L’Inps ha pubblicato le nuove tabelle degli assegni per il nucleo familiare (Anf) per il 2025, aggiornando gli importi e le soglie di reddito sulla base dell’inflazione e delle condizioni economiche delle famiglie italiane.
Le modifiche, contenute nella circolare Inps n.50 del 4 marzo 2025, riguardano i lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo, i pensionati con trattamento da lavoro dipendente e altre categorie assimilate.
Tra le principali novità vi è un incremento del 2,3% degli importi rispetto all’anno precedente, con maggiorazioni per le famiglie numerose e per i nuclei con figli disabili. Inoltre, sono stati rivisti i limiti di reddito che determinano il diritto a percepire l’assegno.
Quali sono i nuovi importi degli assegni familiari
Gli assegni per il nucleo familiare sono una prestazione economica riconosciuta alle famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati che rientrano nei parametri stabiliti dall’Inps. L’importo erogato varia in base a diversi fattori:
- numero di componenti del nucleo familiare;
- reddito complessivo della famiglia;
- presenza di figli minori o persone con disabilità.
Per il 2025, l’Inps ha applicato una rivalutazione del 2,3% sugli importi, in linea con l’andamento del costo della vita. Questo adeguamento si traduce in un aumento degli assegni, soprattutto per le famiglie con più figli o con redditi più bassi.
Fasce di importo aggiornate per il 2025
A seconda della composizione del nucleo familiare e del reddito complessivo, gli importi massimi previsti per il 2025 sono:
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- 137 euro al mese per le famiglie con un solo figlio a carico;
- 258 euro mensili per i nuclei con due figli;
- oltre 450 euro al mese per le famiglie con tre o più figli;
Oltre agli importi base, l’Inps ha previsto maggiorazioni specifiche per alcune categorie di beneficiari, tra cui pensionati e coltivatori diretti.
Importi per specifiche categorie di beneficiari
Per alcune categorie di lavoratori e pensionati, gli assegni familiari prevedono importi fissi:
- 8,18 euro mensili per coltivatori diretti, coloni e mezzadri con fratelli, sorelle e nipoti a carico;
- 10,21 euro mensili per pensionati delle gestioni speciali per lavoratori autonomi con coniuge, fratelli, sorelle e nipoti a carico;
- 1,21 euro mensili per piccoli coltivatori diretti con genitori a carico.
Quali sono i nuovi limiti di reddito per gli assegni familiari
Per poter percepire l’assegno per il nucleo familiare, il reddito complessivo della famiglia deve essere composto almeno per il 70% da reddito da lavoro dipendente. Questa condizione è necessaria per garantire che la misura sia destinata esclusivamente ai lavoratori e pensionati che ne hanno effettivamente bisogno.
L’Inps ha aggiornato i limiti di reddito che determinano il diritto agli assegni familiari. In particolare, i nuovi limiti mensili per il riconoscimento della prestazione sono:
- 849,78 euro per il coniuge, un genitore, fratelli, sorelle e nipoti;
- 1.487,13 euro per due genitori ed equiparati.
Limiti di reddito per la cessazione degli assegni
Quando il reddito familiare supera determinate soglie, l’assegno familiare viene ridotto o cessato del tutto. Di seguito una sintesi delle nuove soglie di cessazione:
Nucleo familiare | Reddito annuo oltre il quale cessa il trattamento di famiglia (€) | Reddito annuo oltre il quale cessa ogni assegno o quota pensionistica (€) |
2 persone | 18.123,42 | 21.704,74 |
3 persone | 23.303,28 | 27.903,54 |
4 persone | 27.829,94 | 33.327,96 |
5 persone | 32.360,39 | 38.752,45 |
6 persone | 36.674,65 | 43.920,08 |
7 o più persone | 40.988,14 | 49.086,90 |
Le soglie di reddito variano a seconda della situazione familiare. Per esempio, i nuclei con persone con disabilità hanno limiti più alti, mentre per vedovi, divorziati e persone sole, i parametri sono leggermente diversi.
Chi può richiedere gli assegni familiari nel 2025
Gli assegni per il nucleo familiare sono destinati a specifiche categorie di lavoratori e pensionati. Possono richiederli:
- lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo;
- pensionati con trattamento derivante da lavoro dipendente;
- titolari di prestazioni previdenziali che danno diritto agli assegni familiari;
- lavoratori con contratti di lavoro parasubordinato, a determinate condizioni.
Non hanno diritto agli assegni familiari:
- i lavoratori autonomi;
- chi percepisce l’Assegno Unico Universale, che ha sostituito gli Anf per i nuclei con figli a carico.
La richiesta dell’assegno familiare può essere effettuata attraverso diversi canali:
- il portale Inps, accedendo all’area personale con le proprie credenziali;
- i patronati e i CAF, che forniscono assistenza nella compilazione della domanda;
- il proprio datore di lavoro, per i lavoratori dipendenti del settore privato.
L’aggiornamento degli assegni per il nucleo familiare 2025 introduce importi più elevati, nuove soglie di reddito e maggiorazioni per famiglie numerose o con figli disabili. È fondamentale verificare i nuovi parametri per sapere se si ha diritto al beneficio e, in caso positivo, presentare la domanda all’Inps entro i termini previsti.