Bonus ISCRO: che cos’è e come funziona?

Pietro Ginechesi

25 Settembre 2024

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Negli ultimi anni, il lavoro autonomo ha affrontato sfide economiche significative. Per sostenere i professionisti in difficoltà, il legislatore ha reso strutturale l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), un sostegno economico dedicato agli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Divenuta permanente con la Legge di Bilancio 2024, l’ISCRO è oggi un pilastro fondamentale del welfare per le Partite IVA. L’indennità viene erogata per sei mesi e può essere richiesta una sola volta ogni biennio, a patto di rispettare precisi requisiti reddituali e contributivi.

Cos’è l’ISCRO e come funziona nel 2026

L’ISCRO è un ammortizzatore sociale rivolto ai lavoratori autonomi che esercitano attività professionale per le quali è prevista l’iscrizione alla Gestione Separata (professionisti senza cassa). Oltre all’aiuto economico, la misura è legata a politiche attive del lavoro: la percezione dell’assegno è infatti condizionata alla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale.

L’indennità non prevede l’accredito di contributi figurativi e l’importo ricevuto concorre alla formazione del reddito soggetto a tassazione IRPEF.

Confronto Soglie 2025 vs 2026

Ogni anno l’INPS rivaluta le soglie di accesso e gli importi sulla base dell’indice ISTAT. Ecco le differenze principali per chi presenta domanda quest’anno:

Parametro Valore 2025 Valore 2026 (Aggiornato)
Reddito massimo anno prec. 12.648,00 € 12.825,07 €
Importo minimo mensile 252,00 € 255,53 €
Importo massimo mensile 806,40 € 817,69 €
Anni di riferimento calcolo Media 2022-2023 Media 2023-2024
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Requisiti per l’accesso nel 2026

Per presentare la domanda nel corso del 2026, il lavoratore deve possedere i seguenti requisiti:


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  • Partita IVA attiva da almeno 3 anni alla data di presentazione della domanda;
  • Iscrizione esclusiva alla Gestione Separata INPS;
  • Calo del reddito: il reddito prodotto nel 2025 deve essere inferiore al 70% della media dei redditi del biennio 2023-2024;
  • Reddito massimo: il reddito dichiarato nel 2025 non deve superare i 12.825,07 euro;
  • Regolarità contributiva: essere in regola con i versamenti (DURC positivo);
  • Incompatibilità: non essere titolare di pensione diretta, non essere iscritto ad altre forme previdenziali e non percepire l’Assegno di Inclusione.

Come si calcola l’importo

L’importo mensile dell’ISCRO è pari al 25% della media dei redditi autodichiarati nei due anni precedenti l’anno antecedente alla domanda, diviso per sei mensilità.

Consideriamo un professionista con una media redditi (2023-2024) di 8.000 €:

  • Si determina la base semestrale: 8.000 € / 2 = 4.000 €;
  • Si calcola il 25%: 25% di 4.000 € = 1.000 €;
  • Esito: Poiché 1.000 € supera il massimale 2026, l’interessato riceverà 817,69 € al mese per 6 mesi.

Se invece il calcolo portasse a un risultato inferiore al minimo (es. 150 €), verrebbe erogato l’importo minimo di 255,53 € mensili.

Scadenze e modalità di invio

La domanda deve essere trasmessa all’INPS esclusivamente in via telematica (tramite portale INPS con SPID/CIE o tramite Patronato) entro il 31 ottobre 2026.

Cause di decadenza

Il diritto decade se, durante il periodo di erogazione, il beneficiario:

  • Chiude la Partita IVA;
  • Si iscrive a un’altra gestione previdenziale o ottiene una pensione;
  • Viene assunto come lavoratore dipendente;
  • Non partecipa ai corsi di aggiornamento professionale obbligatori.