A partire da marzo 2025, sono stati attivati 26 nuovi Tutor 3.0 sulle autostrade italiane. L’installazione di questi dispositivi rientra in un piano di potenziamento della sicurezza stradale, stabilito con un decreto del Ministero dei Trasporti pubblicato a giugno 2024. L’obiettivo di questa innovazione è ridurre il numero di incidenti e garantire un controllo più accurato del rispetto dei limiti di velocità.
Il sistema Tutor, introdotto per la prima volta nel 2005, si è rivelato uno strumento efficace per il monitoraggio della velocità media dei veicoli su lunghe tratte autostradali. La nuova versione 3.0 introduce diverse migliorie tecnologiche, tra cui un sistema di rilevamento più preciso e un’elaborazione più rapida dei dati.
Come funziona il Tutor 3.0
Il Tutor 3.0 è un sistema avanzato di rilevamento della velocità media dei veicoli su un tratto autostradale. A differenza dell’autovelox, che misura la velocità in un punto specifico della strada, il Tutor calcola la velocità media di un veicolo tra due punti di controllo posti a distanza l’uno dall’altro.
Il sistema è stato sviluppato da Autostrade per l’Italia, in collaborazione con la Polizia di Stato, e si integra nella piattaforma tecnologica Navigard, realizzata da Movyon. Grazie a un’infrastruttura più avanzata rispetto alle versioni precedenti, il Tutor 3.0 garantisce una maggiore precisione nel rilevamento delle infrazioni e consente un monitoraggio più completo del traffico.
Le tecnologie del Tutor 3.0
Il Tutor 3.0 utilizza una combinazione di tecnologie avanzate per il controllo della velocità e il monitoraggio del traffico. Il sistema è composto da:
- telecamere ad alta definizione, in grado di leggere con precisione le targhe dei veicoli e identificarne la categoria (auto, moto, camion, ecc.);
- radar di ultima generazione, che permettono di monitorare in tempo reale il flusso del traffico e rilevare eventuali anomalie nella circolazione;
- server periferici, che elaborano i dati raccolti e li trasmettono a una piattaforma centrale, garantendo un processamento più veloce e sicuro delle informazioni.
Oltre alla velocità media, il Tutor 3.0 è in grado di rilevare altre infrazioni che possono compromettere la sicurezza stradale, tra cui:
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- il sorpasso vietato da parte dei veicoli pesanti;
- il superamento dei limiti di massa consentiti per i mezzi pesanti;
- la circolazione contromano o su corsie non autorizzate;
- l’identificazione delle targhe, utile anche per verificare l’eventuale mancanza di copertura assicurativa o revisione del veicolo.
Il processo di rilevamento della velocità
Il Tutor 3.0 funziona attraverso un sistema di rilevamento a doppio punto, che permette di calcolare la velocità media dei veicoli in transito su una determinata tratta. Il processo avviene in quattro fasi:
- ingresso nel tratto monitorato: i sensori del Tutor identificano il veicolo, ne registrano la categoria (auto, moto, camion, ecc.) e acquisiscono una prima immagine della targa, associandola a data e ora di passaggio;
- percorrenza del tratto autostradale: il veicolo transita nel tratto di strada monitorato, senza che il conducente riceva alcuna segnalazione diretta da parte del sistema;
- uscita dal tratto controllato: all’uscita della tratta, il Tutor acquisisce una seconda immagine del veicolo e registra nuovamente l’orario di passaggio;
- calcolo della velocità media e verifica delle infrazioni: il sistema confronta il tempo impiegato per percorrere il tratto di strada e determina la velocità media del veicolo. Se questa risulta superiore al limite consentito, viene generata automaticamente una sanzione.
Dove sono attivi i nuovi Tutor 3.0
Attualmente, il sistema Tutor è presente su 200 tratte autostradali, coprendo un totale di 1.940 km di carreggiate. Di queste, 178 tratte sono situate sulle autostrade in concessione ad Autostrade per l’Italia S.p.A., per una lunghezza complessiva di 1.800 km.
I nuovi Tutor 3.0, attivati a marzo 2025, sono stati installati sulle seguenti tratte autostradali:
- A1 Milano-Napoli: 4 tratte tra Chiusi e Monte San Savino (entrambe le direzioni); 1 tratta tra Castelnuovo di Porto e Settebagni (direzione Roma); 1 tratta tra l’Area di Servizio Tevere e Fabro (direzione Firenze);
- A27 Mestre-Belluno: 5 tratte tra il bivio con la A4 Milano-Brescia e lo svincolo con la Pedemontana;
- A9 Lainate-Como-Chiasso: 5 tratte tra Saronno e Lomazzo Nord (entrambe le direzioni);
- A14 Bologna-Taranto: 4 tratte tra Pesaro e Rimini Sud (entrambe le direzioni);
- A11 Firenze-Pisa Nord: 5 tratte tra Montecatini e Prato Est (entrambe le direzioni).
L’elenco completo delle tratte autostradali monitorate dal sistema Tutor è disponibile sul sito di Autostrade per l’Italia ed è aggiornato a marzo 2025.
Tutor 3.0: quali sono le sanzioni previste?
Le multe per eccesso di velocità rilevate dal Tutor 3.0 variano in base alla gravità dell’infrazione. Le sanzioni sono così suddivise:
- fino a 10 km/h oltre il limite: multa da 42 a 170,73 euro;
- tra 10 e 40 km/h oltre il limite: multa da 173 a 694 euro, con decurtazione di punti dalla patente;
- tra 40 e 60 km/h oltre il limite: multa da 543 a 2.170 euro, con sospensione della patente da 1 a 3 mesi;
- oltre 60 km/h oltre il limite: multa da 847 a 3.389 euro, con sospensione della patente da 6 a 12 mesi.
È importante ricordare che, in condizioni normali, il limite di velocità sulle autostrade italiane è di 130 km/h, ma in caso di maltempo può essere ridotto a 110 km/h.
Il Tutor 3.0 rappresenta un importante passo avanti nel controllo della velocità e nella prevenzione degli incidenti sulle autostrade italiane. Grazie alle nuove tecnologie integrate, questo sistema offre un monitoraggio più preciso e completo del traffico, contribuendo a rendere le strade più sicure.