Il bonus stufe e camini è la soluzione ideale per chi decide di optare per soluzioni di riscaldamento a biomassa, come stufe e camini a pellet o a legna, potendo beneficiare di vari bonus fiscali e agevolazioni, a condizione che si scelgano modelli rispettosi dell’ambiente. Dopo lo stop agli incentivi per le caldaie a gas, diventa fondamentale scegliere un sistema di riscaldamento sia rispettoso per l’ambiente, sia in grado di abbattere i costi in bolletta.
Quali sono i bonus stufe e camini attivi?
Le soluzioni di riscaldamento domestico, come stufe a legna e camini a pellet, rappresentano non solo un comfort per le abitazioni, ma anche un’opportunità per ottenere un significativo risparmio sulla bolletta energetica. Nel 2026, diversi incentivi fiscali e bonus sono disponibili per coloro che optano per soluzioni di riscaldamento sostenibili e a basso impatto ambientale. Scopriamo insieme i più vantaggiosi.
Bonus stufe e camini con ristrutturazione: detrazione del 50%
Il bonus ristrutturazione, prorogato anche nel 2026, permette di detrarre la metà delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di stufe a legna o pellet e caminetti, se parte integrante di un lavoro di ristrutturazione. La detrazione del 50% è disponibile per interventi effettuati sull’abitazione principale, a condizione che il contribuente sia proprietario o titolare di diritto reale di godimento. Per tutte le altre tipologie di immobili (seconde case, immobili locati, comodatari, familiari conviventi, ecc.) l’incentivo è del 36%.
Per beneficiare di questa agevolazione, è fondamentale che la stufa abbia una certificazione ambientale di almeno 4 stelle (o 5 stelle per nuove installazioni), e che l’intervento venga eseguito da un professionista qualificato.
Bonus Mobili: agevolazioni per stufe a pellet
Le stufe a pellet e quelle elettriche possono godere del bonus mobili, una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati a interventi di recupero del patrimonio edilizio o efficientamento energetico iniziati dal 1° Gennaio 2025. La detrazione è calcolata su un importo massimo di 5.000 euro e viene erogata in 10 rate annuali sotto forma di detrazioni IRPEF.
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Conto Termico: contributi diretti per la sostituzione
Il Conto Termico è un incentivo che offre un contributo diretto per la sostituzione di apparecchi inquinanti con stufe a biomassa. Il contributo varia in base a potenza ed emissioni e viene accreditato direttamente sul conto corrente entro due mesi dall’approvazione della domanda.
Chi ha diritto al Bonus stufe?
Hanno diritto al bonus stufe coloro che effettuano l’acquisto e l’installazione di stufe a legna o a pellet, così come caminetti, conformi alle specifiche normative. La procedura per richiedere il bonus stufa a pellet è chiara e accessibile attraverso il portale online dell’ENEA:
- durante la compilazione, è necessario fornire i dati anagrafici della persona che ha sostenuto la spesa, oltre a informazioni dettagliate sull’immobile;
- successivamente, occorre specificare la tipologia di agevolazione prescelta , allegando i dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica nella sezione dedicata all’Ecobonus;
- in alternativa, è possibile fornire informazioni che attestino il risparmio energetico raggiunto , nel caso del Bonus Casa.
I richiedenti hanno a disposizione un periodo di 90 giorni dalla conclusione dei lavori per inoltrare la richiesta di detrazione all’ENEA. Seguire questa guida pratica semplifica notevolmente il processo, garantendo una corretta presentazione della documentazione necessaria per ottenere i benefici previsti.
Quali stufe a legna sono detraibili?
Le stufe a legna detraibili devono rispondere a determinati criteri.
- per ottenere il Bonus Ristrutturazione al 50% (o 36% nei casi specificati), l’apparecchio deve possedere una certificazione ambientale di almeno 4 stelle (o 5 stelle per nuove installazioni);
- i combustibili prevalentemente utilizzati sono le biomasse legnose, come la legna da ardere in ciocchi, legno sminuzzato e il pellet.
FAQ sul bonus stufe e camini
Quali sono i bonus disponibili per stufe e camini nel 2026?
Nel 2026, sono disponibili diversi incentivi come il Bonus Ristrutturazione al 50% (o 36% in alcuni casi), il Bonus Mobili e il Conto Termico . Ognuno di questi ha requisiti specifici relativi all’installazione e alla certificazione ambientale degli apparecchi.
Quali requisiti devono rispettare le stufe per accedere ai bonus?
Le stufe devono avere una certificazione ambientale di almeno 4 stelle (o 5 stelle per nuove installazioni) e rispettare normative europee sulle emissioni. Inoltre, l’installazione deve essere eseguita da un professionista qualificato.
Posso ottenere il bonus per una nuova installazione senza ristrutturazione?
Sì, ma solo attraverso incentivi come il Conto Termico, che non richiede necessariamente una ristrutturazione. Tuttavia, è essenziale che l’apparecchio sia certificato e conforme alle normative.
Come richiedere il Bonus Ristrutturazione per le stufe?
È necessario effettuare la domanda tramite i canali dedicati, ad esempio l’ENEA, o inserire le spese nella dichiarazione dei redditi per le detrazioni IRPEF. La documentazione deve essere inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Posso usufruire del Bonus Mobili per una stufa a pellet?
Sì, il Bonus Mobili permette una detrazione del 50% sull’acquisto di stufe a pellet, a condizione che siano parte di un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° Gennaio 2025.
Chi può accedere ai bonus per stufe e camini?
Hanno diritto ai bonus i proprietari o usufruttuari di immobili che rispettano i requisiti previsti. Gli edifici devono essere adibiti a uso residenziale o condominiale.
Le stufe a legna sono detraibili?
Sì, a condizione che abbiano una certificazione ambientale di almeno 4 stelle e che l’intervento rispetti i criteri del Bonus Ristrutturazione.
Quali documenti sono necessari per richiedere le agevolazioni?
Tra i documenti richiesti figurano:
- certificazione ambientale dell’apparecchio;
- fatture e ricevute di pagamento tracciabile ( bonifico parlante );
- dichiarazione dell’installatore e documentazione tecnica.
Le caldaie a gas rientrano ancora nei bonus fiscali?
No, dal 1° Gennaio 2025, l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazione non possono essere utilizzati per sostituire impianti di climatizzazione invernale con caldaie alimentate a combustibili fossili, incluse quelle a condensazione (sono escluse le caldaie uniche a combustibili fossili). Questo non si applica a microcogeneratori, generatori a biomassa e pompe di calore ad assorbimento a gas. Sistemi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione) rimangono agevolabili. Gli incentivi si concentrano esclusivamente su soluzioni sostenibili come le stufe a biomassa.