Bonus elettrodomestici green 2026, come funziona?

Redazione

27 Agosto 2024

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Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è stato riconfermato dalla Legge di Bilancio anche per tutto il 2026. Si tratta di un’agevolazione fondamentale per chi sta ristrutturando casa, che permette di ottenere uno sconto fiscale sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Come funziona il bonus nel 2026?

Il Bonus elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50% calcolata su un importo massimo di spesa di 5.000 euro per l’anno 2026. Tale limite è riferito alla singola unità immobiliare oggetto di ristrutturazione (comprese le pertinenze) o alla parte comune del condominio. Chi esegue lavori su più case ha diritto al bonus per ciascuna di esse.

La detrazione viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi Persone Fisiche). È importante ricordare che nel calcolo della spesa possono essere incluse anche le spese di trasporto e montaggio.

Requisiti degli elettrodomestici

Per beneficiare dell’incentivo, gli elettrodomestici devono essere nuovi e rispettare precise classi energetiche (etichettatura europea):

  • Classe A o superiore per i forni;
  • Classe E o superiore per lavatrici, asciugatrici e lavastoviglie;
  • Classe F o superiore per frigoriferi e congelatori.

Il legame con la ristrutturazione

Per ottenere il bonus nel 2026, è indispensabile che l’acquisto sia collegato a interventi di recupero del patrimonio edilizio (ristrutturazione) iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Esempio: per gli acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono essere iniziati non prima del 1° gennaio 2025.

Interventi ammissibili:

  • Singoli appartamenti: Manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia o ripristino post-calamità. (Non è ammessa la sola manutenzione ordinaria come la tinteggiatura);
  • Parti comuni condominiali: In questo caso è ammessa anche la manutenzione ordinaria.

Chi può richiederlo: le novità 2026

Una delle novità più rilevanti introdotte per il 2026 riguarda la semplificazione dei criteri soggettivi. Lo sconto del 50% viene ora riconosciuto senza l’obbligo di dimostrare requisiti come la residenza o la proprietà dell’immobile oggetto di intervento. Decade quindi la distinzione tra abitazione principale e altre unità immobiliari, estendendo di fatto la piena agevolazione anche alle seconde case.

Come pagare e documenti da conservare

Per non perdere il diritto alla detrazione, i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con metodi tracciabili:

  1. Bonifico bancario o postale (non è più obbligatorio utilizzare il bonifico “parlante” specifico per le ristrutturazioni; è accettato anche quello ordinario).
  2. Carta di debito o credito.

È vietato pagare con assegni o contanti. Inoltre, entro 90 giorni dall’acquisto, è necessario inviare la comunicazione all’ENEA tramite il portale dedicato (Bonus Casa) per trasmettere i dati relativi al risparmio energetico ottenuto. È fondamentale conservare le fatture e le ricevute di pagamento.