
In un periodo di crescente difficoltà economica, molte persone si trovano a dover affrontare problemi finanziari che rendono difficile sostenere le spese quotidiane. Per supportare chi si trova in condizioni di disagio economico, in Italia esistono diversi sussidi per chi ha un basso reddito, erogati principalmente dall’INPS.
Queste misure di sostegno sono destinate a categorie diverse di cittadini, tra cui:
- famiglie con basso reddito, che faticano a coprire le spese essenziali;
- pensionati con assegni minimi, che non riescono a far fronte ai costi della vita quotidiana;
- lavoratori precari o discontinui, come quelli del settore dello spettacolo, che non hanno una continuità reddituale;
- donne vittime di violenza, che necessitano di un aiuto economico per uscire da situazioni di abuso;
- immigrati privi di risorse economiche, che hanno bisogno di assistenza per il rimpatrio.
Di seguito, analizziamo nel dettaglio tutti i principali sussidi disponibili, i loro requisiti e le modalità per richiederli.
Assegno di Inclusione (ADI): aiuto per le famiglie in difficoltà
L’Assegno di Inclusione (ADI) è la principale misura di contrasto alla povertà per le famiglie con un basso ISEE. Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza e non si limita a fornire un aiuto economico, ma prevede anche percorsi di inclusione sociale e lavorativa per i beneficiari.
L’ADI si articola in due componenti:
- quota A, che integra il reddito familiare fino a una soglia stabilita in base al numero di componenti del nucleo;
- quota B, un contributo extra per chi vive in affitto.
Il sostegno viene erogato su una Carta di Inclusione (Carta ADI) e può durare fino a 18 mesi, con la possibilità di rinnovo per altri 12 mesi dopo una sospensione di un mese.
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Per ottenere l’ADI, è necessario avere un ISEE fino a 10.140 euro e un reddito familiare inferiore a 6.500 euro annui (8.190 euro per famiglie con over 67 o disabili). È inoltre richiesto che il richiedente sia residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
La richiesta può essere inoltrata tramite il sito INPS, presso un patronato o un CAF. Dopo l’invio della domanda, i beneficiari devono registrarsi sulla piattaforma SIISL e firmare il Patto di Attivazione Digitale (PAD).
Assegno sociale: aiuto per gli over 67 con basso reddito
L’Assegno sociale è un sostegno economico destinato alle persone con almeno 67 anni che non percepiscono una pensione sufficiente per il proprio mantenimento. Nel 2025, l’assegno ammonta a 538,69 euro al mese per 13 mensilità, per un totale annuo di 7.002,97 euro.
L’Assegno sociale è rivolto a chi:
- ha almeno 67 anni;
- è residente in Italia da almeno 10 anni in modo continuativo;
- ha un reddito personale inferiore a 7.002,97 euro annui, o 14.005,94 euro annui se coniugato.
Si può presentare la domanda tramite il portale INPS, il Contact Center o un patronato o CAF.
Assegno di solidarietà Assistenza Magistrale: aiuto per i familiari di insegnanti deceduti
L’Assegno di solidarietà Assistenza Magistrale è un contributo destinato ai familiari superstiti di insegnanti deceduti in servizio, se si trovano in stato di bisogno economico.
Hanno diritto a questo sussidio:
- il coniuge superstite, a condizione che non si sia risposato;
- i figli, minorenni o maggiorenni in difficoltà economica;
- in assenza di coniuge e figli, i genitori dell’insegnante defunto, se a suo carico;
- in mancanza di altre figure, i fratelli o le sorelle dell’insegnante, se con disabilità grave.
Il beneficio è concesso solo ai nuclei familiari con un ISEE inferiore a 40.000 euro. La domanda deve essere presentata online tramite il sito INPS, utilizzando SPID, CIE o CNS.
Assegno temporaneo integrativo: aiuto per gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale
L’Assegno temporaneo integrativo è un contributo per gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale e per i loro superstiti, se privi di reddito o con un reddito familiare complessivo inferiore a 10.230 euro (8.530 euro per i superstiti).
La richiesta deve essere inviata via PEC o raccomandata alla Direzione centrale INPS.
Indennità di discontinuità per lavoratori dello spettacolo
L’Indennità di discontinuità è un aiuto per gli artisti, musicisti e tecnici dello spettacolo con contratti precari. Possono fare domanda coloro che:
- hanno almeno 60 giornate contributive nel Fondo Pensione Spettacolo nell’anno precedente;
- hanno un reddito annuo inferiore a 25.000 euro.
La domanda si presenta entro il 30 marzo di ogni anno sul sito INPS.
Reddito di Libertà: aiuto per le donne vittime di violenza
Il Reddito di Libertà è un sussidio economico destinato alle donne vittime di violenza seguite da centri antiviolenza. L’importo del sussidio è fino a 500 euro al mese per un massimo di 12 mesi ed è compatibile con l’Assegno di Inclusione.
La richiesta va presentata ai Comuni di residenza, che inoltrano la domanda all’INPS.
Trattamento per il rimpatrio di lavoratori di Paesi terzi
Questa misura copre le spese di viaggio per immigrati in difficoltà economica che devono rientrare nel loro Paese d’origine. Possono richiederlo i lavoratori extracomunitari che:
- hanno un permesso di soggiorno regolare o scaduto da massimo sei mesi;
- hanno lavorato in Italia con almeno un contributo versato;
- non dispongono di mezzi economici per il rimpatrio.
Le richieste si presentano online sul sito INPS, tramite Contact Center o patronati e CAF.
Accedere a un sussidio può fare la differenza per chi si trova in difficoltà economica. Per ottenere questi aiuti è fondamentale conoscere i requisiti e presentare le domande nei tempi previsti, rivolgendosi a INPS, patronati o CAF per ricevere supporto.