Il bonus piscine così come lo conoscevamo nel 2024 è andato incontro a importanti revisioni. Facendo un raffronto, vediamo di cosa si tratta, confrontando il prima e il dopo.
Bonus piscine nel 2024
Nel 2024, il Bonus Piscine era fruibile in due principali contesti:
- bonus ristrutturazioni
- ecobonus
Nel bonus ristrutturazioni era possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di rinnovo strutturale, estetico o funzionale della piscina, con un limite di spesa fino a 96.000 euro per immobile.
La detrazione era suddivisa in 10 rate annuali. Inoltre, era possibile fruire dello sconto in fattura o della cessione del credito.
Nell’Ecobonus la detrazione offriva uno sgravio del 65% per interventi mirati all’efficientamento energetico, come l’installazione di pompe di calore, collettori solari o tecnologie che migliorano l’efficienza della piscina per un limite di spesa fino a 60.000 euro.
Anche in questo caso era prevista la possibilità di accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura, facilitando l’accesso al beneficio. Il 2025 porta invece a dei cambiamenti.
Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
Bonus piscine 2025
Dal 2025, le agevolazioni per le piscine subiranno modifiche rilevanti, in linea con i cambiamenti generali nei bonus edilizi, ovvero:
- nel contesto del Bonus Ristrutturazioni l’aliquota cala al 36% mentre resta invariato il limite di spesa di 96.000 euro. Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono ora aboliti.
- nel contesto Ecobonus , l’aliquota cala dal 65% al 50%, mantenendo invariato il limite di spesa.
Oltre al limite di spesa, restano invariati gli interventi consentiti nonché le modalità di presentazione della domanda.
Come richiedere il bonus piscine 2025?
Per richiedere il Bonus Piscine, è necessario seguire una procedura specifica che varia a seconda della tipologia di intervento (ristrutturazione o efficientamento energetico). Innanzitutto, è indispensabile ottenere la documentazione tecnica e amministrativa relativa ai lavori, come fatture, ricevute dei pagamenti effettuati tramite bonifico parlante e eventuali certificazioni di conformità energetica per l’Ecobonus.
I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con modalità tracciabili. Successivamente, sarà necessario dichiarare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, compilando gli appositi campi dedicati ai bonus edilizi. Nel caso dell’Ecobonus, è talvolta richiesta una comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal completamento dei lavori.
Si consiglia di consultare un tecnico specializzato o un consulente fiscale per garantire il rispetto di tutti i requisiti e massimizzare i vantaggi fiscali.
Bonus piscine 2025: gli interventi consentiti
Gli interventi validi per ottenere l’incentivo per la ristrutturazione piscine sono:
- Miglioramento delle funzionalità della piscina. L’interessato può richiedere il rifacimento piscine e accedere al bonus con lavori per impianti di:
- depurazione
- disinfestazione
- riscaldamento acqua
- regolazione della temperatura
- Rifacimento di impianti o zone specifiche: gli interventi che danno diritto al bonus piscine vanno dal rifacimento della pavimentazione interna fino a sistemi di rinforzo della struttura. Anche rifare la piscina che ormai è in rovina dà diritto all’incentivo per il 2024.
- Miglioramento dell’aspetto generale: se la piscina non mostra problematiche di funzionamento, si può approfittare del bonus piscine per apportare delle migliore di design o di comfort aggiuntivi, come una zona solarium oppure un sistema di illuminazione a basso impatto energetico.
Quali documenti servono per Bonus Piscine?
Rispetto al 2023 non ci sono sostanziali cambiamenti, ma è importante avere a portata di mano tutta la documentazione che attesta le spese sostenute, quali:
- fatture;
- bonifici parlanti;
- progetti sugli interventi effettuati alla piscina e sull’impatto di questi per il risparmio energetico.
Per poter ottenere il bonus piscine, è importante che l’interessato sia:
- proprietario;
- locatario;
- socio d’impresa;
con diritti reali sugli immobili dove insistono le piscine. Per diritti reali si intendono i casi:
- proprietà;
- uso;
- usufrutto;
- enfiteusi;
- superficie;
- abitazione;
- servitù, vuol dire che l’immobile e le relative zone di pertinenza sono a servizio di una persona.
Come ottenere il bonus piscine
Per ottenere il bonus piscine, è necessario presentare i documenti che attestano le spese sostenute al professionista abilitato in sede di dichiarazione dei redditi. Le spese valide per la detrazione sono:
- progettazione;
- manodopera;
- messa in regola di eventuali impianti elettrici;
- perizie e sopralluoghi;
- imposte e spese per concessioni;
- lavori eseguiti.
Per questo è importante presentare al professionista qualunque documento relativo alle spese, anche per agevolare i calcoli. Infatti, le detrazioni non sono al 100%, ma al 50% e al 65%.
Bonus piscine è valido sulle nuove costruzioni?
Purtroppo, il bonus piscine non è valido su nuove costruzioni, ma solo per apportare modifiche significative su piscine preesistenti che non sono più performanti o che hanno bisogno di rinnovare design e servizi.
Se si ha il desiderio, invece, di conoscere quanto costa costruire una piscina interrata da installare nella propria abitazione o struttura, il prezzo è altamente variabile e non può rifarsi al bonus piscine? Una soluzione interrata ha un costo variabile dai 10 mila ai 60 mila euro, senza sconti da agevolazioni statali.
Il prezzo è estremamente variabile perché questo tipo di piscine ha forme diverse e modalità di installazione molto variabili. Si può richiedere una piscina con acciaio e si deve tenere conto anche delle spese per gli impianti extra, come idromassaggio o sistema di filtraggio della piscina.