Cosa succede se non spendo tutto l’Assegno di Inclusione?

Redazione

24 Giugno 2026

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I soldi non spesi sulla Carta di Inclusione si accumulano o vengono eliminati a fine mese? E cosa succede se non spendo tutto l’Assegno di Inclusione? Ci sono state, negli anni, segnalazioni su somme ADI non spese sulla Carta che venivano poi decurtate. Si tratta tuttavia di casistiche isolate, dato che di norma ciò non accade. E proprio su questo meccanismo lINPS si è espressa esplicitamente nel 2026, chiarendo una volta per tutte il funzionamento delle somme ADI accumulate. Ecco i dettagli.

Cosa succede se non spendo tutte le somme dell’Assegno di Inclusione

Il primo punto da sottolineare è che dalla normativa sull’Assegno di Inclusione non risulta nulla a riguardo, e non vengono esplicitamente previsti i casi in cui il credito residuo ADI venga decurtato alla ricarica successiva, oppure rimosso dalla Carta.

Quindi, nell’esperienza di chi ha ricevuto decurtazioni, potrebbe esserci ulteriori motivazioni che non sono relative al non aver speso per intero l’Assegno di Inclusione.

Il chiarimento INPS sul credito residuo nella Carta di Inclusione

A questo proposito, sui social l’INPS è intervenuta per chiarire una volta per tutte il meccanismo che preoccupa migliaia di percettori ADI. Tutto è partito da una domanda precisa di un utente: “Il credito residuo non speso entro la fine del mese è cumulabile con le ricariche successive? Se non spendo tutto l’importo entro il mese corrente, l’accredito del mese seguente subirà una riduzione o rimarrà invariato?”.

La replica dell’Istituto è stata chiara e concisa: il credito è cumulabile. Quindi le somme che restano sulla Carta, a fine mese, non spariscono e non vengono decurtate dalla ricarica successiva.

Decurtazioni sul Reddito di Cittadinanza: come funzionava prima

Si ricorda che nel caso del Reddito di Cittadinanza, invece, le decurtazioni avvenivano eccome. Tuttavia, era anche previsto che non potessero superare il 20% del beneficio erogato. L’ammontare complessivo non speso o non prelevato nel semestre, veniva quindi decurtato dalla carta, “fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto”.


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Cos’è la Carta di Inclusione e come funziona

La Carta di Inclusione (o Carta ADI) è una carta di pagamento elettronica prepagata, emessa da PostePay su circuito Mastercard, attraverso la quale viene erogato mensilmente il beneficio dell’Assegno di Inclusione. Il beneficio viene accreditato su base mensile: i primi pagamenti e le eventuali mensilità arretrate sono disponibili mediamente intorno al 15 di ogni mese, mentre i rinnovi mensili arrivano intorno al 27 (ma ogni mese le date esatte variano).

La Carta viene consegnata già attiva e ricaricata con l’importo della prima mensilità (o delle mensilità maturate), insieme a un PIN generato automaticamente in busta chiusa. L’utilizzo della carta è strettamente personale: non può essere ceduta né data in uso a terzi, ed è dotata di tecnologia contactless che consente pagamenti senza PIN per importi inferiori ai 50 euro.

Cosa si può fare con la Carta di Inclusione

La Carta di Inclusione consente diverse operazioni, tutte finalizzate alla copertura delle spese essenziali del nucleo familiare:

  • Prelievo di contante presso gli sportelli ATM (postali e bancari abilitati circuito Mastercard) entro un limite mensile di 100 euro per i nuclei con un solo componente fragile, moltiplicato per la scala di equivalenza dell’ADI.
  • Acquisti di beni e servizi presso POS degli esercizi commerciali convenzionati in Italia circuito Mastercard, limitatamente alle categorie merceologiche previste dalla normativa.
  • Pagamento delle utenze domestiche (luce, gas, acqua) direttamente presso gli Uffici Postali tramite bollettini o MAV postali, oppure presso esercizi commerciali abilitati.
  • Bonifico SEPA, anche istantaneo, o Postagiro mensile presso gli Uffici Postali per il pagamento del canone di affitto in favore del locatore indicato nel contratto, oppure per il pagamento della rata del mutuo in favore dell’intermediario finanziario che ha concesso il finanziamento.
  • Agevolazioni sulle tariffe elettriche e compensazione per la fornitura di gas naturale, riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate.

Cosa non si può comprare con la Carta di Inclusione

La normativa prevede divieti specifici sull’utilizzo della Carta:

  • Giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità (scommesse, lotterie, ecc.)
  • Sigarette, anche elettroniche, e derivati del fumo
  • Giochi pirotecnici
  • Acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali
  • Prodotti alcolici
  • Armi
  • Materiale pornografico e servizi per adulti
  • Servizi finanziari, assicurativi o trasferimenti di denaro
  • Gioielli, preziosi, opere d’arte e beni di lusso
  • Acquisti in club privati.

La Carta non può essere utilizzata nemmeno in esercizi commerciali che vendono prevalentemente o esclusivamente le categorie di prodotti sopra elencate.