La Regione Liguria finanzia anche per il 2026 una misura dedicata alle prestazioni integrate per le persone con gravissima disabilità. Il contributo può arrivare fino a 1.200 euro al mese ed è pensato per sostenere l’assistenza domiciliare e i bisogni di cura più complessi, favorendo la permanenza della persona nel proprio ambiente di vita.
L’intervento rientra nel pacchetto da 7 milioni di euro approvato dalla Giunta regionale attraverso le risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027. La stessa dotazione finanzia il bonus badanti, il bonus baby-sitter e, appunto, le prestazioni integrate per la gravissima disabilità.
Le domande saranno aperte dal 1° settembre al 15 ottobre 2026 e dovranno essere trasmesse online tramite il portale Bandi on line di FI.L.S.E. Le risorse, tuttavia, non sono illimitate: il contributo viene riconosciuto fino a esaurimento dei fondi disponibili. Ecco tutti i particolari da conoscere.
Che cos’è il Bonus per gravissima disabilità
Il contributo è una misura di sostegno all’assistenza domiciliare per persone con gravissima disabilità, cioè per situazioni in cui il bisogno di cura è particolarmente intenso e continuativo. L’obiettivo è finanziare prestazioni integrate e interventi di assistenza che permettano alla persona di restare a casa, evitando o ritardando il ricorso a soluzioni residenziali quando non necessarie.
La normativa regionale sulle misure per la non autosufficienza prevede infatti interventi calibrati sul Piano Individualizzato di Assistenza (PIA), definito in base alle effettive necessità della persona. Il contributo per l’assistenza indiretta può arrivare fino a 1.200 euro mensili, ma l’importo concreto dipende dalla valutazione del fabbisogno assistenziale e dal progetto personalizzato.
Non si tratta quindi di un assegno fisso automaticamente riconosciuto a chiunque presenti la domanda. Il limite di 1.200 euro rappresenta l’importo massimo della misura: la somma spettante viene definita considerando il livello di assistenza necessario e la situazione individuale del beneficiario.
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Importo e rapporto con il bonus badanti
Il bonus per le prestazioni integrate in caso di gravissima disabilità può raggiungere 1.200 euro al mese per coloro che non ricevono il bonus assistenti familiari, cioè il bonus badanti della Liguria.
Questo chiarisce un punto importante: il contributo per gravissima disabilità è una misura autonoma, ma non è pensata per sommarsi senza limiti al bonus badanti. Il pacchetto regionale distingue le due forme di sostegno proprio perché hanno finalità e intensità diverse:
- Il bonus badanti sostiene la spesa per l’assunzione o l’impiego di un assistente familiare, con un contributo ordinario di 600 euro mensili oppure di 250 euro per chi già beneficia del Fondo Grave Disabilità
- Il contributo per prestazioni integrate riguarda invece condizioni di gravissima disabilità e può arrivare fino a 1.200 euro mensili per chi non riceve il bonus badanti.
In sostanza, non sono due quote da cumulare liberamente per la stessa esigenza assistenziale. Prima di scegliere quale richiesta presentare, è opportuno verificare le condizioni di incompatibilità e le modalità operative che saranno fissate nell’avviso regionale.
ISEE richiesto per accedere
Per accedere alla misura 2026 è previsto un requisito economico differenziato in base all’età del beneficiario:
- Per le persone maggiorenni, l’ISEE deve essere pari o inferiore a 50.000 euro
- Per i beneficiari minorenni, il limite ISEE sale a 65.000 euro.
Per i maggiorenni, la documentazione di riferimento è l’ISEE sociosanitario. Nel caso di minori con disabilità, viene invece richiesto l’ISEE per prestazioni agevolate rivolte ai minorenni, sempre nel rispetto della soglia di 65.000 euro.
A differenza del bonus baby-sitter e del bonus badanti, per i quali la soglia indicata è pari a 35.000 euro, la misura per gravissima disabilità prevede quindi limiti più elevati. La ragione è collegata alla natura dei bisogni coperti: le condizioni di non autosufficienza estrema comportano spesso costi assistenziali molto maggiori e richiedono interventi personalizzati di ampia portata.
Requisiti sanitari per il bonus
La misura regionale dedicata alla gravissima disabilità si rivolge a persone che necessitano, al domicilio, di assistenza sociosanitaria continuativa nell’arco delle 24 ore o di un supporto costante da parte di terzi per tutelare l’integrità psicofisica.
Tra i requisiti ordinariamente richiamati per l’accesso al bonus figurano il riconoscimento dell’invalidità civile al 100% e dell’indennità di accompagnamento, oltre alla presenza di un quadro clinico con le problematiche sanitarie specificate dalla DGR 1289/2016 e suoi allegati.
Domanda online: date e procedura
La domanda per l’edizione 2026 dovrà essere inviata esclusivamente online tramite il sistema Bandi sul sito bandifilse.regione.liguria.it. L’accesso è consentito con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE).
La finestra indicata dalla Regione è la seguente:
- Apertura alle ore 8:30 del 1° settembre 2026; chiusura alle ore 17:30 del 15 ottobre 2026
- Piattaforma utilizzabile dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 17.30.
Dato che i contributi vengono assegnati nei limiti della dotazione disponibile, è consigliabile non attendere la scadenza. Prima dell’apertura, è utile preparare l’ISEE corretto, le credenziali digitali, la documentazione sanitaria e quella relativa al percorso di assistenza già attivato.
Un elemento da distinguere rispetto agli altri due bonus regionali riguarda la retroattività. Le comunicazioni sull’edizione 2026 precisano espressamente che le spese per baby-sitter e assistenti familiari possono essere rimborsate dal 1° gennaio 2026; per le prestazioni integrate della gravissima disabilità occorrerà invece verificare con attenzione le regole specifiche dell’avviso e del progetto assistenziale individualizzato.
Un sostegno per la domiciliarità
Il bonus per gravissima disabilità punta a riconoscere il lavoro di cura svolto dalle famiglie e a finanziare i servizi necessari per un’assistenza adeguata a domicilio. Le misure regionali di assistenza indiretta possono includere sia il riconoscimento del carico di cura familiare sia, per la quota prevista dal progetto, spese da rendicontare periodicamente.
Per le famiglie interessate, i passaggi essenziali sono quindi tre: controllare il requisito ISEE, verificare la presa in carico e il piano assistenziale con il distretto sociosanitario, quindi prepararsi a inviare la domanda attraverso la piattaforma FI.L.S.E. dal 1° settembre 2026.