Le pensioni di giugno 2026 non presentano, per la maggior parte dei contribuenti, novità straordinarie. A differenza del mese successivo, in cui è prevista l’erogazione della quattordicesima, a giugno gli importi delle pensioni seguiranno le regole di calcolo ordinarie, senza particolari aumenti o nuovi tagli generalizzati. Non ci sarà nemmeno il conguaglio Irpef derivante dalla dichiarazione dei redditi, il cui avvio è programmato solo a partire da agosto nel migliore dei casi.
Tuttavia, il mese sarà decisivo per un gruppo specifico di cittadini. Nelle ultime settimane, infatti, l’INPS ha riscontrato alcuni errori di calcolo che hanno interessato specifiche categorie di contribuenti, determinando erogazioni in eccesso o in difetto. L’Istituto sta lavorando per sanare queste irregolarità, e le conseguenze di queste rettifiche potrebbero manifestarsi già nei prossimi pagamenti. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.
1. Pensioni giugno 2026, il calcolo dell’importo e le trattenute ordinarie
Sotto il profilo fiscale, l‘INPS continua a operare come sostituto d’imposta. Il calcolo dell’assegno netto si basa sulla trattenuta dell’Irpef in acconto per il 2026. E qualora fosse necessario, il ricalcolo definitivo avverrà in sede di conguaglio a fine anno o con la consueta presentazione della dichiarazione dei redditi.
Le aliquote Irpef applicate si suddividono in tre scaglioni principali:
- 23% per la parte di reddito fino a 28.000 euro (ricordando che la no tax area è posta a 8.500 euro lordi).
- 33% per la fascia reddituale compresa tra 28.000 e 50.000 euro.
- 43% per la porzione di reddito superiore ai 50.000 euro.
Ai prelievi Irpef si sommano anche le normali addizionali comunali (in acconto per il 2026 e a saldo per il 2025) e quelle regionali (esclusivamente a saldo per il 2025). È inoltre utile ricordare che chi ha registrato un debito d’imposta superiore a 100 euro a causa del ricalcolo di fine 2025, a fronte di un trattamento annuo complessivo fino a 18.000 euro, ha diritto alla rateizzazione. Questa dilazione del debito continuerà fino a novembre, motivo per cui su questi specifici cedolini si continueranno a notare tali trattenute in via continuativa.
