Maggiorazioni AUU, le FAQ INPS aggiornate

Francesca Ereddia

21 Febbraio 2024

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Maggiorazioni AUU: l’INPS ha creato delle apposite FAQ per rispondere agli utenti e sciogliere i loro dubbi, in relazione in special mondo alle maggiorazioni dell’AUU.

Maggiorazioni AUU: a chi spettano?

Le maggiorazioni spettano a chi:

  • ha più di due figli (a 4 figli scatta una ulteriore maggiorazione)
  • ha almeno un figlio con meno di 1 anno
  • ha più di 3 figli, di cui il maggiore abbia non più di 3 anni, ed un ISEE fino a 43.240 euro
  • all’interno del nucleo abbia 1 figlio disabile; (la maggiorazione è valida fino ai 21 anni);
  • sia una madre con età inferiore ai 21 anni
  • viva all’interno di un nucleo in cui entrambi i genitori lavorano
  • sia vedovo/a
  • abbia un ISEE non superiore a 25.000,00 e abbia percepito nel corso del 2021 l’Assegno per il nucleo familiare (ANF) . Per questi nuclei è prevista una maggiorazione transitoria
  • se la maggiorazione compensativa transitoria avviene in un contesto dove sia presente un disabile, tale maggiorazione è a sua volta incrementata

Le maggiorazioni AUU spettano in automatico?

Alcune maggiorazioni spettano in automatico, per altre è necessario compilare i campi appositi. Nello specifico, per ottenere la maggiorazione è necessario spuntare gli appositi campi:

  • quando si è usufruito di ANF nel corso del 2021 e si ha un  ISEE non superiore a 25mila euro
  • se entrambi in genitori hanno redditi da lavoro
  • presenza nell’ISEE di ulteriori figli che però non beneficiano dell’AUU (ad es. perché hanno più di 21 anni)
  • in presenza di un figlio disabile
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Se ho modificato la domanda AUU aggiungendo il diritto di maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori, ho diritto agli arretrati?

No, la modifica non è retroattiva. Per cui non sarà possibile percepire gli arretrati.

maggiorazioni auu inps

A quanto ammontano le maggiorazioni?

  • per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione dell’importo pari a 91,90 euro mensili , con ISEE pari o inferiore a 16.215,00 euro. L’importo si riduce gradualmente fino a raggiungere un valore pari a 16,20 euro per gli ISEE dai 43.240,00 euro in su;
  • per ciascun figlio di età inferiore ad un anno l’importo dell’AUU è incrementato nella misura del 50% fino al compimento del primo anno di vita del bambino;
  • per i nuclei familiari con tre o più figli, limitatamente ai figli di età compresa tra uno e tre anni, per livelli di ISEE fino a 43.240,00 euro (soglia rivalutata per l’anno 2023), spetta un incremento nella misura del 50% per ciascun figlio;
  • per ciascun figlio disabile, fino al compimento dei 21 anni gli importi spettanti a titolo di AUU sono maggiorati di una somma pari a 113,50 euro mensili in caso di non autosufficienza, a 102,70 euro mensili in caso di disabilità grave e a 91,90 euro mensili in caso di disabilità media;
  • per le madri di età inferiore a 21 anni è prevista una maggiorazione fissa pari a 21,60 euro per ciascun figlio;
  • per i nuclei con 4 figli o più, la maggiorazione forfettaria è pari a 150 euro mensili per nucleo;
  • se entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro la maggiorazione prevista per ciascun figlio minore ammonta a 32,40 euro mensili per un ISEE pari o inferiore a 16.215,00. L’importo si riduce gradualmente. Non spetta a maggiorazione agli ISEE sopra i 43.240 euro
  • l’ammontare della maggiorazione compensativa di natura transitoria eventualmente per gli ex percettori AFN ammonta a 1/3 nell’anno 2024 fino a febbraio del 2025. Dopo di che, dal 1° marzo 2025, tale maggiorazione non spetta più.
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Le ragazze madri possono chiedere le maggiorazioni?

Sì, la ragazza madre in possesso dei requisiti per AUU può chiedere le maggiorazioni (eccetto, ovviamente, quella spettante ai nuclei con entrambi i genitori lavoratori).


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Assegno unico genitori separati: come funziona?

Il fatto che i genitori siano separati non incide in alcun modo sul diritto di ricevere le maggiorazioni.  Leggi qui per ulteriori informazioni.

Genitori lavoratori: che tipo di contratto?

La maggiorazione per entrambi i genitori lavoratori viene concessa a prescindere dalla tipologia di contratto. Anche il lavoro a chiamata rientra tra i tipi di contratto ammessi, a patto che il lavoratore presti la sua attività per un periodo prevalente nel corso dell’anno. La maggiorazione però n on spetta ai genitori con ISEE superiori a 43.240 euro.