Card sanitaria da 300 euro per anziani: requisiti, spese ammesse e cosa prevede la Manovra 2027

Redazione

30 Ottobre 2026

Un contributo da 300 euro per aiutare gli anziani a sostenere le spese mediche che restano a loro carico. È la card sanitaria prevista nel disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026. Secondo quanto annunciato dal Governo, la misura è destinata agli over 75 con una pensione non superiore a 28mila euro all’anno. Prima di diventare operativa, però, dovrà superare l’esame di Camera e Senato: alcune caratteristiche del bonus potrebbero quindi cambiare durante il passaggio parlamentare della manovra. Ecco qui sotto tutti i dettagli noti finora.

A chi è destinata la Card sanitaria da 300 euro

Il nuovo sostegno punta ad alleggerire il costo delle cure per una parte della popolazione anziana. I due requisiti indicati nell’annuncio del Governo sono l’appartenenza alla fascia degli over 75 e una pensione fino a 28mila euro annui. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha stimato una platea potenziale di circa 5,5 milioni di beneficiari.

La soglia pensionistica rappresenta uno degli elementi fondamentali da tenere presenti, anche alla luce dalle ipotesi circolate prima del Consiglio dei ministri. In precedenza si era infatti parlato di un possibile accesso legato all’ISEE, con limiti differenti. Nell’annuncio successivo all’approvazione del disegno di legge, invece, il riferimento economico è stato quello dei 28mila euro di pensione annua.

Restano da chiarire tuttavia aspetti importanti: come verrà calcolato il limite, quali trattamenti pensionistici saranno considerati ed eventualmente quali ulteriori condizioni dovranno essere rispettate. Le informazioni disponibili, al momento, non consentono ancora di definire in modo completo tutte le situazioni individuali ammesse al contributo.

Quali spese si potranno pagare con la card sanitaria

L’importo annunciato è di 300 euro, inferiore ai 500 euro ipotizzati nelle fasi precedenti della discussione parlamentare. La finalità è sostenere alcune spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, evitando che ricadano interamente sul bilancio degli anziani.

Nella presentazione della misura sono state richiamate soprattutto due categorie:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • Le spese farmaceutiche
  • Le visite specialistiche non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Durante la preparazione della Manovra, esponenti di Forza Italia avevano indicato anche altre possibili prestazioni finanziabili, tra cui cure odontoiatriche, dentiere e protesi, esami diagnostici, assistenza infermieristica a domicilio e ticket sanitari. Queste voci, tuttavia, non possono essere considerate ancora definitivamente ammesse: l’elenco completo delle spese agevolabili dovrà essere chiarito dalle disposizioni finali che regoleranno il beneficio.

Come richiedere il bonus: le indicazioni ancora mancanti

Tra i punti ancora da definire ci sono le modalità pratiche di accesso. Le informazioni riportate finora non precisano una procedura di domanda, un calendario per l’assegnazione o precise modalità con cui il beneficiario potrà spendere il contributo. Non è quindi possibile indicare, sulla base degli elementi disponibili, un portale o una scadenza per presentare la richiesta.

Anche il termine “card” non basta, da solo, a descrivere il funzionamento operativo della misura. Prima di parlare di una carta fisica, di un accredito o di un rimborso, occorrerà conoscere le regole definitive. Per il momento, il dato annunciato è quello di un voucher sanitario del valore di 300 euro destinato alla platea individuata dal Governo.

Perché il governo propone un sostegno diretto alle cure

La misura è stata sostenuta da Forza Italia e confermata da Giorgia Meloni e Antonio Tajani nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri. Per finanziarla, il Governo ha annunciato risorse pari a circa 1,6 miliardi di euro.

L’obiettivo dichiarato è offrire un aiuto diretto per affrontare le spese mediche, che si affianchi al semplice recupero di una parte dei costi attraverso la dichiarazione dei redditi. Le detrazioni sanitarie, infatti, possono risultare meno utili per chi ha redditi molto bassi e non dispone di un’Irpef sufficiente per sfruttarle pienamente. Il voucher punta invece a intervenire immediatamente sul costo delle cure sostenuto dagli anziani.

Manovra 2027: cosa può cambiare in Parlamento

Il passaggio decisivo resta l’approvazione parlamentare. Il via libera del Consiglio dei ministri riguarda il disegno di legge e non coincide con l’approvazione definitiva della legge di Bilancio: il provvedimento dovrà ancora ancora essere esaminato e votato da Camera e Senato.

La misura, quindi, non va considerata definitiva: durante l’iter parlamentare potrebbero cambiare alcune sue caratteristiche, come l’importo, i requisiti economici, la platea dei beneficiari o le categorie di spesa finanziabili. Inoltre, diversi aspetti applicativi risultano ancora da precisare. I 300 euro per gli over 75 con pensione fino a 28mila euro annui descrivono dunque il bonus annunciato per ora dal Governo, non ancora un beneficio già disponibile con regole operative complete.