Tutti i bonus per chi ha un ISEE inferiore a 6.000 euro

Pietro Ginechesi

28 Ottobre 2023

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Trovarsi all’inizio del 2026 con un ISEE inferiore ai 6.000 euro significa trovarsi in quella che potremmo definire una “fascia di protezione massima”. Le recenti riforme della Legge di Bilancio hanno infatti ricalibrato le soglie per fare in modo che chi ha un reddito basso non solo riceva gli aiuti, ma ottenga gli importi più alti previsti dalla normativa.

L’Assegno di Inclusione si rinnova e si amplia

La notizia più importante riguarda l’Assegno di Inclusione (ADI). La soglia ISEE per poterne usufruire è stata ufficialmente innalzata a 10.140 euro, un adeguamento necessario per stare al passo con il costo della vita.

C’è un aspetto molto interessante che riguarda la casa: se ne possiedi una, il suo valore oggi pesa molto meno sul calcolo rispetto al passato. La franchigia è infatti salita a 91.500 euro, arrivando addirittura a 120.000 euro per chi risiede in una città metropolitana. Un altro grande sollievo per i beneficiari è l’addio al cosiddetto “mese di stop”: non dovrai più sospendere il sussidio dopo i primi 18 mesi, ma potrai continuare a riceverlo senza interruzioni, anche se è bene ricordare che la prima mensilità del rinnovo viene erogata al 50%.

Un supporto più forte per chi cerca lavoro

Se nel tuo nucleo familiare ci sono persone tra i 18 e i 59 anni considerate “occupabili” che non rientrano nell’ADI, il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è diventato decisamente più consistente. L’indennità mensile è salita a 500 euro e, a differenza di quanto accadeva inizialmente, ora è possibile rinnovare il bonus per altri 12 mesi se il percorso di formazione o i progetti del Centro per l’Impiego sono ancora in corso. È un modo concreto per non lasciare scoperto chi sta cercando attivamente di rientrare nel mondo del lavoro.

Leggi anche  Bando fondi affitti regione per regione: ecco dove è attivo

Più risorse per i figli e la famiglia

Sul fronte familiare, il 2026 ha portato ottime notizie per l’Assegno Unico e Universale. Chi ha un ISEE sotto i 6.000 euro riceve oggi la cifra massima, che è stata rivalutata a 204,40 euro mensili per ogni figlio. A questo si aggiunge un regalo di benvenuto per i nuovi nati o adottati: un bonus una tantum di 1.000 euro che lo Stato eroga per sostenere le prime spese.

Sempre per i più piccoli, il Bonus Asilo Nido raggiunge il suo tetto massimo di 3.600 euro annui (circa 327 euro al mese). La procedura è diventata molto più semplice: una volta presentata la domanda, questa copre tutto il percorso del nido fino ai tre anni, a patto di confermare annualmente le rette pagate.


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:

Spesa e bollette: aiuti automatici e mirati

Per quanto riguarda le spese quotidiane, la Carta Acquisti continua a ricaricarsi con 80 euro ogni due mesi per gli over 65 e i genitori di bimbi sotto i tre anni, purché l’ISEE resti entro gli 8.230,81 euro.

Sul fronte utenze, non devi più preoccuparti di presentare domande specifiche per il Bonus Bollette. Grazie alla soglia ISEE innalzata a 9.796 euro, lo sconto su luce, gas e acqua viene applicato automaticamente in fattura non appena l’INPS riceve la tua nuova DSU. Infine, resta attiva la carta “Dedicata a Te”, quel contributo prepagato da 500 euro per la spesa e il carburante che i Comuni assegnano prioritariamente alle famiglie con almeno tre componenti che non ricevono già altri sussidi statali.

Cosa fare per non perdere queste opportunità?

Il segreto per attivare tutto questo meccanismo è la DSU 2026. Poiché molte di queste soglie sono state aumentate proprio questo mese, è fondamentale avere l’ISEE aggiornato per permettere ai sistemi dell’INPS di riconoscere automaticamente i tuoi diritti, specialmente se in passato la tua domanda era stata respinta per un superamento dei limiti di pochi euro.

Leggi anche  Competenze digitali, arriva l’incentivo da 800 euro per i giovani disoccupati: come funziona

Ti farebbe comodo che verificassi insieme a te se la tua composizione familiare ti permette di cumulare l’ADI con il Supporto Formazione Lavoro per uno dei tuoi familiari?