Congedo parentale 2027, fino a 6 mesi pagati all’80%: cosa prevede la proposta in Manovra

Redazione

5 Novembre 2026

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Il congedo parentale potrebbe cambiare dal 2027, con una copertura economica più ampia e un trattamento differenziato in base al numero dei figli. Il disegno di Legge di Bilancio prevede infatti di portare da 3 a 4 mesi il periodo complessivo indennizzato all’80%, che salirebbe a 5 mesi per il secondo figlio e a 6 dal terzo in poi. Una novità che punta a rafforzare il sostegno al reddito durante l’assenza dal lavoro, ma che deve ancora superare l’esame del Parlamento prima di diventare definitiva. Ecco qui sotto tutti i dettagli.

Che cosa prevede il nuovo intervento sui congedi

La nuova disposizione sul congedo parentale per i lavoratori dipendenti è contenuta nell’articolo 59 della Manovra, e interviene sul decreto legislativo 151 del 2001, il Testo unico che raccoglie le norme a tutela della maternità e della paternità. Il meccanismo proposto lega in sostanza la durata del trattamento economico maggiorato alla composizione della famiglia, introducendo una progressione che dovrebbe riconoscere una copertura più lunga in presenza di più figli.

Secondo quanto indicato ufficialmente dal Governo, il periodo indennizzabile all’80%, fruibile entro i sei anni di età del bambino, dovrebbe passare dagli attuali 3 a 4 mesi per il primo figlio, salire a 5 per il secondo e raggiungere i 6 mesi dal terzo figlio in poi. Il riferimento è alla durata massima complessiva del trattamento maggiorato condivisa tra i genitori, non a un’attribuzione automatica di 4, 5 o 6 mesi per ciascun genitore.

Il punto centrale della proposta riguarda in ogni caso la copertura economica del congedo. Nell’impostazione illustrata, il rafforzamento dell’indennità servirà a sostenere le famiglie nel periodo successivo alla conclusione dell’astensione obbligatoria, rendendo meno penalizzante sul piano del reddito la scelta di proseguire l’assenza dal lavoro per occuparsi dei figli.

Come funziona il congedo parentale oggi

Per comprendere la portata delle novità è importante capire come funziona al momento il meccanismo del congedo parentale. Per i lavoratori dipendenti, il congedo parentale può raggiungere complessivamente 10 mesi per ciascun figlio, considerando entrambi i genitori, e salire a 11 se il padre ne utilizza almeno 3, anche in modo frazionato. All’interno di questo limite, la madre può usufruire al massimo di 6 mesi, mentre il padre può arrivare a 7 quando ricorre la condizione appena indicata.

I mesi coperti ordinariamente da un’indennità sono però 9: di questi, 3 sono riservati alla madre e non trasferibili al padre, 3 sono riservati al padre e non trasferibili alla madre, più altri 3 che i genitori possono suddividere tra loro. Di questi 9 mesi totali, al momento 3 mesi possono essere pagati all’80% della retribuzione, mentre i restanti 6 sono indennizzati al 30%, senza condizioni di reddito. La maggiorazione all’80% non spetta però automaticamente a tutte le famiglie: per beneficiare dell’intero pacchetto occorre rientrare nei requisiti previsti dalle successive leggi di Bilancio, in particolare avere concluso il congedo di maternità o di paternità dopo il 31 dicembre 2024, e utilizzare i periodi maggiorati entro i 6 anni di vita del bambino.


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Si tratta inoltre di 3 mesi complessivi per la coppia attualmente indennizzati all’80%, non di 3 mesi per ciascun genitore, che rientrano nei periodi già disponibili e non si aggiungono alla durata totale del congedo. Gli eventuali mesi oltre i 9 ordinariamente indennizzati sono invece pagati al 30% soltanto se il reddito individuale del richiedente è inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione; in caso contrario, restano senza indennità.

A chi si applicherebbero le nuove regole dal 2027

La nuova disposizione introduce anche una condizione temporale molto precisa: l’aumento dei mesi di congedo parentale indennizzati all’80% sarebbe riconosciuto esclusivamente ai lavoratori dipendenti che terminano il congedo di maternità o di paternità dopo il 31 dicembre 2026. in sostanza, questa clausola temporale punta a tutelare le famiglie per le quali il congedo obbligatorio termina nel nuovo anno, consentendo l’accesso ai mesi aggiuntivi di congedo parentale indennizzati all’80% già a partire dal 1° gennaio 2027.

Si ricorda però che i dettagli riportati descrivono il perimetro della proposta al momento, mentre per conoscere le condizioni definitive occorrerà attendere l’esito dell’iter parlamentare e la formulazione finale delle disposizioni sul congedo parentale.

Quali sono i prossimi passaggi da monitorare

Il Consiglio dei ministri ha approvato la Manovra 2027 il 28 ottobre scorso, e la Ragioneria generale dello Stato ha completato la bollinatura il 30 ottobre 2026. Il Ministero dell’Economia ha quindi trasmesso il testo alla Presidenza del Consiglio, in vista dei successivi passaggi istituzionali e dell’esame delle Camere.

La proposta sui congedi si inserisce quindi in questo contesto, all’interno di un provvedimento composto da 157 articoli, il cui percorso parlamentare dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre. Durante l’esame, però, potrebbero intervenire diverse modifiche sostanziali alla misura. Per stabilire quanto spetterà concretamente a ciascun lavoratore, e da quando sarà possibile godere del nuovo regime, saranno dunque decisivi il testo approvato dal Parlamento e i successivi chiarimenti sulle modalità di applicazione.