Un rimborso fino a 385,71 euro all’anno per alleggerire il costo del bollo auto delle famiglie numerose. È la misura prevista dal disegno di Legge di Bilancio 2027 per alcuni nuclei familiari, con almeno quattro figli e un’automobile da sei a nove posti. Il contributo sarebbe erogato dall’INPS e dovrebbe permettere di recuperare la tassa automobilistica già pagata, entro il limite stabilito.
Si parla quindi di un rimborso successivo al pagamento per determinati nuclei familiari, che andrebbe a colmare un difetto della nuova esenzione dal pagamento del bollo introdotta dal Governo. Al momento, però, la previsione è contenuta soltanto nel disegno di Legge di Bilancio: il testo dovrà completare l’iter parlamentare e le modalità operative dovranno essere definite con un decreto attuativo apposito. Non è quindi ancora possibile presentare domanda. Ecco qui sotto tutti i dettagli.
Bollo auto dal 2027: perché è previsto un contributo per le famiglie numerose
Il nuovo bonus per famiglie numerose si inserisce nel quadro delle agevolazioni sul bollo auto previste dal Governo per il 2027. L’esecutivo ha infatti annunciato un’esenzione totale dalla tassa per un solo veicolo regolarmente assicurato, intestato a una persona fisica, con alimentazione a benzina o gasolio, anche ibrida, e potenza non superiore a 80 kW.
Il disegno di legge di Bilancio punta a rendere permanente questa esenzione, ma il punto critico resta la soglia di potenza, che rischia di lasciare fuori alcune automobili utilizzate dalle famiglie più numerose. Per trasportare insieme genitori e figli, infatti, può essere necessario un mezzo con più posti, che non rientra nel limite degli 80 kW. Da qui l’ipotesi di un sostegno specifico, pensato per
compensare almeno in parte il costo della tassa.
Per queste situazioni, l’articolo 3, comma 10, del disegno di legge punta quindi a introdurre un contributo aggiuntivo dedicato proprio ai nuclei più numerosi esclusi dall’esenzione base. In questo caso, non si tratterebbe di un esclusione totale dal pagamento del bollo, bensì di un rimborso garantito a chi rispetta i requisiti familiari e di potenza del veicolo.
Bonus bollo auto fino a 385,71 euro: chi potrebbe ottenerlo
La misura è prevista a partire dal 2027, ed esclusivamente per i nuclei familiari con più di tre figli (quindi almeno quattro), dei quali almeno uno dovrà essere minorenne al 1° gennaio dell’anno per cui viene richiesto il contributo.
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La composizione familiare non è però l’unica condizione essenziale. Il rimborso riguarderà una sola autovettura per nucleo, che deve:
- Essere omologata per il trasporto da sei a nove persone
- Essere alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione
- Avere una potenza non superiore a 133 kW.
- Essere intestata, ai fini della tassa automobilistica, a un componente del nucleo familiare tenuto al pagamento del bollo.
Il contributo consentirà così di sostenere anche alcune famiglie che utilizzano veicoli più potenti rispetto ai canonici 80 kW, purché rispettino gli altri requisiti richiesti dal bonus.
Come dovrebbe funzionare il rimborso del bollo
Il contributo dovrebbe essere pari alla spesa effettivamente sostenuta per la tassa automobilistica dell’anno, entro un massimo di 385,71 euro. Per capire il meccanismo, si possono considerare due esempi:
- Con un bollo pagato di 300 euro, il contributo sarebbe di 300 euro
- Con un bollo di 450 euro, il rimborso si fermerebbe a 385,71 euro e la differenza resterebbe a carico della famiglia.
Più automobili in famiglia: quale veicolo dà diritto al contributo
Il disegno di Legge specifica anche che se nel nucleo sono presenti più autovetture che rispettano le caratteristiche richieste, il contributo verrà riconosciuto soltanto per quella da sei a nove posti con la potenza più bassa, espressa in kW. La famiglia coinvolta non potrà quindi scegliere liberamente di chiedere il rimborso per il veicolo con il bollo più costoso.
C’è poi un altro elemento importante da sottolineare: chi ottiene il contributo per l’auto della famiglia numerosa non potrà beneficiare anche dell’esenzione prevista dalla nuova disciplina per gli altri veicoli del nucleo, anche se questi hanno una potenza entro gli 80 kW. Le due agevolazioni non sono quindi cumulabili in alcun modo.
Pagamento INPS e nessun effetto sull’ISEE
Secondo il meccanismo previsto dal disegno di legge, l’erogazione del rimborso sarà affidata all’INPS. Mentre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrebbe fornire all’Istituto le informazioni necessarie per determinare correttamente il contributo.
Inoltre, le somme ricevute non contribuiranno alla formazione dell’ISEE. Il rimborso non verrà quindi considerato nel calcolo dell’indicatore utilizzato per accedere a numerose prestazioni sociali, permettendo così alle famiglie numerose in difficoltà di accedere ad altri bonus e sussidi fondamentali.
Come fare domanda per il Bonus bollo auto
La procedura di domanda non è al momento disponibile, e sarà definita soltanto al termine dell’iter parlamentare della Manovra. A quel punto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, avrà tempo 30 giorni dall’entrata in vigore della legge per pubblicare e adottare un apposito decreto.
Nel testo del decreto verranno stabilite le modalità di richiesta del rimborso, i controlli da effettuare sui requisiti familiari e sul veicolo, le procedure di concessione del bonus e le modalità di recupero delle eventuali somme pagate senza diritto. Eventuali aggiornamenti andranno seguiti anche sui canali ufficiali dell’INPS.