Assegno Unico, importi ridotti (temporaneamente) per alcune famiglie: ecco perché sono scattati i controlli INPS su ISEE corrente e DSU

Redazione

21 Settembre 2026

,

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

L’INPS ha avviato una campagna di controlli sulle dichiarazioni utilizzate per ottenere l’ISEE ai fini dell’Assegno Unico e Universale, come comunicato dall’Istituto con un messaggio del 18 settembre 2026. Le verifiche riguardano alcune posizioni nelle quali sono emersi possibili dati incompleti o incongruenze nei redditi autocertificati: in questi casi, le famiglie interessate potranno ricevere una comunicazione e vedere temporaneamente ricalcolato l’importo della prestazione.

Secondo quanto riferito da fonti INPS, le Dichiarazioni sostitutive uniche oggetto di approfondimento sarebbero circa 4.000. L’Istituto precisa però un punto importante: il fatto di essere inclusi nei controlli non equivale all’accertamento di una frode o di una percezione indebita dell’Assegno Unico. Si tratta, invece, di una fase di verifica che serve a controllare la correttezza e la completezza delle informazioni dichiarate. Ecco tutti i dettagli qui sotto.

Assegno Unico, cosa sta controllando l’INPS

Le verifiche si concentrano sulle DSU presentate per ottenere l’ISEE corrente, cioè l’indicatore aggiornato che può essere richiesto quando la situazione economica della famiglia è cambiata rispetto a quella presa in considerazione dall’ISEE ordinario.

In sostanza l’INPS confronta i dati inseriti dal cittadino nella dichiarazione con le informazioni già disponibili nei propri archivi e con quelle trasmesse da altre amministrazioni, compresa l’Agenzia delle Entrate. L’attenzione dell’Istituto può riguardare, ad esempio, redditi, rapporti finanziari, patrimonio immobiliare, composizione del nucleo familiare e altri elementi che incidono sul calcolo dell’ISEE.

Quando il confronto fa emergere informazioni che non coincidono oppure dati che richiedono ulteriori chiarimenti, l’Istituto può avviare un approfondimento individuale. Non si tratta quindi di un intervento automatico su tutte le domande di Assegno unico, ma di controlli destinati esclusivamente alle posizioni considerate da verificare.

Le comunicazioni in arrivo per i percettori AUU

Gli utenti coinvolti riceveranno un’apposita comunicazione dall’INPS. L’avviso potrà contenere la richiesta di chiarire o documentare alcune informazioni autocertificate nella DSU utilizzata per l’ISEE.


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:

Chi riceve la comunicazione deve quindi controllare con attenzione quale dichiarazione è interessata e quali dati devono essere confermati, integrati o eventualmente corretti. Se necessario, sarà possibile aggiornare la DSU attraverso i servizi telematici dell’INPS oppure attraverso il servizio apposito ISEE Express offerto da Bonusepagamenti. Resta inoltre possibile consegnare alla sede territoriale competente i documenti utili a dimostrare che i dati dichiarati erano corretti.

In ogni caso, è consigliabile accedere direttamente al portale INPS con SPID, CIE o CNS per consultare la propria posizione. Meglio inoltre evitare di cliccare su link ricevuti in messaggi sospetti: per informazioni personali e comunicazioni ufficiali è più prudente utilizzare il sito dell’Istituto o l’app ufficiale.

Perché l’importo può diminuire

L’aspetto più rilevante per le famiglie riguarda l’effetto temporaneo sui pagamenti dell’Assegno unico. Durante il periodo necessario a completare le verifiche o a regolarizzare la posizione, l’importo può essere rideterminato secondo le regole applicate quando non risulta un ISEE valido.

In pratica, l’Assegno unico non viene necessariamente sospeso o cancellato. Tuttavia, la prestazione può essere riconosciuta nell’importo minimo previsto dalla normativa, senza le maggiorazioni e gli importi più elevati legati alla specifica fascia ISEE della famiglia. Gli effetti sui pagamenti sono previsti a partire dalle mensilità di settembre 2026.

La riduzione, dunque, non è una nuova misura generale né riguarda tutti i percettori dell’Assegno unico. Può coinvolgere soltanto le famiglie per le quali l’INPS ha individuato elementi da approfondire nella DSU o nell’ISEE corrente. Una volta forniti i chiarimenti richiesti, corretti eventuali errori o presentata una nuova dichiarazione valida, l’Istituto potrà tornare a calcolare l’importo sulla base della situazione economica effettiva del nucleo.

DSU e ISEE: la differenza

La DSU, ovvero la Dichiarazione sostitutiva unica, è il documento con cui il cittadino comunica le informazioni anagrafiche, reddituali e patrimoniali del proprio nucleo familiare. L’ISEE è invece l’indicatore elaborato dall’INPS utilizzando quei dati e le informazioni presenti negli archivi pubblici.

L’ISEE corrente, in particolare, consente di aggiornare la situazione economica quando si verificano cambiamenti rilevanti, come una perdita del lavoro, una riduzione importante del reddito o, nei casi previsti, una diminuzione del patrimonio. Proprio perché fotografa condizioni più recenti e può influire sull’accesso alle prestazioni agevolate, richiede particolare attenzione nella compilazione e nella documentazione delle variazioni dichiarate.

Cosa fare se arriva l’avviso INPS

Chi riceve una richiesta dall’INPS dovrebbe agire senza ritardi, verificando prima di tutto il contenuto della comunicazione e la DSU a cui fa riferimento. È utile recuperare la documentazione relativa ai dati segnalati: redditi, conti correnti, saldi e giacenze medie, immobili, variazioni del nucleo familiare o documenti usati per richiedere l’ISEE corrente.

I passaggi principali sono:

  • Controllare la comunicazione ricevuta nell’area personale INPS.
  • Verificare i dati riportati nella DSU interessata.
  • Raccogliere i documenti richiesti o utili a chiarire la posizione.
  • Rivolgersi al CAF che ha assistito nella compilazione, o alla sede territoriale INPS competente
  • Correggere o aggiornare la DSU, quando necessario.
  • Presentare alla sede INPS competente la documentazione che conferma la correttezza dei dati dichiarati.

Anche chi non ha ricevuto avvisi può cogliere l’occasione per controllare la propria DSU: composizione del nucleo, conti e altri rapporti finanziari, saldo e giacenza media, immobili, eventuali cambiamenti familiari e documenti relativi all’ISEE corrente. Una verifica preventiva può aiutare a intercettare errori materiali o informazioni non aggiornate.

L’obiettivo dei recenti controlli, chiarisce l’INPS, è assicurare che le prestazioni sociali siano riconosciute agli aventi diritto nella misura effettivamente spettante, prevenendo indebite percezioni e tutelando l’equità nell’uso delle risorse pubbliche. Per le famiglie coinvolte, il punto centrale è quindi rispondere alla comunicazione e regolarizzare o documentare la propria posizione il prima possibile, così da consentire il ricalcolo dell’Assegno Unico sulla base dell’ISEE valido.