2. Le scadenze del 20 agosto 2026
Entro giovedì 20 agosto 2026 vanno effettuati, di norma tramite un unico F24 telematico (direttamente o tramite intermediario):
- IVA di luglio per i contribuenti mensili e IVA del secondo trimestre 2026 per i contribuenti trimestrali
- Contributi INPS dei lavoratori dipendenti, con invio del flusso UniEmens, e seconda rata dei contributi fissi dovuti da artigiani e commercianti per il 2026
- Ritenute IRPEF operate su lavoratori dipendenti e autonomi nel mese precedente
- Terza rata INAIL e contributo ENASARCO relativo al secondo trimestre
- Sesta rata del saldo IVA 2025 per chi ha scelto la rateazione annuale
- Saldo 2025 e primo acconto 2026 delle imposte per i soggetti ISA e forfettari che non hanno versato al 20 luglio, con la maggiorazione dello 0,80% prevista dall’art. 6 del D.L. 89/2026 (somma di 0,40% per differimento e 0,40% per ulteriore rinvio).
Per i contribuenti che hanno optato per la rateizzazione di saldo e acconto da dichiarazione dei redditi, resta fermo il principio che le rate in scadenza tra il 1° e il 20 agosto slittano anch’esse al 20, senza interessi.