Il Bonus assistenti familiari della Lombardia, introdotto in origine nel 2022, è stato rifinanziato nel 2026 con ulteriori 2 milioni di euro di fondi messi a disposizione. La misura sostiene le famiglie che affrontano le spese per l’assistenza a domicilio di una persona non autosufficiente, attraverso un rimborso che può raggiungere i 2.400 euro, nel rispetto del limite ISEE di 35.000 euro e delle condizioni previste dall’avviso regionale. La domanda per il contributo deve essere presentata online, sul portale Bandi e Servizi della Regione Lombardia, dove la misura risulta aperta e gestita con procedura a sportello. Ecco tutti i dettagli.
Che cos’è il Bonus assistenti familiari della Lombardia
Il bonus è una sovvenzione a fondo perduto destinata a rimborsare una parte delle spese sostenute per l’assistente familiare. L’obiettivo è aiutare le famiglie a sostenere il costo dell’assistenza, favorendo al tempo stesso il ricorso a lavoratori qualificati e a rapporti contrattuali regolari.
Il contributo è rivolto all’intestatario del contratto con l’assistente familiare, sia esso la persona assistita, un familiare non obbligatoriamente convivente, o un amministratore di sostegno/tutore. La presenza di un contratto regolare, però, non basta: l’assistente deve anche essere iscritto in uno o più registri territoriali degli assistenti familiari, istituiti presso gli Ambiti territoriali secondo la legge regionale 15/2015. Il requisito riguarda anche gli eventuali diversi assistenti che si alternano nella cura della stessa persona.
Il rifinanziamento del 2026: altri 2 milioni di euro
La Regione ha annunciato il 12 ottobre 2026 un nuovo stanziamento di 2 milioni di euro per proseguire il finanziamento del bonus. Secondo la rilevazione regionale di settembre 2026, oltre 3.000 persone sono state finora ammesse e finanziate nell’ambito della misura.
Le nuove risorse saranno distribuite alle otto Agenzie di tutela della salute lombarde, che le trasferiranno agli Ambiti territoriali sociali. La ripartizione considera per il 30% la popolazione residente con più di 65 anni e per il restante 70% le domande già ammesse e finanziate.
Il rifinanziamento non va tuttavia confuso con un aumento dell’importo spettante a ciascun richiedente: il comunicato regionale annuncia infatti nuove risorse per la misura, ma non introduce nuovi massimali individuali o nuove soglie ISEE da rispettare.
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Chi può richiedere il contributo
Come detto, il beneficiario del bonus è l’intestatario del contratto con l’assistente familiare. Può trattarsi:
- Della persona che riceve assistenza
- Di un familiare, anche non convivente con l’assistito
- Di un amministratore di sostegno o tutore, secondo le condizioni indicate dall’avviso.
È dunque possibile che la persona assistita e chi sostiene contrattualmente il costo dell’assistenza siano soggetti diversi. Per esempio, un figlio che sottoscrive il contratto per l’assistenza al genitore può richiedere il beneficio anche se non vive con lui. In questo caso, però, l’ISEE da considerare è quello del familiare intestatario del contratto.
Quanto spetta: importi e limiti ISEE
Il contributo copre fino al 60% delle spese effettivamente sostenute per la retribuzione dell’assistente familiare, con due massimali distinti a seconda dell’ISEE di riferimento.
| ISEE di riferimento | Percentuale massima rimborsabile | Contributo massimo |
| Fino a 25.000 euro compresi | 60% delle spese ammissibili | 2.400 euro |
| Oltre 25.000 euro e fino a 35.000 euro compresi | 60% delle spese ammissibili | 2.000 euro |
Si precisa che i massimali non sono importi garantiti: il rimborso dipende sempre dalla spesa effettivamente riconoscibile. Per esempio, con 3.000 euro di spese ammissibili il 60% corrisponde a 1.800 euro; con 5.000 euro di spese il calcolo darebbe 3.000 euro, ma il contributo resta limitato a 2.400 oppure 2.000 euro, a seconda della fascia ISEE.
Quale ISEE bisogna utilizzare
La scelta dell’ISEE da considerare per l’agevolazione dipende da chi ha sottoscritto il contratto. Si distinguono le seguenti situazioni:
- Se l’intestatario è la persona assistita, si considera il suo ISEE
- Se un familiare presenta la domanda per conto della persona assistita impossibilitata a farlo, ma intestataria del contratto, resta rilevante l’ISEE dell’assistito
- Se il contratto è intestato a un familiare, anche non convivente, si utilizza l’ISEE di quel familiare
- Se interviene un amministratore di sostegno o tutore diverso dal familiare, l’ISEE di riferimento è quello della persona assistita.
Non è quindi corretto utilizzare automaticamente l’ISEE dell’anziano o della persona non autosufficiente senza verificare prima l’intestazione del contratto.
I requisiti del contratto e dell’assistente familiare
Il bando regionale richiede un contratto di lavoro regolarmente registrato e in corso di validità, inquadrato nella categoria C Super, indicata anche come CS, per l’assistente familiare che assiste persone non autosufficienti. Il lavoratore deve inoltre risultare iscritto nei registri territoriali previsti dalla normativa regionale.
Un elemento importante riguarda inoltre la residenza: dal 2023 è stato eliminato il precedente requisito della residenza in Lombardia da almeno cinque anni. Chi consulta vecchi materiali informativi deve pertanto fare attenzione a non applicare questa condizione ormai rimossa.
La misura contempla anche il caso di un contratto sottoscritto con un ente del settore. Il richiedente in questa circostanza particolare rimane la persona assistita, il familiare oppure l’amministratore di sostegno o tutore, a seconda di chi ha firmato il contratto. In questa situazione, oltre al contratto, deve essere allegata la lettera di incarico dell’ente presso la persona assistita. La documentazione deve permettere di individuare l’assistente che presta servizio e va prevista per ogni lavoratore che si alterna nella cura. Anche l’ISEE segue le regole legate al soggetto che ha sottoscritto il contratto.
Come presentare domanda per il bonus
La domanda deve essere inviata esclusivamente in forma telematica attraverso il portale Bandi e Servizi della Regione Lombardia, cercando la misura “Bonus Assistenti Familiari – Nuovo avviso”, codice RLD12022025963.
Per accedere sono ammesse le seguenti credenziali:
- SPID
- Carta d’identità elettronica
- Carta nazionale dei servizi o Carta regionale dei servizi con PIN.
Prima della compilazione occorre verificare l’ISEE da utilizzare, la regolarità del contratto e l’iscrizione dell’assistente al registro territoriale. Per documentare le spese è anche utile predisporre contratto, buste paga e relative ricevute di pagamento, documentazione contributiva e prova dell’iscrizione al registro. Nei rapporti tramite ente assumono rilievo inoltre il contratto di servizio, la lettera di incarico, le fatture e i pagamenti. Tutti gli allegati effettivamente richiesti vanno verificati nella procedura in base alla propria situazione.