Bonus condizionatori e zanzariere 2026: importi, requisiti e come richiederli

Pietro Ginechesi

14 Maggio 2023

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Il Bonus Condizionatori e il Bonus Zanzariere 2026 rappresentano un’importante opportunità per chi desidera migliorare il comfort della propria abitazione e ridurre i consumi energetici. Grazie a queste agevolazioni, è possibile ottenere una detrazione fiscale fino al 50% sulle spese di acquisto e installazione di climatizzatori, pompe di calore e zanzariere con schermatura solare.

Come stabilito dalle ultime manovre fiscali, le aliquote per il 2026 confermano una distinzione fondamentale: 50% per interventi su abitazione principale (prima casa) e 36% per interventi su altri immobili (seconde case, immobili affittati, ecc.). Pertanto, chi intende efficientare la propria residenza principale farebbe bene a programmare l’acquisto entro il 31 dicembre 2026 per massimizzare il risparmio.

Tabella comparativa Bonus Casa 2026

Tipo di Bonus Aliquota Prima Casa Aliquota Seconde Case Limite di Spesa
Condizionatori (con ristrutturazione) 50% 36% 96.000€
Condizionatori (senza ristrutturazione) 50% 36% 30.000€ (detraz. max)
Zanzariere (Schermature solari) 50% 36% 60.000€

Bonus condizionatori 2026: cos’è e a quanto ammonta?

Il Bonus Condizionatori 2026 consente di recuperare parte della spesa per impianti ad alta efficienza. Nel 2026, la detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. È importante ricordare che lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili per queste categorie di intervento.

Quali spese rientrano nel Bonus?

  • Climatizzatori a pompa di calore: validi sia per il raffrescamento che per il riscaldamento;
  • Pompe di calore: incluse quelle per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • Scaldabagni a pompa di calore: ideali per sostituire i vecchi modelli elettrici energivori.
Leggi anche  Bonus trasporti 2025: tutte le novità

Chi può usufruire del Bonus Condizionatori?

Il beneficio è esteso a proprietari, affittuari (con consenso della proprietà) e familiari conviventi. Se l’acquisto avviene senza una ristrutturazione edilizia in corso, è obbligatorio che il nuovo impianto garantisca un miglioramento dell’efficienza energetica, spesso asseverato tramite l’APE (Attestato di Prestazione Energetica).

Bonus zanzariere 2026: requisiti tecnici

Il Bonus Zanzariere 2026 rientra nell’Ecobonus per le schermature solari. Non si tratta di semplici zanzariere anti-insetto, ma di dispositivi che contribuiscono al risparmio energetico estivo.

Per essere detraibili al 50% (o 36%), devono:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • Avere un valore GTOT inferiore a 0,35 (capacità di schermare il calore solare);
  • Essere fissate stabilmente (non rimosse in inverno);
  • Essere provviste di marchio CE.

Procedura e scadenze ENEA

Per entrambi i bonus, la procedura di richiesta prevede passaggi rigorosi:

  1. Bonifico Parlante: deve contenere la causale corretta, il CF del beneficiario e la P.IVA della ditta;
  2. Comunicazione ENEA: per le zanzariere e i condizionatori (in Ecobonus), i dati dell’intervento vanno inviati al portale ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Nel 2026 è possibile monitorare lo stato delle proprie pratiche anche tramite i sistemi di identità digitale (SPID/CIE).
  3. Conservazione documenti: fatture, ricevute del bonifico e schede tecniche dei prodotti devono essere conservate per 10 anni.

Cosa cambia definitivamente dal 2026?

A differenza degli anni passati, il 2026 segna il consolidamento della “premialità per la prima casa”. Mentre per l’abitazione principale l’incentivo resta forte al 50%, per le seconde case la detrazione scende al 36%. Questo rende l’anno in corso cruciale per chi deve intervenire sulla propria residenza abituale prima di eventuali ulteriori rimodulazioni previste per il 2027.

Leggi anche  Carta Nuovi Nati 2026: guida completa al bonus da 1.000 Euro

Approfittare di questi incentivi nel 2026 significa non solo risparmiare sull’acquisto, ma anche aumentare il valore patrimoniale dell’immobile in vista delle nuove direttive europee sulle “case green”.