Giungono segnalazioni in merito a delle decurtazioni AUU per invalidità. In sostanza, alcuni fruitori dell’assegno unico che in passato avrebbero ottenuto le maggiorazioni dell’assegno per via di un figlio disabile presente nel nucleo, ora hanno invece subìto delle decurtazioni. In pratica, è come se l’invalidità fosse venuta meno, e quindi hanno dovuto restituire quanto percepito. Ma perché è accaduto?
Decurtazioni AUU per invalidità: il punto della situazione
Sono diverse le ipotesi per le quali potrebbero essersi verificate incongruenze con la situazione di invalidità. Come ci indica la tabella sotto riportata, INPS riconosce ovviamente l’invalidità grave anche nei minori. Non a caso, ai minori spetta anche quella che è denominata “indennità di frequenza”.
Uno dei punti dolenti potrebbe proprio essere tale indennità: l’indennità di frequenza, nel riconoscere l’invalidità grave, potrebbe essere proprio uno dei parametri di erogazione della maggiorazione AUU. Se il minore è sprovvisto da tale indennità, agli occhi di INPS è come se la disabilità non fosse riconosciuta, da qui dunque la decurtazione.
Un altro caso particolare potrebbe riguardare un mancato controllo o una visita saltata per errore. INPS potrebbe avere chiamato questi nuclei per la visita, e non presentandosi alla visita non si è potuto procedere alle verifiche relative all’invalidità. Ricordiamo dunque che non basta la 104 da sola a costituire circostanza che fa entrare nel diritto automatico delle maggiorazioni: è infatti necessaria l’indennità di frequenza.
Decurtazioni AUU: le altre ipotesi
Vi sono poi ulteriori casi limite, come quelli: