Il bonus infissi 2025 è un’importante opportunità per chi desidera sostituire porte e finestre risparmiando, sfruttando agevolazioni fiscali come Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e Bonus sicurezza. Fortunatamente, anche nel 2025 è possibile ottenere significativi vantaggi fiscali, pur non esistendo un incentivo specifico per gli infissi.
Il cosiddetto “bonus infissi” non è un beneficio autonomo: si tratta di una possibilità di ottenere detrazioni fiscali per la sostituzione di finestre, porte e serramenti sfruttando altre agevolazioni, tra cui:
- Ecobonus, per interventi legati al risparmio energetico;
- Bonus ristrutturazioni, per chi effettua lavori di ammodernamento degli immobili;
- Bonus sicurezza, per infissi che migliorano la protezione dell’immobile.
Esiste un bonus specifico per gli infissi nel 2025?
Nel 2025 non è stato introdotto un bonus dedicato esclusivamente alla sostituzione degli infissi. Tuttavia, grazie ai bonus edilizi attivi, è possibile ridurre notevolmente i costi sostenuti per porte, finestre, persiane, tapparelle e altre soluzioni per l’isolamento termico o la sicurezza degli edifici.
Gli infissi rappresentano spesso una delle principali cause di dispersione termica negli immobili. Investire in nuove tecnologie di isolamento termico può:
- ridurre i consumi energetici;
- aumentare il comfort abitativo;
- migliorare il valore dell’immobile.
Le detrazioni disponibili variano in base al tipo di intervento. Ecco un’analisi completa delle principali opzioni.
Ecobonus 2025: quali interventi sugli infissi sono detraibili?
L’Ecobonus è l’agevolazione dedicata agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Consente di ottenere una detrazione fiscale per la sostituzione di infissi, a patto che l’intervento garantisca un effettivo miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile. I requisiti per accedere all’Ecobonus sono i seguenti:
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- edificio esistente: deve essere accatastato o in corso di accatastamento e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
- impianto di climatizzazione invernale presente: requisito essenziale per poter accedere alle detrazioni;
- Miglioramento della trasmittanza termica (Uw): gli infissi sostituiti devono ridurre la dispersione termica, rispettando i limiti previsti dal Decreto Ministeriale 6 agosto 2020. Inoltre è necessario dimostrare il miglioramento tramite documentazione tecnica, come l’asseverazione di un tecnico abilitato.
Le aliquote di detrazione sono pari a:
- 50% per la prima casa;
- 36% per seconde case e altri immobili.
La detrazione è recuperabile in 10 rate annuali di pari importo tramite dichiarazione dei redditi. Tra le spese ammesse rientrano:
- fornitura e posa in opera di nuove finestre con infissi;
- coibentazione e sostituzione di cassonetti per tapparelle;
- installazione di persiane, tapparelle e scuri (se integrati con la sostituzione degli infissi);
- spese professionali per la redazione della documentazione tecnica necessaria (APE, asseverazioni, ecc.).
Risparmiare sugli infissi col bonus ristrutturazioni
Il Bonus ristrutturazioni è una delle agevolazioni più utilizzate per la sostituzione degli infissi, poiché non richiede necessariamente di dimostrare un miglioramento dell’efficienza energetica. Anche qui la detrazione è del 50% per la prima casa e 36% per le seconde case, con un tetto di spesa fissato a 96.000 euro. Le somme sono erogate tramite sgravio IRPEF ripartito in 10 rate annuali.
Il bonus ristrutturazioni risulta molto vantaggioso rispetto all’ecobonus poiché:
- la sostituzione degli infissi può essere effettuata senza legarla ad altri interventi edilizi;
- è possibile abbinare il Bonus mobili, che consente una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro per l’acquisto di arredi e elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato.
Quali interventi sugli infissi rientrano nel Bonus ristrutturazioni?
- la sostituzione completa di finestre e porte;
- l’installazione di tapparelle, scuri e persiane;
- opere murarie necessarie alla posa dei nuovi infissi.
Bonus sicurezza 2025: infissi per proteggere casa
Il Bonus sicurezza è pensato per interventi che aumentano il livello di protezione degli edifici. Può essere utilizzato per infissi dotati di caratteristiche antieffrazione o per l’installazione di sistemi di sicurezza attivi e passivi.
Questo incentivo offre una detrazione del 36% delle spese, fino a un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare. Anche qui il recupero del credito avviene in 10 rate annuali di pari importo. Gli interventi ammessi sono:
- installazione di infissi con vetri antisfondamento;
- sostituzione di portoni blindati;
- montaggio di tapparelle e persiane di sicurezza;
- installazione di sistemi di allarme, antifurto e videosorveglianza.
Come scegliere la detrazione più adatta?
La scelta del bonus dipende da diversi fattori:
- efficienza energetica: se l’obiettivo è ridurre i consumi, l’Ecobonus è l’opzione migliore.
- ristrutturazione semplice: per lavori generali sugli infissi, il Bonus ristrutturazioni è più flessibile.
- sicurezza: per migliorare la protezione dell’immobile, il Bonus sicurezza è la scelta indicata.
Documenti necessari per accedere alle detrazioni
Indipendentemente dal bonus scelto, è fondamentale conservare una serie di documenti:
- fatture e ricevute dei pagamenti effettuati tramite bonifico parlante;
- asseverazione tecnica per l’Ecobonus, che certifichi i requisiti di trasmittanza termica degli infissi;
- schede tecniche e marcatura CE degli infissi acquistati;
- invio dei documenti all’ENEA per interventi di efficientamento energetico.
Inoltre, nel caso di interventi condominiali, è necessario conservare la delibera assembleare e la tabella millesimale di ripartizione delle spese.
Si consiglia di consultare un professionista abilitato per ottenere supporto nella scelta del bonus più adatto e nella preparazione della documentazione necessaria, così da evitare errori e sfruttare al meglio le detrazioni disponibili.
FAQ sul bonus infissi 2025
Quali spese sono detraibili con il bonus infissi 2025?
Le spese detraibili includono:
- fornitura e posa in opera di nuovi infissi e serramenti;
- sostituzione di cassonetti coibentati;
- installazione di persiane, tapparelle e scuri integrati;
- spese professionali, come l’asseverazione tecnica e la redazione dell’APE (se richiesto).
Qual è la percentuale di detrazione prevista per il 2025?
La percentuale varia a seconda del bonus utilizzato:
- ecobonus: 50% per la prima casa, 36% per le seconde case;
- bonus ristrutturazioni: 50% per la prima casa, 36% per le seconde case;
- bonus sicurezza: 36% per spese fino a 48.000 euro.
Serve un tecnico abilitato per accedere alle detrazioni?
Sì, per l’Ecobonus è obbligatoria l’asseverazione di un tecnico abilitato che certifichi il miglioramento delle prestazioni energetiche degli infissi. Per il Bonus ristrutturazioni e il Bonus sicurezza, non sempre è richiesto, ma potrebbe essere utile per verificare il rispetto dei requisiti.
È necessario inviare documenti all’ENEA per ottenere il bonus?
Sì, per l’Ecobonus e per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica è obbligatorio trasmettere la documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Posso detrarre le spese per infissi installati ex novo?
No, i bonus si applicano solo agli interventi di sostituzione di infissi già esistenti. L’installazione di infissi in una nuova costruzione o in una parte dell’immobile che prima ne era priva non rientra nelle detrazioni.
È possibile cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura?
Attualmente non è possibile ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito.
Gli interventi sugli infissi in condominio sono agevolabili?
Sì, gli interventi effettuati su parti comuni condominiali, come la sostituzione di finestre nelle scale o portoni d’ingresso, rientrano nei bonus. È necessario ottenere l’approvazione dell’assemblea condominiale e conservare la tabella millesimale per la ripartizione delle spese.
Quali sono i tempi di recupero della detrazione?
Le detrazioni fiscali vengono recuperate in 10 rate annuali di pari importo, tramite la dichiarazione dei redditi.