Bonus piscine 2026, cosa cambia quest’anno?

Annarita Faggioni

26 Giugno 2024

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Il bonus piscine così come lo conoscevamo nel 2024 è andato incontro a importanti revisioni. Facendo un raffronto, vediamo di cosa si tratta, confrontando il prima e il dopo.

Bonus piscine nel 2026

Nel 2026, il Bonus Piscine è fruibile in due principali contesti:

  • bonus ristrutturazioni;
  • ecobonus.

Nel bonus ristrutturazioni è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per interventi di rinnovo strutturale, estetico o funzionale della piscina, con un limite di spesa fino a 96.000 euro per immobile sull’abitazione principale. Per altri immobili la detrazione era del 36%.

La detrazione era suddivisa in 10 rate annuali. Non è più possibile fruire dello sconto in fattura o della cessione del credito.

Nell’Ecobonus la detrazione offre uno sgravio del 50% per interventi mirati all’efficientamento energetico, come l’installazione di pompe di calore, collettori solari o tecnologie che migliorano l’efficienza della piscina per un limite di spesa fino a 60.000 euro sull’abitazione principale. Per altri immobili la detrazione è del 36%.

Non è più prevista la possibilità di accedere alla cessione del credito o allo sconto in fattura.


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Bonus piscine 2027

Dal 2027, le agevolazioni per le piscine subiranno ulteriori modifiche, in linea con i cambiamenti generali nei bonus edilizi, ovvero:

  • l’aliquota cala al 36% per interventi sulla prima casa e al 30% per altri immobili, mentre resta invariato il limite di spesa di 96.000 euro.
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Oltre al limite di spesa, restano invariati gli interventi consentiti nonché le modalità di presentazione della domanda.

Come richiedere il bonus piscine 2026?

Per richiedere il Bonus Piscine, è necessario seguire una procedura specifica che varia a seconda della tipologia di intervento (ristrutturazione o efficientamento energetico). Innanzitutto, è indispensabile ottenere la documentazione tecnica e amministrativa relativa ai lavori, come fatture, ricevute dei pagamenti effettuati tramite bonifico parlante e eventuali certificazioni di conformità energetica per l’Ecobonus.

I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con modalità tracciabili. Successivamente, sarà necessario dichiarare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, compilando gli appositi campi dedicati ai bonus edilizi. Nel caso dell’Ecobonus, è talvolta richiesta una comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dal completamento dei lavori.

Si consiglia di consultare un tecnico specializzato o un consulente fiscale per garantire il rispetto di tutti i requisiti e massimizzare i vantaggi fiscali.

Bonus piscine 2026: gli interventi consentiti

Gli interventi validi per ottenere l’incentivo per la ristrutturazione piscine sono:

  • Miglioramento delle funzionalità della piscina. L’interessato può richiedere il rifacimento piscine e accedere al bonus con lavori per impianti di:
    • depurazione
    • disinfestazione
    • riscaldamento acqua
    • regolazione della temperatura
  • Rifacimento di impianti o zone specifiche: gli interventi che danno diritto al bonus piscine vanno dal rifacimento della pavimentazione interna fino a sistemi di rinforzo della struttura. Anche rifare la piscina che ormai è in rovina dà diritto all’incentivo per il 2026;
  • Miglioramento dell’aspetto generale: se la piscina non mostra problematiche di funzionamento, si può approfittare del bonus piscine per apportare delle migliore di design o di comfort aggiuntivi, come una zona solarium oppure un sistema di illuminazione a basso impatto energetico.

Quali documenti servono per Bonus Piscine?

Rispetto al 2023 non ci sono sostanziali cambiamenti, ma è importante avere a portata di mano tutta la documentazione che attesta le spese sostenute, quali:

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Per poter ottenere il bonus piscine , è importante che l’interessato sia:

  • proprietario;
  • locatario;
  • socio d’impresa;

con diritti reali sugli immobili dove insistono le piscine. Per diritti reali si intendono i casi:

  • proprietà;
  • uso;
  • usufrutto;
  • enfiteusi ;
  • superficie;
  • abitazione;
  • servitù, vuol dire che l’immobile e le relative zone di pertinenza sono a servizio di una persona.

Come ottenere il bonus piscine

Per ottenere il bonus piscine , è necessario presentare i documenti che attestano le spese sostenute al professionista abilitato in sede di dichiarazione dei redditi . Le spese valide per la detrazione sono:

  • progettazione;
  • manodopera;
  • messa in regola di eventuali impianti elettrici;
  • perizie e sopralluoghi;
  • imposte e spese per concessioni;
  • lavori eseguiti.

Per questo è importante presentare al professionista qualunque documento relativo alle spese, anche per agevolare i calcoli. Infatti, le detrazioni non sono al 100% , ma al 50% e al 65%.

Bonus piscine è valido sulle nuove costruzioni?

Purtroppo, il bonus piscine non è valido su nuove costruzioni, ma solo per apportare modifiche significative su piscine preesistenti che non sono più performanti o che hanno bisogno di rinnovare design e servizi.

Se si ha il desiderio, invece, di conoscere quanto costa costruire una piscina interrata da installare nella propria abitazione o struttura, il prezzo è altamente variabile e non può rifarsi al bonus piscine? Una soluzione interrata ha un costo variabile dai 10 mila ai 60 mila euro, senza sconti da agevolazioni statali.

Il prezzo è estremamente variabile perché questo tipo di piscine ha forme diverse e modalità di installazione molto variabili. Si può richiedere una piscina con acciaio e si deve tenere conto anche delle spese per gli impianti extra, come idromassaggio o sistema di filtraggio della piscina.