Bonus under 30 da 2.500 euro in Manovra: requisiti, importi e quando arriva il contributo

Redazione

30 Ottobre 2026

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Un premio da 2.500 euro per i giovani lavoratori con meno di 30 anni, con una tassazione ridotta all’1%: è una delle novità annunciate nell’ambito della Manovra 2027. Il sostegno potrebbe essere corrisposto in un’unica soluzione oppure distribuito su dodici mensilità, ma non è ancora operativo. Per conoscere le condizioni definitive bisognerà attendere l’approvazione della legge di Bilancio e la definizione delle modalità di applicazione.

Il bonus under 30 si inserisce nel pacchetto di interventi con cui il Governo punta a sostenere il lavoro e l’autonomia economica delle nuove generazioni. Occorre però distinguere quanto annunciato dalle regole effettivamente applicabili: alcune caratteristiche della misura potrebbero cambiare durante il passaggio della Manovra in Parlamento. Importi, destinatari e procedure andranno quindi verificati sulla versione definitiva del provvedimento. Ecco tutti i dettagli noti finora.

Come funziona il Bonus under 30 da 2.500 euro

Secondo le informazioni finora disponibili, la misura prevede un premio di 2.500 euro destinato ai giovani lavoratori under 30, sul quale applicare un’imposta sostitutiva dell’1%. Il trattamento fiscale agevolato rappresenta uno degli elementi centrali dell’intervento: l’obiettivo è lasciare al beneficiario una quota elevata della somma riconosciuta.

Le modalità di pagamento prospettate sono due:

  • Erogazione dell’intero premio in un’unica soluzione
  • Suddivisione dell’importo in dodici rate mensili.

Nel secondo caso, la quota mensile sarebbe di circa 208,33 euro prima dell’applicazione dell’imposta. Non è stato però chiarito se la scelta tra pagamento unico e rateizzazione spetterà al lavoratore, all’azienda oppure dipenderà da condizioni fissate dalla normativa.

A chi spetta: i requisiti noti e quelli da chiarire

Le indicazioni riportate finora individuano due elementi di base: avere meno di 30 anni ed essere occupati. Secondo le prime ricostruzioni, il premio sarebbe rivolto ai lavoratori dipendenti, ma non è ancora disponibile un quadro completo delle condizioni di accesso.


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Tra gli aspetti che richiedono una definizione rientrano:

  • Le tipologie di contratto ammesse
  • L’eventuale durata minima del rapporto di lavoro
  • La presenza di una soglia di reddito
  • La data alla quale verificare il requisito anagrafico
  • Una possibile limitazione ai primi contratti o ai nuovi ingressi nel mercato del lavoro.

Questi dettagli saranno decisivi per capire chi potrà effettivamente ottenere il premio.

Quanto resta dei 2.500 euro con la tassazione all’1%

Applicando soltanto l’imposta sostitutiva annunciata, il prelievo su 2.500 euro sarebbe pari a 25 euro. La differenza aritmetica è quindi di 2.475 euro, ma questa cifra non deve essere considerata, per ora, un netto in busta paga definitivamente confermato.

L’importo effettivamente incassato dipenderà infatti dalla disciplina finale, comprese eventuali altre trattenute o condizioni applicabili. Anche per questo è importante distinguere il valore del premio, l’imposta prevista e la somma che sarà concretamente riconosciuta al lavoratore. Le regole definitive dovranno chiarire questi passaggi prima dell’avvio della misura.

Quando arriva e come si richiede il bonus

Non sono ancora state indicate date certe per l’erogazione del premio. La misura dovrà prima completare il percorso di approvazione della legge di Bilancio; restano inoltre da stabilire le procedure per ottenerla e il ruolo del datore di lavoro.

Non è quindi possibile descrivere una procedura di domanda già utilizzabile, né indicare una scadenza entro cui presentare la richiesta. Le informazioni disponibili non chiariscono se servirà un’istanza del dipendente oppure se il riconoscimento avverrà attraverso un diverso meccanismo gestito dall’azienda.

Il passaggio parlamentare rappresenta un punto essenziale: alcune caratteristiche del bonus under 30 potrebbero essere modificate nel corso dell’esame della Manovra 2027, e fino all’approvazione definitiva, requisiti e modalità di pagamento devono pertanto essere letti come elementi ancora da consolidare, non come istruzioni operative finali.

Le altre misure per i giovani nella Manovra 2027

Accanto al premio da 2.500 euro, il pacchetto della Manovra comprende altri interventi in favore dei giovani, che andranno nella stessa direzione già seguita dal Bonus giovani 2026. In particolare:

  • Per gli affitti a canone concordato viene prospettata una cedolare secca al 5%, che scenderebbe all’1% quando l’inquilino ha meno di 35 anni: l’agevolazione fiscale riguarderebbe il proprietario, con l’obiettivo di favorire l’offerta di abitazioni ai giovani in cerca di casa
  • Sul fronte lavoro, viene confermata la super deduzione fino al 130% per chi assume giovani under 30 (ma anche persone con disabilità, donne con due o più figli, vittime di violenza e soggetti svantaggiati).

Restano invece sul tavolo le ipotesi di una flat tax al 5% per i neoassunti under 35 e di ulteriori alleggerimenti dell’Irpef per i più giovani. Tutte proposte da tenere monitorate e da verificare eventualmente al termine dell’iter parlamentare della Legge di Bilancio.