Pagamenti Assegno di Inclusione ottobre 2026, il calendario

Redazione

5 Ottobre 2026

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L’Assegno di Inclusione resta anche nel 2026 uno degli strumenti principali di supporto per le famiglie in difficoltà economica. Per il mese di ottobre 2026, l’INPS prevede pagamenti distribuiti in più tornate, secondo la programmazione già indicata dall’Istituto: il giorno di accredito può cambiare in base al fatto che si tratti della prima erogazione, di un rinnovo oppure di una mensilità ordinaria.

Per continuare a ricevere l’ADI è necessario mantenere i requisiti economici e patrimoniali previsti, oltre a rispettare gli obblighi connessi ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Nel 2026 sono inoltre entrate in vigore novità importanti, soprattutto per il rinnovo dopo il primo periodo di fruizione. Ecco di seguito il calendario dei pagamenti di ottobre e le principali regole da conoscere sull’Assegno di Inclusione.

1. Assegno di Inclusione: i requisiti per ottenerlo nel 2026

L’Assegno di Inclusione è rivolto ai nuclei familiari che abbiano almeno un componente in una delle seguenti condizioni:

  • Minorenne
  • Persona con disabilità
  • Persona con almeno 60 anni di età
  • Persona in condizione di svantaggio inserita in un programma certificato di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali
  • Titolare di permessi di soggiorno per “casi speciali” (art. 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico sull’Immigrazione).

Per ottenere l’Assegno di Inclusione nel 2026, il nucleo familiare deve inoltre possedere un ISEE per prestazioni familiari in corso di validità non superiore a 10.140 euro. Oltre al valore ISEE, viene poi preso in considerazione il reddito familiare annuo. La soglia ordinaria in questo caso è pari a 6.500 euro e deve essere moltiplicata per il parametro della scala di equivalenza applicabile al nucleo (che tiene conto della composizione della famiglia e della presenza di condizioni di maggiore fragilità, come figli minorenni, persone con disabilità o componenti non autosufficienti).

I limiti patrimoniali principali sono invece due:

  • Il patrimonio immobiliare, esclusa la casa di abitazione principale, non deve superare 30.000 euro
  • Il patrimonio mobiliare, che comprende ad esempio saldi dei conti, depositi e investimenti, non può essere superiore a 6.000 euro per una persona sola, 8.000 euro per un nucleo composto da due persone e 10.000 euro per una famiglia con almeno tre componenti.

1.1 Requisiti di cittadinanza e residenza

L’ADI può essere richiesto soltanto da cittadini italiani, cittadini dell’Unione europea e cittadini di Paesi non UE in possesso di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.


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È inoltre previsto un requisito di residenza: al momento della richiesta, il richiedente deve risultare residente in Italia da almeno 5 anni, con gli ultimi 2 anni di residenza continuativa.

Il rispetto delle condizioni di cittadinanza e residenza viene verificato insieme agli altri requisiti richiesti per l’accesso alla misura.