Bonus baby-sitter Liguria 2026, cos’è e come funziona il contributo da 350 euro al mese: requisiti e domanda

Redazione

10 Agosto 2026

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La Regione Liguria rifinanzia per il 2026 il Bonus baby-sitter, una misura rivolta alle famiglie che sostengono i costi per la cura dei figli e hanno bisogno di conciliare lavoro e responsabilità familiari. Il contributo è pari a 350 euro mensili e rientra nel pacchetto regionale finanziato con il Programma FSE+ 2021-2027, per il quale la Giunta ha stanziato complessivamente 7 milioni di euro dedicati anche al bonus badanti e agli interventi per la gravissima disabilità.

Le domande potranno essere inviate soltanto online dal 1° settembre 2026 al 15 ottobre 2026, ma l’agevolazione riconosce anche le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026. Questo significa che il bando ha efficacia retroattiva e può coprire costi già affrontati dalle famiglie nei primi mesi dell’anno, purché siano rispettate le condizioni previste.

A chi si rivolge il Bonus baby-sitter Liguria

Il bonus è destinato ai genitori residenti in Liguria che hanno figli minorenni e ricorrono a una baby-sitter per conciliare l’assistenza familiare con l’occupazione o altri impegni quotidiani. Possono presentare domanda i genitori di figli fino al compimento dei 15 anni; il limite anagrafico sale a 18 anni quando il minore ha una disabilità.

Per accedere occorre rispettare anche il requisito economico. L’ISEE ordinario del nucleo familiare, oppure l’ISEE minorenni quando applicabile, non deve superare 35.000 euro. Si tratta quindi di una misura non limitata solo alle famiglie con redditi molto bassi, ma rivolta a una platea più ampia di nuclei che affrontano una spesa regolare per i servizi di cura dei figli.

Un punto importante riguarda le famiglie con più figli: anche se nel nucleo sono presenti più minorenni, si potrà ottenere un solo bonus per nucleo familiare. La misura non si moltiplica quindi per ogni figlio che utilizza il servizio di baby-sitting.

Quanto spetta e quali spese copre

L’importo previsto per il bonus baby-sitter è di 350 euro al mese. Il contributo è destinato a rimborsare le spese sostenute per l’assistenza dei minori tramite baby-sitter, nei limiti e con le modalità che saranno definite dall’avviso operativo.


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La novità più utile per chi ha già sostenuto costi nel corso dell’anno è la retroattività della misura: saranno infatti considerate ammissibili le spese affrontate dal 1° gennaio 2026. Chi possiede i requisiti non deve quindi guardare soltanto alle ore di assistenza future, ma può iniziare fin d’ora a raccogliere e ordinare la documentazione relativa ai pagamenti già effettuati.

Il finanziamento non è illimitato. I contributi saranno concessi fino a esaurimento delle risorse disponibili. Di conseguenza, presentare la richiesta all’apertura della finestra potrebbe essere prudente, soprattutto per evitare problemi tecnici o per non rischiare che le risorse siano già impegnate.

Come e quando inviare la domanda per il Bonus baby-sitter

La richiesta va presentata esclusivamente in via telematica attraverso il sistema Bandi on line di FI.L.S.E., disponibile sul portale bandifilse.regione.liguria.it. Per accedere bisogna utilizzare le credenziali SPID oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Lo sportello sarà aperto:

  • Dalle ore 8:30 del 1° settembre 2026 fino alle ore 17:30 del 15 ottobre 2026
  • Dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria dalle 8:30 alle 17:30.

Prima di iniziare la compilazione conviene verificare di avere un ISEE valido e coerente con la propria situazione familiare. È inoltre opportuno predisporre tutti i documenti relativi alle spese per la baby-sitter, in modo da poterli allegare o rendicontare secondo le istruzioni del bando.

La procedura online richiederà attenzione: dati anagrafici del richiedente, informazioni sui minori, attestazione ISEE e documentazione delle spese dovranno essere completi e corretti. Eventuali mancanze possono rallentare l’istruttoria o impedire il riconoscimento del rimborso.

Un aiuto in più per lavoro e famiglia

Il bonus baby sitter si inserisce nella strategia della Liguria a sostegno della natalità, dell’occupazione e della permanenza delle persone fragili nel proprio contesto familiare. La vicepresidente Simona Ferro e gli assessori Massimo Nicolò e Marco Scajola hanno sottolineato che l’obiettivo è quello di offrire risposte alle famiglie che devono tenere insieme attività lavorativa e responsabilità di cura, rafforzando le risorse rispetto all’edizione precedente.

In concreto, il beneficio può aiutare un genitore a mantenere l’occupazione, a rientrare al lavoro dopo un periodo di sospensione o a gestire orari incompatibili con quelli scolastici. Non sostituisce integralmente il costo di una baby-sitter, ma riduce una voce di spesa che per molte famiglie può diventare significativa.

Per chi possiede un ISEE entro 35.000 euro e ha figli nei limiti di età previsti, il passaggio decisivo sarà monitorare l’apertura del portale dal 1° settembre e trasmettere subito la domanda con tutta la documentazione richiesta.