Bonus colonnine elettriche 2026: domande dal 22 settembre, requisiti e come fare richiesta

Redazione

15 Settembre 2026

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Per accompagnare la transizione verso la mobilità elettrica, il Governo ha confermato anche per il 2026 il bonus colonnine elettriche, misura che resterà attiva fino al 31 marzo 2030 secondo quanto previsto dal DPCM automotive approvato a giugno 2026. Il contributo copre parte delle spese per acquistare e installare infrastrutture di ricarica elettrica a uso privato, come wallbox e colonnine domestiche.

Le domande possono essere presentate online dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 e fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027, tramite la piattaforma gestita da Invitalia. Di seguito una guida sintetica con dettagli su importi, beneficiari, spese ammesse e modalità di richiesta del bonus.

Bonus colonnine elettriche 2026, come funziona e a quanto ammonta

Il bonus colonnine elettriche copre le spese sostenute “per gli acquisti di infrastrutture per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica da parte di utenti domestici”, cioè colonnine o wallbox installate in ambito privato e non aperto al pubblico.

Il bonus è pari all’80% del prezzo di acquisto e della posa in opera dell’infrastruttura di ricarica, con un tetto massimo di:

  • 1.500 euro per ciascuna persona fisica richiedente
  • 8.000 euro quando si tratta di installazioni sulle parti comuni condominiali.

In pratica, il beneficiario paga interamente la colonnina e i lavori, presenta domanda e, se ammesso, riceve un rimborso in conto capitale, non una detrazione fiscale: lo Stato restituisce fino all’80% della spesa ammissibile tramite un bonifico.

Quando si può arrivare fino a 8.000 euro

Come detto il limite più alto, pari a 8.000 euro, è riservato agli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali, come quelle disciplinate dagli articoli 1117 e 1117‑bis del codice civile.


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Rientrano in questa categoria, ad esempio:

  • Le aree condominiali adibite a parcheggio o autorimessa;
  • Gli spazi comuni in cui si installano infrastrutture di ricarica condivise tra più condòmini
  • I locali tecnici o le pertinenze condominiali destinati ad ospitare le colonnine.

In questi casi la domanda viene presentata dal condominio, di norma tramite l’amministratore pro tempore o un condomino delegato, e il contributo finanzia la quota parte di investimento sulle strutture comuni fino all’importo massimo previsto.

Quali sono le spese ammissibili

Nei bandi precedenti, e verosimilmente anche nel prossimo, sono considerate ammissibili al bonus le spese sostenute per:

  • L’acquisto e l’installazione delle infrastrutture di ricarica (colonnine o wallbox), comprensive, se necessario, degli impianti elettrici dedicati
  • Le opere edili strettamente indispensabili alla posa, come canalizzazioni, staffaggi, piccole demolizioni e ripristini
  • Gli impianti e dispositivi di monitoraggio e gestione della ricarica
  • La progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi
  • I costi di connessione alla rete elettrica, inclusa l’eventuale attivazione di un nuovo POD (point of delivery).

Si tratta quindi di un contributo che può coprire l’intero pacchetto tecnico necessario a rendere operativa la colonnina, non solo il dispositivo in sé.

Le spese vietate e l’obbligo di pagamenti tracciabili

Restano invece escluse dal contributo alcune tipologie di spesa, tra cui:

  • Imposte, tasse e oneri di qualunque tipo (IVA, imposta di registro, diritti di segreteria, ecc.)
  • Spese relative all’acquisto di terreni o immobili
  • Costi per servizi diversi da quelli direttamente collegati a installazione, progettazione, connessione e collaudo, anche se in qualche modo associati all’intervento (per esempio consulenze accessorie non tecniche).

In sostanza, il bonus si concentra sulla parte tecnica e documentata dell’investimento, senza estendersi alla componente fiscale, immobiliare o ai servizi non strettamente necessari.

Inoltre, un requisito che viene confermato è la necessità di utilizzare pagamenti tracciabili. Le spese devono infatti essere saldate alternativamente tramite:

  • Bonifico bancario o postale
  • Carte di debito o credito
  • Altri strumenti elettronici che consentano di identificare chiaramente il pagatore e il beneficiario.

Pagamenti in contanti non vengono riconosciuti ai fini del contributo, dato che senza una prova di pagamento tracciabile, la spesa non può essere dichiarata ammissibile e il bonus non può essere richiesto.

Quali requisiti devono avere le colonnine?

Per rientrare nel perimetro dell’incentivo, le infrastrutture di ricarica devono rispettare alcuni requisiti tecnici e di utilizzo:

  • Essere nuove di fabbrica, cioè non usate o rigenerate
  • Avere una potenza standard (non rientrano le stazioni ultrarapide pensate per uso pubblico)
  • Essere installate nel territorio nazionale e in aree nella piena disponibilità del beneficiario (ad esempio box privato, cortile condominiale, posto auto di proprietà)
  • Essere realizzate “a regola d’arte”, con dichiarazione di conformità rilasciata ai sensi del DM n. 37/2008
  • Per i privati, essere destinate a uso esclusivamente domestico, non aperto al pubblico
  • Per i condomini, essere destinate a uso collettivo dei condòmini, senza accesso al pubblico esterno.

Questi vincoli servono a distinguere il bonus domestico, rivolto ai contesti privati e condominiali, dalle agevolazioni per infrastrutture di ricarica pubbliche o aperte alla clientela, che seguono regole e finanziamenti diversi.

Come fare domanda per il bonus colonnine

Il bonus colonnine viene riconosciuto come contributo a fondo perduto. Chi sostiene le spese per l’acquisto e l’installazione di una wallbox o di una colonnina a uso privato può presentare domanda per ottenere il rimborso previsto. Per l’annualità 2026, le domande possono essere inviate dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12.00 del 31 gennaio 2027.

La procedura si svolge esclusivamente online, attraverso la piattaforma dedicata di Invitalia.

Per entrare nella piattaforma e compilare la richiesta è necessario avere una delle seguenti identità digitali:

  • SPID
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE)
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Dopo l’accesso, il richiedente deve seguire la procedura guidata e inserire i dati richiesti, allegando la documentazione relativa all’intervento e alle spese sostenute. È quindi importante conservare fatture, ricevute dei pagamenti tracciabili, documentazione tecnica dell’infrastruttura e attestazioni relative all’installazione.

La domanda può essere presentata dalle persone fisiche per installazioni private e dai condomìni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio. Per questi ultimi, la richiesta è normalmente trasmessa dall’amministratore di condominio oppure da un condomino delegato.

Quali finestre temporali per le installazioni rientrano nella domanda 2026

Per il bonus relativo all’annualità 2026 sono ammissibili solo le infrastrutture di ricarica la cui installazione è stata completata nel periodo compreso tra il 26 giugno 2026 e il 31 dicembre 2026.

Questo significa che la domanda presentata tra settembre 2026 e gennaio 2027 deve riguardare una colonnina o una wallbox installata e completata entro il 31 dicembre 2026. Restano necessari i pagamenti tracciabili e l’acquisto di infrastrutture nuove di fabbrica.

Per le annualità successive, invece, il calendario previsto è il seguente:

  • Dal 2027 al 2029, sono ammesse le infrastrutture installate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di ciascun anno.
  • Per il 2030, sono ammesse le installazioni completate dal 1° gennaio al 31 marzo.

Le finestre temporali sulle installazioni 2026-2030 sono quelle indicate nell’aggiornamento diffuso il 15 settembre.

I fondi previsti per il 2026 e per gli anni successivi

Si ricorda che il bonus colonnine elettriche può contare su una dotazione finanziaria pluriennale, articolata su più tranche:

  • 15 milioni di euro per il 2026, composti da 10 milioni come residuo delle risorse non utilizzate nel 2025 e 5 milioni di euro aggiuntivi stanziati per l’anno di riferimento
  • 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029
  • 8 milioni di euro per l’anno 2030.

Nel complesso, il pacchetto per il periodo 2025–2030 ammonta a circa 68 milioni di euro dedicati alle colonnine domestiche, con la possibilità per privati e condomini di programmare gli investimenti sapendo che l’incentivo non si esaurirà dopo una sola annualità.