Il Bonus Ristrutturazioni è stato prorogato con importanti modifiche dalla Legge di Bilancio 2026 , offrendo la possibilità di accedere a detrazioni fiscali fino al 50% per interventi edilizi e di riqualificazione energetica. Questo incentivo, pensato per sostenere i proprietari di immobili, introduce aliquote differenziate tra prime case e altre tipologie di abitazioni.
Cos’è il Bonus Ristrutturazioni?
Il Bonus Ristrutturazioni è uno strumento fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025), pensato per incentivare interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica sugli immobili residenziali. Esso prevede:
- aliquota del 50% per interventi su unità immobiliari adibite ad abitazione principale (prima casa), a condizione che le spese siano sostenute dal titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento;
- aliquota del 36% per interventi su altre unità immobiliari (es. seconde case), purché destinate a uso residenziale.
L’obiettivo è garantire un supporto a chi desidera migliorare le condizioni abitative del proprio immobile.
A quanto ammontano le detrazioni nel 2026?
Le aliquote per il 2026 dipendono dalla tipologia dell’immobile:
- 50% per interventi su prime case: questa aliquota si applica se l’immobile è l’abitazione principale del contribuente e se questi possiede un diritto reale (proprietà, usufrutto, ecc.);
- 36% per le altre case (es. seconde case): la detrazione si applica anche ad immobili non abitativi principali, purché destinati a uso residenziale.
La detrazione è calcolata su un massimale di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare . Il rimborso avviene tramite 10 rate annuali di pari importo, inserite nella dichiarazione dei redditi.
Cosa cambia rispetto al 2025?
Il Bonus Ristrutturazioni 2026 è una proroga di quanto stabilito nel 2025, con le seguenti caratteristiche:
Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
- proroga delle aliquote detraibili: si mantengono le detrazioni del 50% per le prime case e del 36% per le altre tipologie di immobili.
- riduzione progressiva nei prossimi anni: dal 2027, la detrazione scenderà ulteriormente: 36% per le prime case, 30% per altri immobili.
Quali interventi rientrano nel Bonus Ristrutturazioni?
Gli interventi che possono beneficiare della detrazione sono regolati dall’articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia e devono riguardare immobili a uso residenziale, comprese le pertinenze (es. garage o cantine). Di seguito, gli interventi ammessi:
- ristrutturazioni edilizie:
- rifacimento di scale o rampe;
- apertura o chiusura di porte e finestre;
- modifiche strutturali che migliorano l’abitabilità degli ambienti;
- manutenzioni straordinarie:
- sostituzione di infissi o persiane con modifiche di materiale o tipologia;
- installazione di ascensori o montacarichi;
- realizzazione di mansarde o trasformazione di soffitte.
- restauro e risanamento conservativo:
- conservazione di elementi strutturali di pregio;
- interventi su parti deteriorate per migliorarne la funzionalità;
- efficientamento energetico:
- sostituzione di finestre con infissi a risparmio energetico;
- installazione di pannelli solari o altri impianti a energia rinnovabile.
Cosa non è ammesso?
- gli interventi di manutenzione ordinaria (es. tinteggiature o riparazioni) sono esclusi, a meno che non siano effettuati in un condominio.
Compatibilità con il Bonus Mobili
Una delle domande più frequenti riguarda la compatibilità tra il Bonus Ristrutturazioni e il Bonus Mobili, che consente una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato, anche se si tratta di una seconda casa. Questi due bonus sono compatibili, ma per accedere al Bonus Mobili è necessario che:
- l’acquisto sia effettuato successivamente all’inizio dei lavori di ristrutturazione;
- gli elettrodomestici rispettino i requisiti minimi di efficienza energetica (es. classe A o superiore per forni).
Il massimale di spesa è di 5.000 euro , con possibilità di detrarre il 50% in 10 anni.
Come fare domanda per il Bonus Ristrutturazioni?
Ecco i passaggi fondamentali per accedere alla detrazione:
- effettuare pagamenti tracciabili: è obbligatorio utilizzare il bonifico parlante , che deve includere: la causale del versamento, con riferimento alla norma di legge (art.16-bis DPR 917/1986), codice fiscale del beneficiario della detrazione, codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento (es. l’impresa);
- conservare tutta la documentazione necessaria: ricevute dei bonifici, fatture relative ai lavori eseguiti, eventuali permessi edilizi (es. SCIA, permessi a costruire);
- inserire le spese nella dichiarazione dei redditi: la detrazione deve essere indicata nella dichiarazione tramite modello 730 o Redditi PF, specificando le rate annuali.
L’Agenzia delle Entrate può richiedere verifiche. Mantenere una documentazione ordinata è essenziale per evitare contestazioni. Il Bonus Ristrutturazioni 2026 rappresenta ancora una buona opportunità per rinnovare e migliorare la propria abitazione prima del taglio alle aliquote previsto per il 2027.