Bonus decoder 2026: requisiti, importi e come funziona

Redazione

3 Giugno 2026

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Il Governo italiano ha reintrodotto il Bonus decoder per l’anno 2026, stanziando un fondo complessivo di 30 milioni di euro. La misura, ufficializzata con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy pubblicato il 28 maggio 2026, ha l’obiettivo di agevolare la transizione definitiva verso i nuovi standard di trasmissione televisiva. Questa agevolazione economica è pensata per aiutare i cittadini ad acquistare apparecchi compatibili con le tecnologie DVB-T2 e DVB-S2, dotate di codifica HEVC Main 10. Se devi sostituire il tuo vecchio apparecchio e vuoi capire se hai diritto a questa prestazione economica, in questa guida troverai tutte le informazioni sulle regole di accesso, gli importi esatti e le modalità di erogazione. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Come funziona il Bonus decoder nel 2026

Il Bonus decoder è stato rinnovato principalmente per completare la transizione tecnologica verso i nuovi standard di trasmissione televisiva, non per l’introduzione di nuove regole più recenti. Molti cittadini, infatti, hanno ancora decoder vecchi non compatibili con DVB-T2/HEVC Main 10, che richiederebbero la sostituzione immediata.

Per capire se ha i bisogno di cambiare decoder, puoi verificare che la tua TV o decoder supporti i nuovi standard attraverso il manuale o nella scheda tecnica del TV (deve essere presente l’indicazione DVB-T2 e HEVC). In alternativa, puoi controllare direttamente la compatibilità con i nuovi standard provando a visualizzare il canale 200 (cartello con la scritta “Test HEVC Main 10”). E se scopri che il decoder è obsoleto, allora ti conviene usufruire del bonus appena sarà attivato. L’incentivo in ogni caso non consiste in un rimborso in denaro accreditato sul conto corrente, ma viene erogato sotto forma di sconto diretto in fattura applicato dal venditore al momento dell’acquisto. Il contributo copre il 70 per cento del costo complessivo dell’apparecchio, ma prevede dei limiti massimi che variano in base alla tipologia di tecnologia scelta dall’utente finale.

Nello specifico, i massimali di sconto sono due:

  • fino a 30 euro per l’acquisto di un decoder digitale terrestre standard
  • fino a 70 euro per l’acquisto di un decoder satellitare.

Il funzionamento pratico prevede che l’acquirente paghi il dispositivo già decurtato del valore del voucher. Successivamente, sarà il negoziante a recuperare la cifra, ricevendo il rimborso direttamente da Invitalia S.p.A., previa presentazione di tutta la documentazione che attesti l’avvenuta vendita. È importante tuttavia sottolineare che il voucher ha una validità temporale: se il codice generato non viene speso entro la data di scadenza stabilita, l’importo non usufruito rientrerà nel fondo statale, tornando a disposizione di altre famiglie.

Requisiti di accesso e regole sul Canone Rai

Per poter beneficiare del nuovo bonus decoder, il decreto ministeriale fissa delle regole molto stringenti. La misura non è destinata a tutti indiscriminatamente, ma è soggetta a rigorose verifiche anagrafiche e fiscali.


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I requisiti fondamentali per ottenere il voucher includono:

  • Maggiore età: il richiedente deve avere almeno 18 anni.
  • Regolarità nei pagamenti del canone Rai. E questo proposito è utile verificare se si ha diritto ad agevolazioni come l’esenzione dal canone.
  • Unicità della prestazione: viene concesso un solo contributo per nucleo familiare.
  • Nessuna agevolazione precedente: nessun componente della famiglia anagrafica deve aver già usufruito dei vecchi contributi pubblici per l’acquisto di decoder erogati dal Governo.

Piattaforma informatica e procedura di domanda

Al momento della pubblicazione del decreto, la piattaforma telematica per inoltrare la domanda non è ancora attiva. Bisognerà attendere i successivi decreti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definiranno le tempistiche esatte di apertura e le modalità operative per l’invio delle richieste. I voucher verranno poi emessi rigorosamente in ordine cronologico di presentazione, fino al totale esaurimento dei fondi disponibili.

La gestione tecnica e operativa del sistema sarà affidata alla sinergia tra Invitalia e la piattaforma PagoPA. La procedura di accesso al bonus decoder sarà interamente digitalizzata per snellire i tempi burocratici ed evitare frodi. Inoltre, durante la compilazione della domanda, il sistema effettuerà dei controlli incrociati automatici in tempo reale:

  • Interrogherà l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) tramite la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) per verificare la corretta composizione del nucleo familiare
  • Si collegherà alle banche dati dell’Agenzia delle Entrate per accertare il regolare pagamento del Canone Rai.

Come confermato dalle prime anticipazioni istituzionali, non è escluso che l’intera pratica possa essere gestita comodamente e direttamente tramite l’App IO, semplificando ulteriormente l’accesso per i cittadini. Superata con successo la fase di controllo dei requisiti, la piattaforma informatica genererà un codice alfanumerico univoco, associato direttamente al codice fiscale del richiedente, da presentare in cassa al momento dell’acquisto per ricevere l’agevolazione immediata.