda l’ISEE: per accedere al contributo occorre avere un’attestazione in corso di validità con valore non superiore a 30.000 euro.

Possono fare richiesta le persone con DSA certificato ai sensi della legge regionale lombarda n. 17/2019, sia minorenni sia adulti o anziani entro il 67° anno di età. In alternativa, possono accedere al bando le persone con disabilità che abbiano ottenuto almeno uno dei riconoscimenti previsti dall’avviso. Ovvero:

  • Riconoscimento dell’invalidità
  • Riconoscimento della situazione di disabilità e della necessità di sostegno ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992
  • Accertamento di alunno con disabilità ai fini dell’inclusione scolastica, secondo il DPCM n. 185/2006 o la Legge 104/1992, con i riferimenti aggiornati indicati dalla Regione.

L’elemento essenziale è però la coerenza tra lo strumento richiesto e il bisogno concreto della persona. L’ausilio non viene finanziato semplicemente perché è un dispositivo tecnologico: deve essere effettivamente utile a migliorare funzionalità, comunicazione, apprendimento o autonomia.

Come funziona il Bonus Computer Lombardia

L’agevolazione consiste in un contributo pari al 70% della spesa ammessa, a condizione che l’importo sostenuto sia almeno di 300 euro. Il finanziamento può riguardare non soltanto l’acquisto, ma anche il noleggio o il leasing di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati, destinati a migliorare l’autonomia e la qualità della vita delle persone con disabilità o DSA.


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:

Il bonus opera in quattro aree: domotica, mobilità, informatica e altri ausili. Il contributo complessivo non può comunque superare 16.000 euro, mentre per alcuni beni sono previsti massimali specifici.

Per personal computer fissi o portatili e tablet, inclusi software e hardware specifici, programmi di base e periferiche, il contributo massimo riconoscibile è di 800 euro. Se il richiedente possiede già un computer o un tablet e deve acquistare solo software o hardware specifici, il tetto scende a 600 euro.

Sono previsti limiti più alti per altri interventi: fino a 3.500 euro per protesi acustiche riconducibili e fino a 11.000 euro per l’adattamento dell’auto destinato al trasporto della persona con disabilità o per modificare i comandi di guida, nei casi previsti dall’articolo 27 della Legge 104/1992.

In pratica, per un computer dal costo di 1.000 euro, il 70% della spesa corrisponde a 700 euro e il contributo potrebbe quindi raggiungere i 700 euro massimi; per una spesa di 1.500 euro, invece, il 70% sarebbe 1.050 euro, ma per PC e tablet resterebbe applicabile il limite massimo di 800 euro.

Quali acquisti tecnologici sono consentiti

La definizione ufficiale del bando riguarda “ausili e strumenti tecnologicamente avanzati”. Per questo il cosiddetto Bonus Computer Lombardia può interessare dispositivi digitali come computer, tablet o software, ma solo quando siano collegati a una specifica esigenza della persona e risultino appropriati rispetto alla certificazione o prescrizione sanitaria.

Ad esempio, per uno studente con DSA, un dispositivo digitale può essere utile insieme a programmi per la sintesi vocale, la lettura facilitata, la scrittura con correttore ortografico, il riconoscimento vocale o altri strumenti compensativi. Per una persona con disabilità, invece, possono rientrare ausili che facilitano la comunicazione, l’uso del computer, la gestione delle attività quotidiane o l’accesso a servizi e contenuti digitali.

La pagina del bando, tuttavia, non presenta il contributo come un rimborso automatico per qualsiasi acquisto di elettronica. Il requisito decisivo è la documentazione del medico specialista competente per patologia, oppure del medico prescrittore nel caso di ausili riconducibili alla prescrizione, che deve attestare la conformità dello strumento alle esigenze dell’interessato.

Il ruolo della prescrizione medica

Per fare domanda occorre una certificazione medica specifica. Il documento deve indicare che l’ausilio o lo strumento tecnologico richiesto è adeguato alle necessità della persona con disabilità o DSA e che il suo impiego permette un effettivo miglioramento della funzionalità, contribuendo a rafforzarne l’autonomia.

Questo passaggio è particolarmente importante per chi vuole ottenere un contributo per computer o dispositivi affini. Prima dell’acquisto, è opportuno verificare con lo specialista o con il medico prescrittore se lo strumento individuato risponde alle necessità sanitarie, scolastiche o di autonomia e come deve essere descritto nella documentazione.

Una motivazione generica, come la necessità di “avere un PC per studiare”, potrebbe non essere sufficiente. Più utile è una certificazione che chiarisca la funzione concreta dell’ausilio: per esempio il supporto alla lettura, alla scrittura, alla comunicazione, alla gestione di difficoltà motorie, sensoriali o cognitive.

Quando presentare domanda

L’apertura per l’invio delle domande è stata fissata al 15 gennaio 2026 alle ore 10:00. Mentre la scadenza indicata nel bando per il Bonus computer 2026 è il 31 dicembre 2026 alle ore 23:59.

La Regione Lombardia segnala inoltre che l’avviso resta aperto fino all’esaurimento delle risorse. Questo significa che, pur essendoci una data finale formale, non è consigliabile attendere gli ultimi mesi dell’anno: se la dotazione finanziaria venisse utilizzata prima, la possibilità di presentare nuove richieste potrebbe chiudersi anticipatamente.

La domanda va inoltrata online attraverso il portale “Bandi e Servizi” di Regione Lombardia, selezionando l’avviso per contributi destinati all’acquisto o all’utilizzo di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati.

Documenti da preparare per la domanda

Prima di avviare la procedura, conviene predisporre tutta la documentazione utile e controllarne validità e coerenza. In linea generale, chi intende richiedere il Bonus Computer Lombardia dovrebbe avere a disposizione:

  • ISEE ordinario o corrente, se necessario, in corso di validità e non superiore a 30.000 euro
  • Certificazione relativa a DSA oppure alla condizione di disabilità
  • Eventuale verbale di invalidità, Legge 104 o documentazione per l’inclusione scolastica;
  • Certificato del medico specialista o del medico prescrittore sull’appropriatezza dell’ausilio
  • Dati identificativi della persona beneficiaria e del soggetto che presenta la domanda, se diverso;
  • Informazioni e documentazione relative allo strumento o ausilio per cui si chiede il contributo.

Le regole operative e gli eventuali dettagli tecnici sono contenuti negli atti allegati al bando, liberamente consultabili, tra cui la DGR n. 5323 del 17 novembre 2025 e il decreto n. 17336 del 28 novembre 2025.