Il peso dei rimborsi fiscali legati ai bonus edilizi sta diminuendo drasticamente. La riduzione colpirà in modo particolare i contribuenti con redditi medio-alti, che vedranno un aumento dell’imposta da versare a causa del drastico calo delle detrazioni per la casa. Da quest’anno, infatti, intervengono fattori normativi e fisiologici che abbasseranno gli importi accreditati direttamente tramite il modello 730. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.
Perché calano i rimborsi Irpef sulla casa
Secondo l’analisi elaborata dal Sole 24 Ore, sono quattro fattori i principali che causeranno la riduzione delle agevolazioni a livello individuale e generale:
- Scadenza delle vecchie rate: chi ha effettuato lavori edili nel 2015 ha terminato lo scorso anno di ricevere le 10 rate annuali di rimborso. Di conseguenza, quest’anno non si avrà più diritto a quella specifica quota.
- Calo dei beneficiari e degli investimenti: la spesa dei privati per i lavori edilizi nel 2025 è crollata del 25% rispetto al 2024. Meno cantieri avviati significano meno rimborsi erogati.
- Nuove soglie percentuali: a partire dallo scorso anno, l’aliquota standard del bonus ristrutturazioni è scesa al 36%, rimanendo al 50% esclusivamente per l’abitazione principale. A tale porposito, è fondamentale controllare la dichiarazione precompilata: gli interventi sulle parti comuni dei condomini sono generalmente pre-caricati al 36% e vanno modificati in fase di correzione se si ha diritto a una quota superiore.
- Nuovi limiti di reddito: nelle dichiarazioni del 2026 entra in vigore il nuovo tetto agli oneri per chi supera specifiche soglie di guadagno (oltre i 75mila e i 100mila euro).
Chi è più colpito dal taglio delle detrazioni
La platea interessata dalle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie nei modelli 730 e Redditi corrisponde a circa il 25% di tutti i contribuenti. Tuttavia, l’impatto cambia drasticamente in base alla situazione economica personale.
Tra chi dichiara più di 29.000 euro, la percentuale di chi utilizza i bonus sale al 52%. E arriva a toccare addirittura il 70-80% nelle fasce di reddito ancora più alte. Proprio questi cittadini, che normalmente abbattono il peso dell’imposta di diverse migliaia di euro grazie ai lavori in casa, subiranno le conseguenze dirette dei nuovi paletti normativi, nonostante gli effetti redistributivi legati alla riforma Irpef recente.
Il taglio riguarderà in particolar modo chi ha redditi superiori a 75.000 euro e 100.000 euro. Sebbene si tratti solo del 3% dei contribuenti italiani, è esattamente la categoria che storicamente ha fatto un uso massiccio degli incentivi immobiliari.
L’identikit di chi rischia di perdere più soldi
Sapendo che la somma media detratta per le ristrutturazioni si attesta sui 1.784 euro nella fascia tra 75.000 e 120.000 euro (e sale a 2.874 euro per chi guadagna tra 120.000 e 300.000 euro), l’analisi del Sole 24 Ore traccia un profilo preciso di chi subirà i tagli maggiori. Il nuovo limite massimo, infatti, si applica alla spesa agevolata e non alla detrazione.
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Ecco chi rischia maggiormente la decurtazione:
- Contribuenti con reddito oltre 100.000 euro: per loro il plafond massimo scende a soli 8.000 euro, contro i 14.000 euro previsti per chi rientra nella fascia inferiore.
- Chi ha eseguito lavori massicci: soprattutto coloro che hanno combinato le norme sulle agevolazioni per ristrutturazioni con l’ecobonus.
- Persone senza figli: per chi non ha prole, il limite di spesa consentito viene letteralmente dimezzato.
- Proprietari unici: i soggetti che non hanno comproprietari con un reddito sotto soglia non possono dividere i costi per evitare di sforare il tetto massimo.
Cosa fare: controllare il modello 730 e le nuove strategie
A partire da giovedì 14 maggio, è possibile modificare e inviare il modello 730 precompilato. Questo è il momento decisivo per avere un quadro esatto dei propri risparmi fiscali e verificare le percentuali inserite in automatico dall’amministrazione finanziaria. E in caso di dubbi, o per chi necessita di una guida alla modifica e all’invio del 730, è sempre possibile fare affidamento al nostro servizio dedicato: un consulente vi seguirà passo passo, per non perdere nessuna delle detrazioni che vi spettano quest’anno!