Ecobonus Retrofit era un bonus del 2024 che consentiva a chi aveva un’auto GPL o metano di trasformarla in un’auto elettrica intervenendo sul motore. L’incentivo è fino a 800 euro. Le domande si potevano presentar a partire dalle ore 10 del 1° luglio 2024 come indicato nella circolare del 13 giugno 2024.
Ecobonus Retrofit 2024, cosa dice la norma
Il decreto del Presidente dei Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2024 spiegava come usufruire dell’ecobonus retrofit, indicando modalità e requisiti richiesti. Il cittadino può accedere al bonus con un’auto di:
- categoria M1;
- classe Euro 4;
- impianto GPL o metano. Per i codici di omologazione si può fare riferimento al Regolamento dell’Unione Europea n. 115. L’impianto deve essere:
- nuovo con tutti i componenti di fabbrica;
- senza cambi di motore precedenti in GPL, doppia alimentazione (metano/benzina, o GPL/benzina, oppure con motore elettrico alternativo al motore a benzina o GPL) o metano;
- ordine e installazione del nuovo impianto per l’auto successivi al 20 maggio 2024 (data in vigore del provvedimento), o al 25 maggio 2024 (data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Le procedure di ordine e di installazione sul mezzo devono essere completate entro il 31 dicembre 2024, pena la perdita dell’Ecobonus Retrofit per scadenza dei termini.
L’importo dell’Ecobonus Retrofit cambiava in base al tipo di motore, per:
- impianti GPL l’importo massimo del bonus retrofit è di 400 euro;
- soluzioni a metano l’importo arriva fino a 800 euro.
L’intera normativa di riferimento è disponibile sulla pagina dedicata sul sito nella sezione degli ecobonus per l’auto. L’importo totale stanziato per l’incentivo è pari a 10 milioni di euro per il 2024.
Cosa bisogna fare per ottenere l’Ecobonus Retrofit
È l’installatore a presentare la domanda per permettere al proprietario dell’auto di ricevere l’Ecobonus Retrofit. Infatti, chi installa ha accesso alla piattaforma dedicata del Ministero del Made in Italy e può indicare nero su bianco quali sono le caratteristiche del vecchio impianto e quelle del nuovo.
Tra le informazioni dell’auto richieste all’installazione nella domanda ricordiamo:
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- targa dell’auto;
- ordine di acquisto;
- dati presenti sul libretto di circolazione;
- importo versato come acconto.
L’automobilista riceveva immediatamente uno sconto sul prezzo finale da parte dell’installatore, mentre il professionista attendeva l’incentivo del Ministero. Il proprietario dell’auto non otteneva l’incentivo finché il Ministero non approvava la domanda presentata dall’installatore.
L’installatore aveva tempo fino a 120 giorni per dare una risposta all’automobilista. Il professionista recuperava l’incentivo tramite credito d’imposta, cioè con un credito che può usare per il calcolo delle tasse in sede di dichiarazione dei redditi.
Retrofit elettrico auto, di cosa si tratta
La procedura di retrofit è un intervento sull’auto che consente di passare da un mezzo con carburanti fossili a un’auto elettrica. L’installatore rimuove il motore e le parti dell’impianto vecchio da sostituire e inserisce un kit composto da:
- motore elettrico;
- batteria;
- cablaggi;
- sistemi di controllo e centraline.
L’automobilista ritira l’auto dall’installatore e richiede l’aggiornamento della carta di circolazione alla sede della Motorizzazione Civile di competenza per la provincia di residenza. Da quel momento l’auto può circolare e si può ricaricare alle colonne elettriche.
Trasformare auto in elettrica, i vantaggi
Oltre all’Ecobonus Retrofit, passare la vecchia auto in elettrico offre vantaggi come:
- avere un’auto elettrica senza i costi elevati di un nuovo acquisto;
- non dover presentare una documentazione complessa per la nuova auto;
- mantenere la targa e la validità dei dati assicurativi;
- poter risparmiare sul pieno;
- avere un mezzo che mantiene le sue funzionalità e l’estetica originali, ma con tutti i vantaggi del passaggio all’elettrico.
Econobus retrofit è un incentivo GPL?
Sì, l’ecobonus retrofit era un incentivo per il GPL a tutti gli effetti. Infatti si rivolgeva anche a chi ha un’auto con motore alimentato a GPL. Il cittadino che aveva già cambiato il suo motore una volta, oppure ha già un piccolo motore elettrico già installato di fabbrica sulla sua auto, non poteva accedere all’incentivo.
Quando parte Ecobonus Retrofit 2024
L’Ecobonus Retrofit 2024 è partito lo scorso 1 luglio 2024 ed è rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2024 e a esaurimento fondi. Gli automobilisti interessati dovevano informare l’installatore e richiedere di procedere con le pratiche per ottenere l’incentivo e ottenere lo sconto sul prezzo finale.