A partire dal 14 maggio 2026, i contribuenti italiani possono accedere al portale online dell’Agenzia delle Entrate per trasmettere, correggere o integrare il modello 730 precompilato. Questa dichiarazione dei redditi offre diverse funzionalità pensate per semplificare la gestione fiscale di dipendenti e pensionati, grazie a un percorso guidato e alla possibilità di verificare in tempo reale l’esito della liquidazione e i calcoli delle imposte. Nel corso dello stesso mese diventano inoltre operativi gli strumenti telematici legati al modello Redditi, che ampliano così le opzioni a disposizione dei cittadini, soprattutto per chi vuole prevenire possibili verifiche sfruttando al meglio il 730 precompilato senza controlli. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.
Le scadenze ufficiali per l’invio del Modello 730
Il mese di maggio segna l’avvio della fase operativa della stagione dichiarativa. Tramite la propria area riservata dell’Agenzia delle Entrate, ogni contribuente può gestire i dati fiscali seguendo un calendario preciso:
- 14 maggio 2026: via libera alla trasmissione, all’integrazione o alla correzione della precompilata
- 20 maggio 2026: accesso al modello Redditi precompilato per il controllo iniziale dei quadri già inseriti
- 27 maggio 2026: apertura delle funzioni per l’invio telematico del modello Redditi.
L’applicazione web permette inoltre di controllare in ogni momento il documento già spedito e di scaricare la ricevuta telematica che certifica l’avvenuta presentazione agli uffici finanziari.
Modalità di compilazione del 730: semplificata o ordinaria
Per facilitare le operazioni dei cittadini, l’amministrazione mette a disposizione una compilazione guidata, introdotta già negli anni scorsi e progressivamente migliorata. I dati relativi a redditi, familiari a carico e spese vengono mostrati in modo chiaro, suddivisi per sezioni tematiche. Il contribuente deve solo verificare le varie voci per confermarle o modificarle: il sistema posizionerà poi automaticamente le informazioni nei campi corretti. Resta comunque attiva l’opzione per abbandonare questo percorso assistito, e procedere con la compilazione ordinaria direttamente dalla piattaforma.
Quando la dichiarazione risulta accettata o modificata
Il modello 730 si considera accettato se viene inviato senza alterare i valori che incidono sul calcolo del reddito complessivo o delle imposte. Questo si verifica anche se si aggiornano i dati anagrafici senza cambiare il domicilio fiscale, se si inserisce il codice fiscale del coniuge non a carico o se si correggono i dettagli del sostituto d’imposta. Anche la scelta di compensare i crediti, richiedere rateizzazioni o ridurre gli acconti mantiene lo status di dichiarazione accettata, garantendo l’accesso alle agevolazioni sui controlli fiscali.
Al contrario, il documento è considerato modificato quando si interviene su oneri, detrazioni o redditi aggiungendo o alterando i dati. Queste operazioni possono essere svolte dal cittadino o delegate a un intermediario autorizzato, come un Caf o un professionista abilitato.
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La dichiarazione congiunta per i coniugi
Quando entrambi i coniugi possiedono redditi compatibili con il modello 730 e almeno uno soddisfa i requisiti necessari, è possibile richiedere la presentazione congiunta. Uno dei partner assume il ruolo di “dichiarante” e, dopo aver completato la propria dichiarazione, può unirla a quella del partner selezionando l’opzione specifica. Da quest’anno, l’operazione può inoltre essere affidata a una persona di fiducia autorizzata da entrambi. La modalità congiunta è invece vietata in caso di minori, persone incapaci o se il coniuge è deceduto prima dell’invio.
Gestione di rimborsi e pagamenti con o senza sostituto d’imposta
Terminato l’inserimento, il sistema liquida le imposte calcolando eventuali crediti o debiti. La gestione varia a seconda della situazione lavorativa:
- Con sostituto d’imposta: i rimborsi sono accreditati direttamente nella busta paga o nella pensione, con la stessa dinamica di un invio ordinario. I debiti subiscono invece la trattenuta alla fonte. E i crediti spettanti possono anche essere impiegati per compensare altre tasse tramite modello F24.
- Senza sostituto d’imposta: i rimborsi vengono erogati dall’Agenzia delle Entrate sul conto corrente, previa comunicazione del codice IBAN. In caso di debito, il versamento può avvenire online dalla stessa piattaforma o stampando il modello F24 precompilato.
Regole per il modello Redditi web e imposte sostitutive
Si ricorda anche che chi utilizza il modello Redditi precompilato deve prima verificare la correttezza dei dati, integrare le informazioni mancanti e indicare le scelte per l’8, 5 e 2 per mille. Per la gestione dei crediti fiscali si utilizza invece il quadro RX, dove si sceglie tra rimborso, compensazione o riporto all’anno seguente (opzione che scatta in automatico se non si esprime alcuna preferenza).
Infine, per i redditi soggetti a imposta sostitutiva, come quelli legati al settore turistico o ai quadri M, T, W, la gestione avviene tramite compensazione, F24 o rimborso diretto da parte dell’Agenzia, senza il coinvolgimento del datore di lavoro. In caso di dichiarazione congiunta, l’accredito viene erogato direttamente al dichiarante, mentre l’uso dei crediti in compensazione rimane separato tra i coniugi.
